Home Eurobasket 2022Il re del nord: Jón Stefánsson

Il re del nord: Jón Stefánsson

di Mirko Pellecchia

Jón Stefánsson è in assoluto il trascinatore della bellissima favola chiamata Islanda.

Il capitano islandese dopo aver esordito tra i professionisti con il Reykjavík, squadra della sua città natale, è stato messo sotto contratto da i Dallas Mavericks senza però mai scendere in campo.

Dopo una stagione allo Zenit, dove porta a casa la FIBA Europe League, approda nel nostro campionato dove indossa la canotta di Napoli.

Con i campani conquista la storica Coppa Italia del 2006 chiudendo quella magica annata con 8.2 punti di media in 25.3 minuti di utilizzo.

L’anno successivo passa al Valencia firmando addirittura un biennale con opzione per il terzo anno ma la sua esperienza in terra spagnola dura appena 16 partite.

Nel febbraio del 2017, infatti, ritorna in Italia vestendo la casacca della Virtus Roma. Nell’ultima parte del campionato riesce a rilanciarsi, mettendosi in mostra con un paio di giocate decisive allo scadere, ma nella stagione successiva le sue medie calano drasticamente mettendo a segno 5,9 punti, 1,5 rimbalzi e 1,1 assist, giocando 17,5 minuti a partita.

La sua carriera tuttavia è legata a doppio filo con il bel Paese ed infatti disputa nel 2009 con la Benetton Treviso le ultime due partite di regular season e i play-off.

La sua storia sportiva è come un grande amore, fa dei giri immensi ma poi ritorna sempre. Stéfansson infatti, dopo un paio di stagioni giocate tra le fila del Granada e del malaga, torna di nuovo al Valencia. Dopo 31 partite, chiuse con 5,1 partite di media, fa allora di nuovo ritorno in patria, “stranamente” al Reykjavík.

 

Il buon Jón, con la nazionale islandese, ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi dei Piccoli Stati d’Europa a Malta 2005 e a Monaco 2007.

Il capolavoro però è arrivato agli Europei del 2015, ovvero i primi disputati dagli uomini del Nord.

Nella manifestazione continentale, Stefànsson e soci, non riuscirono a portare a casa nemmeno una vittoria ma ottennero il titolo di squadra simpatia grazie a delle partite giocate fino in fondo contro delle Nazionali ben più blasonate, e non di poco, rispetto a loro.

In quell’occasione, Stefànsson, chiuse con 13.6 punti e 5.8 assist, quest’ultimo settimo miglior dato in assoluto dell’Europeo.

Quest’anno l’Islanda si ripresenterà ai nastri di partenza per togliersi di dosso la scimmia di squadra simpatica e sopratutto per portare a casa la prima vittoria ad Eurobasket.

Non sarà facile, certo, ma se i giovani ed arrembanti islandesi faranno quadrato intorno al loro leader indiscusso, potranno davvero trasformare i loro sogni in realtà.

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