OLIMPIA MILANO 77-83 REAL MADRID – Si è giocato il sesto turno della Turkish Airlines Euroleague, in cui abbiamo potuto assistere alla sfida tra Olimpia Milano e Real Madrid. Questa non è una sfida qualunque, visto che oltre ad essere un big match di Eurolega, è anche stata la prima occasione in cui Sergio Rodriguez è tornato al Mediolanum Forum d’avversario, dopo che il chacho ha lasciato l’Olimpia in estate. La squadra di coach Ettore Messina ha ritrovato Naz Mitrou-Long, al rientro dopo un mese di infortunio, mentre è rimasto ai box Shavon Shields (recuperato anche Baldasso, ma non è andato a referto). Per coach Mateo indisponibili Williams-Goss, Alocen, Rudy Fernandez, Anthony Randolph e Causeur.
Olimpia Milano-Real Madrid: l’analisi del match
Abbiamo assistito ad una partita con due squadre che hanno sicuramente dato una prova offensiva di altissimo livello. Dopo un inizio complicato, l’Olimpia Milano è riuscita ad entrare in partita grazie ad una prova memorabile al tiro da tre punti, almeno nei primi 20′ (12/16). Il problema meneghino è che, nonostante un primo tempo in cui ha fatto praticamente sempre canestro da tre punti, non è riuscita a costruire un vantaggio cospicuo: il parziale all’intervallo ha infatti visto l’Olimpia avanti di sole 3 lunghezze. Nel secondo tempo il Real Madrid ha avuto in controllo il ritmo del match, alzando la propria intensità difensiva, specialmente sul perimetro, e mettendo in campo la malizia necessaria per far innervosire gli avversari. In una partita che è diventata una vera battaglia cestistica, la squadra spagnola si è dimostrata ancora una volta maestra ed ha difatti vinto la partita mettendola sotto questo aspetto.
La squadra di coach Ettore Messina ha pagato tantissimo il fatto di non aver mai fatto canestro da dentro l’area (37.5%, 12/32). Questo non è assolutamente all’altezza di un match tra due contender di Eurolega, non far praticamente mai canestro da due punti è un handicap troppo grande per pensare di poter portare a casa il match. Altro dato che ha fatto la differenza, è stato quello del duello a rimbalzo: i blancos hanno catturato 40 rimbalzi, mentre l’Olimpia appena 24.
Dal punto di vista individuale, per l’Olimpia Milano ci sono i 21 punti di Kevin Pangos, salvo però non riuscir mai a coinvolgere i compagni di squadra con degli assist. Per il Real Madrid è da segnalare la clamorosa partita di Dzanan Musa, autore di 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, assoluto dominatore del match.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 20-23; 30-24; 11-20; 16-16.
Parziali progressivi: 20-23; 50-47; 61-67; 77-83.
Olimpia Milano: B.Davies 5, D.Thomas 7, N.Mitrou-Long 11, K.Pangos 21, S.Tonut n.e, N.Melli 12, B.Baron 6, G.Ricci, D.Hall 5, K.Hines, L.Datome 8, J.Voigtmann 2. Coach: Ettore Messina.
Real Madrid: A.Abalde 7, A.Hanga 3, M.Hezonja 15, S.Rodriguez 9, G.Deck 7, V.Poirer, P.Cornelie, W.Tavares 11, S.Llull, G.Yabusele 6, E.Ndiaye n.e, D.Musa 25. Coach: Chus Mateo.
MVP NBAPassion: Dzanan Musa.

