Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationChicago SkySemifinali WNBA, Sky-Sun: Candace Parker è pronta, le altre un po’ meno

Semifinali WNBA, Sky-Sun: Candace Parker è pronta, le altre un po’ meno

di Carmen Apadula
Candace-Parker-Sky-Sun

Le Chicago Sky hanno un livello di concentrazione diverso rispetto alla settimana scorsa.

O almeno, così ha detto James Wade (capo allenatore e general manager del team) prima dell’inizio della serie tra le Sky e le Connecticut Sun.

Ovviamente si riferiva alla sconfitta subita in Gara 1 del primo turno contro le New York Liberty, in cui le Sky sono crollate e hanno concesso un vantaggio di 6 punti a 3 minuti dalla fine della gara, sbagliando 10 degli ultimi 11 tiri tentati.

Nella partita (anzi, nella sconfitta) di apertura della serie di semifinali contro le Sun, la squadra di coach Wade ha giocato con urgenza, ma non è stata per niente produttiva.

Le Sun hanno eseguito il loro piano difensivo ideato dal capo allenatore e general manager Curt Miller, che consisteva nel “giocare in modo disordinato. Successivamente hanno convertito 12 disattenzioni delle Sky in 20 punti, e si sono portate in vantaggio di 11 punti.

Per tutta la stagione, le Sky hanno dimostrato di essere una squadra che risponde benissimo alle avversità. Hanno disputato ben 35 partite prima di perdere in back-to-back in regular season, e dopo la sconfitta contro le Liberty hanno risposto con due prestazioni convincenti.

Ma le semifinali sono diverse. Le Sun hanno comunque concluso la stagione al terzo posto della classifica, e hanno una voglia matta di vendetta.

Ebbene sì, perché dopo essere state spazzate via dalle Sky nelle scorse semifinali, e dopo aver perso tutte e quattro le partite giocate contro di loro quest’anno, è anche comprensibile che abbiano qualcosa di personale da portare in campo in questa serie.

Le Sun stanno giocando esattamente come le Sky della scorsa stagione, e cioè come una squadra che non ha assolutamente niente da perdere, alla ricerca del loro primo titolo WNBA. In più, sono state assolutamente chiare sui cambiamenti che verranno apportati al roster durante la prossima offseason. In particolare, quattro giocatrici diventeranno unrestricted free agent, mentre Natisha Hiedeman diventerà una restricted free agent.

“Sappiamo che questa squadra non sarà così l’anno prossimo” ha detto DeWanna Bonner, dopo la prima partita della serie di semifinali. “I contratti sono scaduti. Quindi vogliamo vincere adesso. Tutte siamo concentrate sul presente. Il modo in cui stiamo giocando, la fiducia che abbiamo l’una nell’altra, la nostra difesa, è tutta rivolta al presente. Stiamo vivendo il nostro momento”.

Come i fan hanno visto anche l’anno scorso, questo tipo di motivazione può essere fondamentale per una corsa al titolo.

Per il momento, le Sun hanno fatto un ottimo lavoro per disturbare l’attacco delle Sky, neutralizzando soprattutto Courtney Vandersloot, che ha concluso la gara con soli 5 punti, un 2 su 8 dal campo e 2 assist ricevuti.

Per le Sky sono infatti state solo tre le giocatrici che hanno chiuso con una doppia cifra. 

Kahleah Copper ha segnato ben 13 punti. Emma Meesseman ne ha messi 10. Ma, come al solito, Candace Parker è stata quella che si caricata la squadra sulle spalle. 

La consapevolezza che Candace Parker ha di sé, è di un livello superiore. Quando parla del suo modo di giocare e della sua squadra, non viene mai influenzata da commenti esterni, che siano lodi o critiche. 

Domenica sera, prima della partita, aveva promesso che avrebbe segnato. E non si è solo limitata a mantenere il suo annuncio, ma ha anche scritto una pagina della storia della lega. 

I suoi 19 punti, 18 rimbalzi, 5 assist e 6 stoppate l’hanno resa la prima giocatrice WNBA ad aver segnato almeno 15 punti, 15 rimbalzi, 5 assist e 5 stoppate in una partita di playoffs. 

E se le si chiedesse cosa significa o cosa prova per quella sua prestazione, probabilmente risponderebbe con la stessa mentalità lucida per cui è nota.

Le Sky hanno perso? Non significa nulla.

“Candace ha giocato in modo incredibile” ha detto Azurà Stevens dopo la sconfitta 68-63 di Gara 1. “È stata in grado di tenerci in vita, soprattutto nel secondo tempo. Ogni volta che abbiamo avuto bisogno di un canestro, lei ha risposto”.

Ma non poteva vincere la partita da sola. 

Le Sky hanno tirato con il 35.3%, e hanno ottenuto il punteggio più basso della stagione, frutto della difesa delle Sun ma anche di molti tiri liberi mancati. E Candace Parker avrebbe potuto realisticamente concludere la partita con una tripla-doppia se le Sky avessero convertito più tiri nel pitturato.

Ora Chicago deve quindi architettare una buona risposta per Gara 2, magari simile a quella avuta al primo turno. E come inizio, si potrebbe partire dal controllo dello stile e del ritmo di gioco, con l’aggiunta dell’imposizione della loro volontà.  

“Devi imporre la tua volontà e fare in modo che la partita sia giocata come vuoi tu” ha confermato Allie Quigley.

Le Sun hanno controllato la partita fin dall’inizio con la loro fisicità, in difesa e nel pitturato. Si sono infilate nelle corsie di passaggio, hanno attuato una forte copertura e hanno eliminato il gioco interno delle Sky, superandole a rimbalzo per 47-36.

“Ci hanno concesso tiri che avremmo potuto facilmente realizzare” ha ammesso coach Wade. “E questo è solo colpa nostra”.

Candace Parker ha giocato una partita indimenticabile. Ma lei da sola non sarà sufficiente per oscurare la voglia di vittoria delle Sun.

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