Home EurolegaOlimpia Milano, come superare le difficoltà iniziali?

Olimpia Milano, come superare le difficoltà iniziali?

di Salvatore Caligiuri
Olimpia Milano Real Madrid

L’Olimpia Milano perde la sua terza partita stagionale in Euroleague. L’avversario, il Real Madrid, è uscito alla distanza, disputando un ottimo secondo tempo ed eseguendo molto bene il piano partita. La squadra di Ettore Messina aveva chiuso la prima frazione in vantaggio di 3 punti (50-47) grazie ad una prova balistica molto efficiente, frutto di conclusioni estemporanee ma anche di una circolazione di palla, alle volte, fluida. La ripresa ha mostrato un team meno efficace, che si è fatto infilare nella metà campo difensiva spesso e volentieri dagli spagnoli, parsi più solidi e continui durante tutto l’incontro. L’annata dei campioni d’Italia è appena iniziata, le assenze si fanno sentire (Shavon Shields su tutte) ma la tendenza di subire molto difensivamente va assolutamente cambiata.

L’Olimpia Milano cade con il Real Madrid: le parole di Ettore Messina

“Dobbiamo aiutare Brandon Davies a ritrovarsi, perchè sta giocando con insicurezza”, ha dichiarato Ettore Messina nella conferenza stampa di fine gara. “Dobbiamo trovare il modo di avere da Deshaun Thomas da ala piccola quelle situazioni in post-up che può darci. Ci manca un po di fisicità sugli esterni e dobbiamo ritrovarla in fretta perchè Shields è infortunato e non potrà aiutarci per un po”.

“Speravo stessimo meglio ma temevo che sarebbe successo questo. Abbiamo avuto tanti infortuni e lo stiamo pagando”, ha aggiunto l’allenatore. “Parlando con il Chacho mi raccontava dei loro problemi e mi diceva che siamo solo a novembre. Io non ci riesco a ragionare coì, sono in profondo allarme. Fortunatamente abbiamo vinto partite in trasferta che ci tengono in linea di galleggiamento. La sfida contro la Virtus è un incontro difficile, contro una squadra forte ma non c’è una differenza con una gara a Barcellona o contro il Real Madrid. Il pubblico oggi ci ha dato una grande mano e lo farà anche mercoledì”.

L’allarme di Ettore Messina: segnale alla squadra o sintomo di disagio?

I risultati dell’Olimpia Milano possono dirsi in linea con la difficoltà del calendario. L’unica sconfitta in campionato, contro la Reyer Venezia, è arrivata al termine di un doppio turno di Eurolega complicato rappresentato dalle due trasferte di Belgrado e Monaco di Baviera, entrambe portate a casa. Nella massima competizione europea, i passi falsi sono stati contro Barcellona e Real Madrid, due squadre che lottano da anni per vincere la manifestazione e in casa con l’Alba Berlino, dopo una rimonta e con la possibilità di conquistare il successo allo scadere.

Il denominatore comune delle sconfitte è stato quasi sempre lo stesso: la mancanza di fisicità sugli esterni in attacco e in difesa. Senza Shavon Shields, la squadra non solo perde la punta del reparto offensivo ma anche uno dei migliori stopper nell’altra meta campo. Ettore Messina ha lanciato l’allarme: la sua esperienza merita fiducia ma, già dalle prossime complicate sfide, bisogna invertire la rotta per poter puntare ai gradini più alti dell’Eurolega. I recuperi di Gigi Datome, Tommaso Baldasso e Naz Mitrou-Long non possono bastare da soli per svoltare: i milanesi devono ritrovare la coesione difensiva, marchio di fabbrica della scorsa annata.

Olimpia Milano, quali soluzioni per superare le difficoltà?

Una delle soluzioni possibili, chieste anche in conferenza stampa all’allenatore milanese, potrebbe essere quella di intervenire sul mercato. Messina ha risposto che, come sempre, la dirigenza valuta le possibilità che lo stesso offre. Ad oggi non sembrano esistere piste calde ma uno dei nomi che sono stati accostati all’Olimpia Milano è quello di Tyler Dorsey, in forza ai Dallas Mavericks ma con alte possibilità di essere rilasciato. Un altro giocatore circolato nelle voci delle ultime settimane è quello di Jeffery Taylor, ex Real Madrid e attualmente svincolato. Infine, altro nome è quello di Luwawu-Cabarrot. giocatore ex NBA su cui c’è anche l’interesse dell’ASVEL, pista che però sembrerebbe non scaldare particolarmente il cuore all’ex 76ers. I possibili aiuti sembrerebbero comunque non arrivare a breve: l’unica soluzione sembra quella di lavorare con i giocatori che si ha a disposizione e cercare di migliorare gli ingranaggi del sistema difensivo.

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