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Turchia, lo strano caso del “terrorista” Enes Kanter

di Nicola Garzarella

Turchia, la situazione generale

In Turchia il clima che si respira non è propriamente quello dei giorni migliori. La nazione sta vivendo un periodo di transizione che sembra non voler finire. Dal tentativo di mancato golpe dello scorso 15 luglio, molte cose sono cambiate. Tra i tantissimi arresti ( inquantificabile il numero di soldati, professori, pubblici impiegati, magistrati e semplici cittadini) operati dalla purghe di Erdogan e le conseguenti limitazioni delle libertà fondamentali la situazione è sempre tesissima. Nessuno può svolgere alcun tipo di attività senza esser strettamente controllato dal governo centrale; chiunque viene anche solo sospettato di tradimento e/o di complottare contro lo Stato viene immediatamente deportato  in un carcere;  dove spesso si perdono le tracce e difficilmente si fa ritorno. La deriva autoritaria ed oligarchica che sta assumendo la Turchia prende le mosse proprio da quel tentativo di colpo di Stato.

Erdogan infatti non ha fatto altro che sfruttare la paura del popolo a suo favore ergendosi a protettore della patria e del popolo. Il più grande merito strategico del leader turco è stato quello di trovare un nemico da combattere: Fetullah Gulen. Una breve parentesi su Gulen ci serve per parlare tra un attimo di Kanter. Fetullah è il leader dell’opposizione turca; per la sua incolumità è stato costretto ad emigrare negli USA dove tutt’ora risiede. Con l’accusa di essere suoi sostenitori, ogni giorno centinaia di cittadini vengono arrestati. Se tutto questo ad ora vi sembra assurdo, aspettate di leggere il resto.

Kanter, niente Eurobasket e niente più Turchia 

Enes Kanter in maglia Thunder

Enes Kanter non giocherà Eurobasket e, con ogni probabilità, non vestirà mai più la maglia turca. Almeno finché Erdogan sarà al potere. Il cestista attualmente ad OKC ( ed ex-Utah Jazz) infatti, per il governo di Istanbul, non è più considerato cittadino turco. Anzi, su di lui pende un mandato di arresto addirittura per terrorismo. Al giocatore è stato annullato il passaporto, la sua famiglia è stata costretta a ripudiarlo e suo padre è stato arrestato. Ovviamente il forte centro non è un terrorista ma ha una grande colpa per Erdogan: è un sostenitore di Gulen. In quanto persona popolare e sostenitore di un rivale scomodo; il governo ha tutto l’interesse nel farlo passare come criminale. Kanter da parte sua ha più volte ribadito di sostenere Gulen e ha attaccato, anche pubblicamente, Erdogan.

Il leader turco non ha tardato a fargliela pagare. Durante una visita in Indonesia per la sua fondazione benefica, Kanter è stato costretto a fuggire nel cuore della notte;  per paura di essere catturato dalle autorità e portato in Turchia. Nella fuga il volo ha fatto scalo in Romania dove Enes è stato trattenuto dalla polizia rumena perché il suo passaporto risultava invalidato. Il tutto è avvenuto nel giorno del suo venticinquesimo compleanno; solo l’intervento tempestivo degli agenti del giocatore e degli Stati Uniti hanno scongiurato il peggio. Il giocatore infatti è poi atterrato a Londra e poi a New York dove ad attenderlo c’era Nick Collison (suo compagno di squadra).

Al termine della spiacevole avventura il giocatore ha raccontato di come non possa più parlare con la sua famiglia e i suoi amici; ha spiegato come Erdogan ( “l’Hitler del nostro secolo” per sua ammissione) gli impedisca di tornare; ha poi  ringraziato gli USA e i suoi compagni di squadra ( Westbrook in primis) per la vicinanza. Nonostante tutte le brutte peripezie il cestista “senza nazionalità” ha ribadito la sua fiducia in Gulen.

Il futuro e i problemi del basket turco

Kanter con la maglia della sua “ex” nazionale

Di certo l’esclusione di Kanter dal giro della nazionale rappresenta un problema non da poco per il basket turco. La squadra di Ataman infatti non ha ricambi degni del ruolo ad esclusione di Enes. Savas ed Erden non sono più quelli di un tempo. Asik nelle ultime stagioni ha giocato pochissimo causa infortuni e spesso non ha convinto. L’allenatore turco avrà il suo bel da fare per trovare giocatori di livello da schierare nel ruolo di pivot. Probabile che Ataman ricorra alle scommesse Guven e Yurtseven che bene hanno giocato agli scorsi europei u21.

Per quanto riguarda invece il futuro del nostro protagonista beh;  tutto resta un rebus. Kanter infatti è in possesso di una green card ma ha già detto di voler ottenere la nazionalità americana; per lui gli USA rappresentano il paese che l’ha accolto e protetto nonostante le minacce ( anche di morte ) subite. Per quanto riguarda invece il suo avvenire in NBA, il discorso è più complesso. E’ molto probabile una sia trade in estate dato che poi il giocatore sarà UFA nel 2019. OKC punta a liberare spazio salariale( Enes percepisce quasi 18mln) per firmare qualche big in FA e potrebbe rinunciare al centro nato a Zurigo. Il momento di Kanter non è dei più felici; lui però continuerà a sostenere i suoi ideali e a sorridere, come ha sempre fatto e come sempre farà.

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