La Spagna vince Eurobasket 2022. Si tratta dell’ottava medaglia da commissario tecnico per Sergio Scariolo, che porta a termine l’ennesimo capolavoro. In finale, i suoi regolano la Francia sul punteggio di 88-76. E lo fanno riuscendo a non dare quasi mai l’impressione che il risultato potesse essere messo in discussione.
Gli iberici partono infatti fortissimo, si mettono alla guida della partita e tengono poi gli avversari a distanza di sicurezza praticamente per 40 minuti. Dopo lo 0-1, infatti, i francesi non sono più andati in vantaggio. E si sono avvicinati al massimo sul 49-46.
Scariolo aveva definito la medaglia guadagnata nella semifinale di venerdì come la più soddisfacente della sua carriera. E in effetti arriva grazie a diversi giocatori che forse nessuno ha mai definito fenomeni, inferiori sotto diversi punti di vista rispetto a quelli che gli erano valsi le altre sette. Ma arriva grazie a giocatori che sui parquet di questo Eurobasket hanno dato il massimo, e anche di più.
Arriva dopo un finale giocata tanto bene che ha permesso a Lorenzo Brown, fresco di 29 punti e straordinari realizzativi nella semifinale contro i tedeschi, di sedersi in cabina di regia e di chiudere con 14 punti e 11 assist. L’MVP della finale è Junacho Hernangómez, che spacca la partita segnando 6 triple nel secondo quarto e che poi in 26 minuti mette insieme 27 punti, 5 rimbalzi e il 77% da tre punti con 9 tentativi. L’MVP del torneo è il fratello, Willy Hernangómez, che timbra il cartellino della nottata con 14 punti e 8 rimbalzi.
È stata poi la nottata di Jaime Fernández, che piazza 13 punti e ben 4 palle recuperate. Come è stata la nottata di Alberto Diaz, che a Eurobasket 2022 non doveva nemmeno esserci, ma che risponde alla chiamata della Spagna con l’ennesima partita di applicazione e segna 2 triple nei minuti finali che sigillano il risultato. È stata anche la nottata del veterano Rudy Fernández, che ha alzato la coppa commosso mostrando il nome dello sfortunato amico, Sergio Llull. È stata la nottata, infine, di tutto il roster e di tutto il coaching staff iberico.
Termina invece con la medaglia d’argento il percorso della Francia. Un percorso accidentato, forse al di sotto delle potenzialità tecniche del roster e in alcune occasioni fortunato, propiziato dagli errori degli avversari. Ne sanno qualcosa Turchia e Italia.
Spagna-Francia: l’analisi della finale di Eurobasket 2022
Le due compagini arrivavano alla palla a due come due ottime difese. Gli spagnoli grazie ai sistemi e agli schemi disegnati da Scariolo e soci, i francesi grazie a tante individualità. E non a caso, dei primi 12 punti della partita ben 8 sono arrivati tutti da tiri liberi. E la formazione iberica è stata bravissima a sfruttare la situazione a suo favore, portandosi sul 9-3 e non permettendo agli avversari di mettersi in ritmo.
Da lì, come detto, la Spagna non si è più guardata indietro. Il primo quarto è finito sul 23-14, con la Francia che cercava di rimanere aggrappata alla partita. Tra il secondo e la metà del terzo periodo, però, è stato un gioco di parziali. Brown e compagni hanno infatti dapprima staccato gli avversari sul 47-26, spinti dall’uragano Hernangómez, per andare però al riposo lungo solo sul 47-37.
All’uscita dagli spogliatoi, il terzo quarto è ricominciato sui binari di una Francia in crescita, trascinata dalla qualità di Thomas Huertel e di Evan Fournier. Forti anche di diversi canestri di grande carattere di Guerschon Yabusele, infatti, i transalpini erano riusciti anche a smuovere la difesa organizzata dagli assistenti di Scariolo. Giocare la palla sul post del lungo del Real Madrid, infatti, aveva provocato un certo scompiglio tra gli avversari.
Fino al 49-46, almeno. Poi l’allenatore italiano ha chiamato un timeout, ha rimesso in campo Juancho Hernangómez e da lì i suoi non hanno più rallentato. Forti anche della crescita difensiva all’interno del match di un altro protagonista, come Usman Garuba, gli spagnoli mettono la freccia e chiudono i conti a metà terzo quarto. Dopo il discorso di Scariolo, la Spagna infila un parziale di 9-0, che dopo il 58-46 non permetterà più alla Francia di avvicinarsi a quella che gli americani definirebbero striking distance.
Tra le altre cose, gli spagnoli sono stati bravi a tenere il campo molto largo. E un pizzico fortunati nel segnare conseguentemente 15 delle 31 triple tentate. Così facendo, però, hanno privato di molto valore la difesa di Rudy Gobert, che così, non essendo entrato in partita nella metà campo offensiva, non c’è nemmeno riuscito in quella difensiva. La stella NBA dei francesi ha infatti chiuso una finale sottotono con soli 6 punti e 6 rimbalzi. Si può azzardare anche l’epiteto “deludente“.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 23-14; 24-23; 19-20; 22-19.
Parziali progressivi: 23-14; 47-37; 66-57; 88-76.
Spagna: L.Brown 14, J.Pradilla 0, R.Fernandez 7, X.Lopez-Arostegui 0, J.Fernandez 13, D.Brizuela 3, A.Diaz 8, S.Saiz 0, W.Hernangomez 14, U.Garuba 2, J.Hernangomez 27, J.Parra 0. Coach: Sergio Scariolo.
Francia: E. Okobo 9, A. Mbaye n.e, T. Luwawu-Cabarrot 0, T. Huertel 16, G. Yabusele 13, E. Fournier 23, T. Maledon n.e., V. Poirier 4, A. Albicy 1, T. Tarpey 4, R. Gobert 6, M. Fall 0. Coach Vincent Collet.
