Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationPhoenix Mercury Mercury, coach Nygaard: “Diggins-Smith? Nessuna mancanza di rispetto”

Mercury, coach Nygaard: “Diggins-Smith? Nessuna mancanza di rispetto”

di Michele Gibin
phoenix mercury

Sparks e Mercury sono in due momenti opposti delle rispettive stagioni, e si incontreranno lunedì notte in una partita importante per non mancare il treno playoffs WNBA, e la coach di Phoenix Vanessa Nygaard spera di riuscire a lasciarsi alle spalle le polemiche incrociate tra lei, Skylar Diggins-Smith e Diana Taurasi.

Coach Nygaard ha voluto tornare sulla semi-gaffe commessa nei confronti di Diggins-Smith la settimana scorsa, quando aveva sostenuto la candidatura a All-Star della leggenda Taurasi. Dimenticandosi per un attimo della sesta convocazione alla partita delle stelle dell’ex star delle Dallas Wings.

Skylar Diggins-Smith, il cui rapporto tecnico con Diana Taurasi ha avuto dei momenti bassi durante la stagione, aveva replicato su Twitter in modo eloquente alla sua capo-allenatrice. Nygaard ha fatto marcia indietro dopo la partita persa per 91-75 contro la corazzata Chicago Sky: “Non avevo intenzione di togliere nulla a Sky (Diggins-Smith, ndr) né a nessun’altra All-Star, siamo super-contente per lei e mi scuso per il mio commento. Ne abbiamo parlato, andiamo avanti. I social? Penso che nel mondo di oggi, mettere a tacere le chiacchiere sia impossibile, io non li uso e questo mi aiuta, soprattutto in questo momento. Bisogna scegliere chi voler ascoltare e chi no, e a cosa credere (…) tutte le mie giocatrici sono delle professioniste e fanno il loro lavoro, e quando la partita inizia, vanno in campo e competono“.

Phoenix Mercury: da Griner a Charles al rapporto Diggins-Smith-Taurasi, quanti problemi

Le Phoenix Mercury, lo scorso anno finaliste WNBA, hanno oggi un record di 9-13 e sono none in classifica e fuori dai playoffs. Una stagione finora complicata, con i rapporti tra le star e coach Nygaard, l’addio dopo appena 16 partite di Tina Charles (che ha firmato con le Seattle Storm) e soprattutto per via dell’assenza forzata della 7 volte All-Star Brittney Griner da oltre 4 mesi detenuta in Russia per supposta detenzione di sostanze stupefacenti e al centro di un caso giuridico e diplomatico tra Stati Uniti e la Federazione russa. Dopo 134 giorni di prigionia, è iniziato il processo a carico di Griner a Mosca, processo che rischia di chiudersi con una condanna pesante e che potrebbe durare mesi, secondo il procedimento penale russo.

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