Si è giocato l’ottavo turno di Turkish Airlines Euroleague, turno in cui abbiamo assistito al remake delle scorse final four: l’Olimpia Milano ha infatti ospitato il Barcellona, in quella che è una sfida al vertice. La squadra di coach Ettore Messina si trova costretta, ancora, a fare a meno di Malcolm Delaney, il grande ex di turno, oltre a Riccardo Moraschini. Dall’altra parte coach Sarunas Jasikevicius ha dovuto rinunciare ad Alex Abrines.
Nella settima giornata di Eurolega l’Armani Exchange ha superato la Stella Rossa, mentre la squadra catalana si è arresa per la prima volta nella sua stagione europea di fronte al Maccabi Tel Aviv.
Olimpia Milano-Barcellona: l’analisi del match
L’Armani Exchange sconfigge la corazzata chiamata Barcellona al Mediolanum Forum col punteggio di 75-70 dopo aver largamente dominato il match, ma che ha visto la squadra catalana tornare sotto con un parziale di 14-0 ad inizio ultimo quarto, salvo poi essere spedita di nuovo dietro dalla squadra biancorossa.
Chiave principale del match è stata sicuramente la difesa messa in campo dall’Armani Exchange: anche quando le cose in attacco non sono andate bene, i ragazzi di coach Messina hanno tenuto forte in difesa, cosa che ha permesso all’Olimpia di non andare quasi mai sotto nel punteggio. Coach Messina lo aveva anticipato nella sua conferenza stampa di presentazione del match: quest’Olimpia ha un’altra pelle rispetto a quella della passata stagione, sicuramente per taglia fisica ed atletismo si accoppia meglio allo strapotere fisico del roster catalano.
Nonostante il Barcellona sia una delle migliori squadre nella difesa sul perimetro, l’Olimpia Milano ha avuto una buona serata al tiro da tre punti: a fine match si registra un buon 10/26 da dietro l’arco (38.5%), percentuale che si è anche abbassata nell’ultimo periodo, quando il Barcellona ha aumentato i giri della propria difesa.
L’Olimpia è stata anche abile nel trovare tiri liberi, specialmente nel momento di difficoltà nell’ultimo quarto: alla fine sono 15 i punti fruttati dalla lunetta, su 18 tentativi totali, mentre il Barça ha chiuso con un brutto 9/16 dalla linea della carità.
E’ stato anche importante il duello a rimbalzo tra le due squadre: il Barcellona generalmente ha messo sotto, nelle ultime sfide, la squadra milanese sotto questo aspetto: stavolta invece il confronto dice 30-34 per i catalani, a testimonianza di come l’Olimpia abbia tenuto bene anche sotto ai tabelloni.
Dal punto di vista individuale, in casa milanese si registra una super partita di Luigi Datome: per l’ex Fener sono 17 i suoi punti, compresa una giocata da 4 punti nel finale, che ha di fatto consegnato la vittoria all’Armani Exchange. Insieme a Datome ottima la partita di Devon Hall, che chiude con 16 punti e 3 assist la sua gara; come sempre, invece, preziosissimo il contributo di Nicolò Melli: per lui sono 5 punti con 8 rimbalzi, ma la sua partita difensiva è assolutamente di primissimo livello, annullando spesso un fenomeno come Nikola Mirotic.
Per il Barcellona ottima partita di Brandon Davies, il quale nell’ultimo quarto ha dominato il pitturato nella metà campo offensiva, facendo registrare al 40′ 12 punti e 6 rimbalzi. A coadiuvare Davies ci sono i 10 punti di Hayes, anche lui con un buon impatto nell’ultimo quarto.
L’Olimpia Milano si prende la vetta in solitaria, portando il suo record a 7 partite vinte ed 1 sola sconfitta.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 28-21; 14-13; 19-15; 14-21.
Parziali progressivi: 28-21; 42-34; 61-49; 75-70.
AX Armani Exchange Milano: N.Melli 5, J.Grant, S.Rodriguez 6, K.Tarczewski 2, G.Ricci, P.Biligha n.e, D.Hall 16,
K.Mitoglou 11 , T.Daniels 2, S.Shields 11, K.Hines 5, L.Datome 17. Coach: Ettore Messina.
Barcellona: B.Davies 12, S.Sanli 4, S.Martinez, R.Smits 2, N.Hayes-Davis 10, P.Oriola 4, N.Laprovittola, C.Higgins 5, K.Kuric 9, R.Jokubaitis 5, N.Mirotic 10, N.Calathes 9. Coach: Sarunas Jasikevicius.
MVP NBA Passion: Luigi Datome.

