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Playoffs WNBA, sconfitta Sky, Candace Parker: “Ora dobbiamo restare unite”

di Carmen Apadula

La Wintrust Arena era stata preparata nei minimi dettagli prima dell’inizio dei playoffs WNBA, in particolare della serie tra le Chicago Sky (le padrone di casa) e le New York Liberty.

Le Sky devono difendere il loro titolo di campionesse in carica, eppure guardando alla partita di stanotte, non sembrava fossero neanche in grado di superare il primo turno, figuriamoci vincere un altro anello.

Tutti si sarebbero aspettati una partita combattuta, visto che ben tre delle quattro gare giocate in regular season tra le Sky e le Liberty era finita con uno scarto minore di 10 punti. Eppure le New York Liberty hanno vinto Gara 1 del primo turno per 98-91, prendendo il controllo della partita a circa 4 minuti dalla sirena finale, sotto di 6 punti rispetto alle avversarie.

Il tutto grazie ad un’impressionante assist di Marine Johannes, che ha dato il via ad un parziale di 13-0 con cui le Liberty hanno chiuso la partita, assicurandosi la loro prima vittoria in postseason dal 23 settembre 2015.

Il meraviglioso passaggio sopra la testa e “no lookera indirizzato a Natasha Howard, che si stava liberando una strada verso il canestro per un facile layup. Ed era proprio il tipo di passaggio per cui la Howard ha imparato a tenersi pronta nel corso della carriera (anche quando non se lo aspettava), soprattutto grazie all’esperienza maturata al fianco di una vera e propria leggenda WNBA. 

“Mi ricorda un po’ un passaggio di Sue Bird” ha detto dopo la partita la Howard, che ha giocato a Seattle nel 2019 e nel 2020. “Quindi è stato un po’ un flashback”.

La Howard, che ha segnato 22 punti, raccolto 7 rimbalzi e distribuito 3 assist questa notte, è poi stata utilissima anche dal punto di vista difensivo, limitando Emma Meesseman a soli 4 punti, e in generale le Sky a soli 11 punti da seconda opportunità grazie al suo dominio. 

Altra parte importante della vittoria, Betnijah Laney. 

La giocatrice è tornata nella formazione delle Liberty dopo l’intervento chirurgico subito a giugno a causa di un menisco lacerato, ed ha concluso con 17 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. 

Ad accompagnare, bene poi anche una Stefanie Dolson da 13 punti e un 3 su 4 per le triple, e non dimentichiamo una fantastica Sabrina Ionescu da 22 punti, che ha aiutato New York a stabilire il record di franchigia per il maggior numero di punti segnati in una partita di playoffs, sopraffando le Sky anche con il tiro da 3 punti (tirando con un ottimo 44%). 

Al suono della sirena, la Ionescu si è infatti diretta verso la panchina, ha allargato le braccia e ha lanciato un urlo di quelli che descrivono perfettamente un momento di felicità e di sollievo.

“Abbiamo lottato per tutta la partita con alti e bassi” ha detto la giocatrice. “Eravamo sotto di molto nel quarto quarto, ma abbiamo continuato e abbiamo tentato di fare un passo più lungo della nostra gamba. Penso che sia stata la migliore sensazione di orgoglio essere venuti qui e aver fatto quello che dovevamo fare. E quello che nessuno credeva che potessimo fare”.

Una sconfitta che mette le Sky praticamente a rischio eliminazione, nonostante abbiano saputo gestire benissimo la situazione nel pitturato, grazie ad una Kahleah Copper da 21 punti e 8 rimbalzi. 

Il team per tutta la settimana ha parlato di giocare duro e chiudere questa serie in casa. Ma questa notte, dopo aver sbagliato 10 dei loro ultimi 11 tiri, non sono riuscite a mantenere questa scia e, quando le Liberty hanno iniziato la loro rimonta, sembravano smarrite. 

“Ci siamo rilassate e loro sono tornate in partita, dimostrando quanto possono essere letali” ha detto il capo allenatore e general manager di Chicago James Wade.

Le Sky non sono riuscite a segnare nel finale o a difendere, e i 98 punti concessi stanotte alle Liberty sono stati il massimo che abbiano mai concesso in una partita di playoffs dal 2016.

“Il movimento della palla è stato il problema“ ha detto Azurá Stevens, che ha invece chiuso con 16 punti e 4 rimbalzi. “Eravamo sotto e stavamo cercando di rimontare, e penso che ci siamo fatte prendere dal panico e abbiamo forzato un po’. Non ci siamo fatte prendere dal panico per tutto l’anno, e proprio stasera lo abbiamo fatto. Non è dai noi. Ma va bene così, saremo migliori sabato“.

Candace Parker e Courtney Vandersloot hanno terminato entrambe con una doppia doppia. La Parker ha chiuso con ben 17 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, mentre la Vandersloot con 13 punti e 10 rimbalzi. Inoltre, in totale, ben 5 delle giocatrici delle Sky hanno concluso con una doppia cifra, ma non è stato sufficiente per superare la loro incapacità di difendere la linea dei tre punti.

Dunque, ora l’unica cosa da fare è rimanere unite. 

“Dobbiamo rimanere unite” ha detto la Parker. “Courtney (Vandersloot, ndr.) ha detto che questa è una serie difficile. Dobbiamo rimanere unite e lo sappiamo. Sappiamo di aver reso le cose difficili. Ma, come abbiamo fatto in passato, dobbiamo continuare a pensare ad una partita alla volta. Non possiamo guardare indietro. Dobbiamo uscire sabato e giocare complessivamente meglio”.

Sabato ci sarà infatti la tanto attesa Gara 2. 

La WNBA ha infatti adottato un nuovo formato di playoffs prima dell’inizio dell’attuale stagione, abbandonando le partite a eliminazione diretta per primi due turni, che erano diventate ormai prassi dal 2016, per lasciare il posto ad una serie di 3 partite al primo turno.

Tuttavia, la squadra con il record migliore tra le due che si scontrano, avrà il fattore campo a suo favore, mentre la squadra avversaria potrà giocare in casa in una potenziale Gara 3 decisiva. Una decisione che coach Wade non ama moltissimo, avendola criticata dall’inizio della settimana. 

Il coach aveva detto di non essere esattamente un fan di questo nuovo formato per i playoffs e, ancora prima di arrivare ad un’eventuale Gara 3, la sua squadra si trova già ad affrontare una Gara 2 che deve essere assolutamente vinta. 

“Il fatto è che dobbiamo giocare bene per 40 minuti” ha detto Wade dopo la partita. “Non possiamo stare concentrati per 35 minuti, né per 30 contro questa squadra. Dobbiamo giocare bene per 40 minuti, perché nel momento in cui ci si rilassa, loro se ne approfittano. Ed è così che tutti giocheranno contro le campionesse in carica“.

Dunque, ora, per riuscire a superare il primo turno e diventare la prima squadra WNBA a vincere due anelli consecutivi in 20 anni di storia della lega, le Sky dovranno assolutamente vincere Gara 2 e poi Gara 3 a Brooklyn. Ma New York si trova comunque ad una sola vittoria di distanza da una mossa che sconvolgerebbe il quadro dei playoffs. 

“In una serie, specialmente in questo formato, devi solo rubare una vittoria” ha detto la capo allenatrice delle Liberty, Sandy Brondello. “Sono molto orgogliosa di questa squadra e del modo in cui ha lottato ed è rimasta unita. Non è stato sempre perfetto, ma questo è il basket dei playoffs. Abbiamo trovato un modo per vincere. Ora bisogna solo concentrarsi sulla prossima partita. È difficile, ma sappiamo che se riusciamo a vincere, possiamo avanzare”. 

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