Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationLiz Cambage è tornata, e ora vuole giocare per la Nigeria

Liz Cambage è tornata, e ora vuole giocare per la Nigeria

di Michele Gibin
liz cambage

Dopo un anno di silenzio, dal suo addio alle LA Sparks e alla WNBA, Liz Cambage è ricomparsa in pubblico ed è tornata a parlare, in un’intervista concessa a Taylor Rooks per Bleacher Report.

La forte giocatrice australiana aveva lasciato le Sparks lo scorso anno a metà stagione citando problemi e ragioni personali, tra cui incomprensioni con lo staff tecnico della squadra e con le compagne, esplose durante una seduta d’allenamento a metà luglio 2022. Le Sparks stavano faticando a tenere il ritmo delle squadre da playoffs in classifica e avrebbero finito per non disputare infatti la post-season, in un 2022 fallimentare.

Cambage aveva poi spiegato a mezzo social, oltre due settimane più tardi, di aver deciso di prendersi una pausa a tempo interminato dalla WNBA. Pausa che prosegue ancora oggi, a marzo 2023 la giocatrice australiana ha firmato un contratto con il Maccabi Bnot Ashdon in Israele.

Nell’intervista con Taylor Rooks, Liz Cambage ha annunciato con una certa sorpresa, visti i precedenti, di aver fatto richiesta alle federazioni competenti di poter giocare le Olimpiadi di Parigi 2024 con la nazionale della Nigeria, approfittando della nazionalità del padre. Loro malgrado, Cambage e la nazionale nigeriana si sono già conosciute nel 2021, durante la preparazione per le Olimpiadi di Tokyo posticipate di un anno a causa della pandemia.

Cosa era successo? Prima delle Olimpiadi di Tokyo, Cambage aveva lasciato la nazionale australiana prima del torneo citando la salute mentale come ragione, e dopo una polemica sul suo presunto uso di parole razziste nei confronti delle giocatrici della nazionale della Nigeria durante un’amichevole. Accuse da cui Liz Cambage si era difesa, chiamando in causa nazionale e federazione per non averla assistita come si sarebbe aspettata, mentre alcune all’epoca compagne di squadra avevano parlato di “diversi problemi comportamentali“, di cui l’episodio contro le nigeriane sarebbe stato “il peggiore“. Nello specifico, Liz Cambage avrebbe apostrofato le avversarie come “scimmie“, invitandole a “tornare a casa nel terzo mondo“.

Ora, anche per ripicca verso le Opals che a suo dire non l’avrebbero tutelata, anzi, Cambage avrebbe deciso di “passare al nemico”.

Stiamo preparando i documenti per lasciare la nazionale australiana, così potrò giocare per la Nigeria. La realtà è che ci sono stati contatti sin dal primo momento dopo tutto quello che era successo. La gente non sa che cosa sia successo davvero“. Ovvero che Cambage giura di non aver insultato nessuno, men che mai con frasi razziste, e che tutta la vicenda fosse una vendetta delle sue compagne di squadra in nazionale. “Io non piaccio a parecchie di loro. Io non insulto la gente per la loro etnia, non sono così, sono per i diritti e non ho mai detto nulla del genere“.

Liz Cambage ha poi dichiarato che esisterebbero dei filmati della partita in questione che la scagionerebbero del tutto, e che si augura che possano essere diffusi in rete “così da verificare la verità (…) io non ce l’ho ne mai l’ho avuto, non ho mai potuto neppure difendermi con quello, ho dovuto rivolgermi a degli avvocati“.

Tutto bene dunque? Niente affatto. Dopo le prime anticipazioni dell’intervista, su X la nazionale nigeriana Promise Amukamara ha smentito la versione di Liz Cambage e confermato l’episodio e gli insulti: “Tutte noi di entrambe le squadre raccontano tutte la stessa storia tranne lei… L’unica persona con cui (Cambage, ndr) era d’accordo era il nostro ex allenatore, che infatti non è più il nostro coach“. Anche la compagna di squadra Sarah Ogoke ha confermato in pieno l’episodio, sempre via X.

Durante l’intervista, Liz Cambage ha approfondito sul suo rapporto conflittuale con la nazionale australiana: “Ho avuto parecchi problemi con loro. ho sempre avuto a che fare con allenatori bugiardi, che hanno spinto alcune mie colleghe a parlare male di me sui media. Spero proprio chela FIBA mi permetta di lasciarle, perché mi piacerebbe giocare di nuovo alle Olimpiadi, e a Parigi sarebbe fantastico (…) la mia ultima volta è stata orribile, a Rio De Janeiro fu orribile, una delle peggiori esperienze della mia vita. e questo per via dell’ambiente e dei coach della squadra. Mi piacerebbe giocare con delle compagne che mi capiscano e che sono come me, che mi apprezzano e che mi rispettano. Ho parlato con il coach nigeriano e lui mi sostiene“.

Dal lato Australia, ci ha pensato coach Sandy Brondello, che nella WNBA allena le New York Liberty, a chiudere il capitolo Liz Cambage con le Opals: “Con lei la porta è chiusa, abbiamo investito tanto tempo per costruire una cultura e se non vuoi farne parte, io non ti voglio in squadra. E’ così semplice“.

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