Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball Association WNBA, la situazione a un mese dai playoffs

WNBA, la situazione a un mese dai playoffs

di Michele Gibin
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Alla fine della regular season WNBA 2023 mancano ancora una decina di partite, e la corsa agli 8 posti a disposizione per i playoffs si è ridotta, di fatto, a 9 squadre.

Las Vegas Aces, New York Liberty e Connecticut Sun hanno guidato per tutta la stagione il gruppo sempre nelle stesse posizioni, prima, seconda e terza. Le Aces campionesse in carica sono sembrate imbattibili per oltre due mesi, prima di incappare in due KO pesanti e ravvicinati con New York (di cui uno in finale della Commissioner’s Cup) ma anche senza Candace Parker da meta luglio hanno perso appena 3 partite a oggi in stagione regolare, e vinto la bellezza di 21 partite di fila in casa alla Michelob Ultra Arena.

Le due sconfitte contro le Liberty hanno mostrato gli unici due limiti del roster delle Aces, una certa leggerezza sotto canestro senza Parker, e una panchina corta a cui manca anche Riquna Williams, out da inizio anno per problemi fisici e anche giudiziari. La buona notizia è che al momento solo New York sembra in grado di far risaltare tali limiti, Las Vegas resta il primo attacco della WNBA con uno scarto medio di +14.3 a partita, e se le avversarie non si chiamano New York Liberty di fatto non perdono mai.

Liberty e Sun sono rimaste a pochissima distanza per il primo mese e mezzo di regular season, con New York sempre seconda. Da agosto Sabrina Ionescu e compagne hanno perè decisamente accelerato, con il ritorno in buona forma di Jonquel Jones a dominare sotto canestro, mentre le Sun, già di fatto sicure almeno del terzo posto, hanno iniziato a rallentare con un record di 6-4 nelle ultime 10 partite. Alyssa Thomas sta giocando da MVP e sfiora la tripla doppia di media, DeWanna Bonner a quasi 36 anni sta giocando una delle sue migliori annate in carriera ma sulla squadra di coach Stephanie White pesa l’assenza di Brionna Jones, infortunata a inizio anno e che non rientrerà. Senza la Sixth Player of the Year 2022 le Sun rischiano la sorpresa in negativo già al primo turno? Nel frattempo, venerdì è arrivato un netto KO in casa per 95-75 contro le Dallas Wings di Arike Ogunbowale (30 punti con 7 su 9 da tre).

Proprio Dallas ha dato a larghi tratti in stagione l’impressione di potersi unire al terzetto lì davanti. Ma non l’ha mai fatto nonostante il potenziale offensivo clamoroso: Arike Ogunbowale, la Most Improved Player 2023 in pectore Satou Sabally e una frontline tosta con Natasha Howard e Teaira McCowan, le Wings sono il terzo miglior attacco della WNBA e possono guardare oltre il primo turno di playoffs, le ultime 8-10 partite di regular season serviranno per lanciarsi.

Atlanta Dream, Minnesota Lynx e Washington Mystics fanno parte del gruppone della quinta, sesta e settima posizione. Atlanta continua a crescere con Rhyne Howard, tornerà ai playoffs dopo 4 stagioni a secco e grazie a Allisha Gray e Cheyenne Parker è in grado di vincere partite importanti anche senza Howard, come fatto venerdì contro le Chicago Sky.

Che le Minnesota Lynx potessero subito competere per i playoffs dopo il ritiro nel 2022 di Sylvia Fowles non era scontato. Eppure è successo, grazie a una buona free agency e anche al livello non eccelso dietro alle “3+1” (Aces, Liberty, Sun e Wings) là davanti. Il ritorno a livelli da All-Star di Napheesa Collier ha aiutato parecchio, assieme alla sempre affidabile Kayla McBride. In panchina c’è poi Cheryl Reeve, la miglior coach WNBA con Becky Hammon e Sandy Brondello.

Le Washington Mystics hanno diritto a due premi, che non esistono ma che dovrebbero: l’Oscar alla sfiga 2023 ma anche il Grammy alla resilienza 2023. Un roster con potenziale da prime quattro ha perso per infortunio nell’ordine, Shakira Austin che stava giocando da All-Star e che non è ancora rientrata dopo due mesi di stop (lo farà prima della post-season), la superstar Elena Delle Donne che ha giocato fin qui sole 17 partite a causa di problemi alla caviglia sinistra, e che è appena rientrata nella vittoria esterna contro le Indiana Fever, e quindi Ariel Atkins, Kristi Toliver e Natasha Cloud per acciacchi vari. E nonostante tutto hanno resistito, e sono ancora in piena corsa anche per il quarto posto coi rientri di EDD e di Austin.

LA Sparks o Chicago Sky, a chi l’ottavo posto e il dubbio privilegio di farsi spazzare via, salvo sorprese clamorose, dalle Aces? Sparks e Sky sono le delusioni della stagione WNBA 2023, Los Angeles non è riuscita mai a ingranare nonostante l’arrivo in panchina di Curt Miller, la conferma della star Nneka Ogwumike e le aggiunte di Dearica Hamby, Azurà Stevens e Jasmine Thomas. Il record è negativo e resterà, playoffs o meno, sotto al 50% di vittorie per la terza stagione di fila.

La consolazione è che LA si trova al primo anno di un nuovo ciclo, con Curt Miller. Hamby e Stevens avranno un ruolo ancora più importante in futuro, Lexie Brown ha giocato sole 12 partite in stagione per problemi di salute e Chiney Ogwukime sole 10, la sorella minore di Nneka non riesce però a scendere in campo con continuità dal 2020 e la sua carriera TV a ESPN si è nel frattempo lanciata. Dei minuti extra e delle difficoltà della squadra ne hanno approfittato per mettersi in mostra Katie Lou Samuelson e Laysha Clarendon.

Le Chicago Sky hanno vinto il titolo nel 2021 e nel 2022 si sono fermate in finale di conference. E in poche settimane hanno perso Candace Parker, Courtney Vandersloot, Emma Meessemann, Allie Quigley e Azura Stevens sul mercato, e dopo poche partite persino coach James Wade che ha accettato l’offerta dei Toronto Raptors per diventare assistant coach. Cionondimeno, il roster costruito per la stagione 2023 aveva e ha talento, con Kahleah Copper, Marina Mabrey, Courtney Williams e Elizabeth Williams. Isabelle Harrison, che avrebbe dovuto essere l’ala forte titolare, si è operata al ginocchio prima della stagione e non è ancora rientrata, e il tempo stringe.

Sparks e Sky si giocano l’ottavo posto, nessuna delle due squadre freme particolarmente per un posto di ripiego a roster. Le LA Sparks avranno di nuovo la loro prima scelta al draft e il 2024 sarà l’anno di Caitlin Clark da Iowa, di Paige Buickers e di Cameron Brink tra le altre, un draft forse mai di così grande talento per la lottery.

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