Home EurolegaL’Eurolega apre alle trade “già dalla prossima stagione”, ma i giocatori si oppongono

L’Eurolega apre alle trade “già dalla prossima stagione”, ma i giocatori si oppongono

di Giacomo Zingaro
eurolega trade

Periodo di grandi cambiamenti per l’Eurolega che, come anticipato dal direttore esecutivo dell’Euroleague Head Coaches Board Sasic, potrebbe cominciare a discutere della possibilità di regolamentare un sistema di trade tra le squadre già a partire dalla prossima stagione.

Sembra, quindi, che la prossima estate possa essere quella della rivoluzione per la massima competizione cestistica europea dopo la probabile ammissione di una squadra di Dubai già dall’edizione 2024-2025.

Eurolega – le parole di Sasic sulle trade tra club

In un’intervista rilasciata al giornalista russo Artem Komarov, il direttore esecutivo dell’Euroleague Head Coaches Board  Goran Sasic ha parlato della possibilità di introdurre e regolamentare gli scambi tra club all’interno del sistema “Eurolega”. Il direttore serbo si è detto ottimista sull’attuazione dell’idea, affermando che questa novità dovrà prima essere discussa con l’associazione dei giocatori e con il management dell’Eurolega e poi sottoposta all’approvazione dei club.

Sasic ha affermato che, nel sistema di trade che desidera implementare in Eurolega, per completare uno scambio sarà necessario il consenso di entrambe le squadre e del giocatore coinvolto nella trade. L’obiettivo è rendere i giocatori partecipi del cambiamento evitando imposizioni dall’alto. Il benessere dei giocatori rappresenta la priorità per gli allenatori, motivo per cui l’accordo dovrà essere vantaggioso per tutte le parti.

Interrogato sulle tempistiche necessarie per l’attuazione di questa modifica regolamentare, Sasic non ha saputo fornire delle indicazioni precise. Il serbo ha affermato che il suo desiderio è quello di partire già dalla prossima stagione ma che la decisione finale spetta al consiglio dell’Eurolega. L’idea di Sasic è quella di coinvolgere tutti gli stakeholder nella decisione, cercando di ideare un modello simile a quanto presente nella Champions League di calcio piuttosto che al sistema NBA, data la necessità di considerare la differente provenienza dei club e le differenti modalità di tassazione tra i vari Stati.

Le reazioni dei giocatori alla proposta di Sasic

Le dichiarazioni di Sasic hanno attirato le attenzioni di alcuni giocatori che hanno espresso la propria opinione sulla possibile regolamentazione delle trade. Il primo a parlare di questa possibilità è stato Bostjan Nachbar, ex giocatore di molte squadre tra cui Treviso e attuale direttore dell’ELPA (Associazione dei Giocatori dell’Eurolega). Lo sloveno ha affermato che al momento non vi è un’effettiva convenienza per i giocatori nell’attuare questo meccanismo e che per rendere effettiva questa idea sarà necessario risolvere molte questioni legali.

Nachbar, infatti, ha evidenziato che la diversa appartenenza dei club di Eurolega e la partecipazione degli stessi ai campionati nazionali rende complessa la concretizzazione di questa proposta. I giocatori, infatti, dovrebbero prima cessare il contratto attivo e poi firmarne uno nuovo alle stesse condizioni, eliminando di conseguenza la possibilità di effettuare uno scambio. L’ex Treviso ha affermato che questa pratica non sarebbe, quindi, molto diversa da quanto già avviene nelle finestre di mercato attuali.

Oltre agli aspetti legali dovranno essere considerati gli aspetti personali dei giocatori. Ad evidenziare questa difficoltà è stato il giocatore del Murcia, Dylan Ennis, che ha parlato della problematica a livello familiare per i giocatori che dovranno trasferire i propri figli da un paese all’altro senza preavviso. Molto più emblematica è stata, invece, la reazione di Joffrey Lauvregne che ha espresso la sua opinione tramite un post su X che non necessita commenti.

Vedremo se ci sarà margine di trattativa per l’implementazione della proposta di Sasic. Quello che è evidente è che l’Eurolega è ad un bivio cruciale del suo percorso, chiamata a prendere decisioni fondamentali per il proprio futuro come quella sulla modifica ai calendari. Le tante partite giocate dai club richiedono, infatti, una differente gestione per evitare infortuni e per offrire un prodotto sempre più appetibile al pubblico.

You may also like

Lascia un commento