OLIMPIA MILANO PANATHINAIKOS EUROLEGA – Si è completato il sedicesimo turno di Eurolega che ha visto l’Olimpia Milano ospitare il Panathinaikos degli ex Jerian Grant e Dinos Mitoglou. Dopo la vittoria nel match di mercoledì contro l’Asvel e l’ingaggio di Shabazz Napier (il quale non potrà giocare in Eurolega prima della prima giornata di ritorno, ma debutterà in LBA contro Cremona il 24 dicembre), l’Olimpia Milano tenta di allungare la striscia di vittorie consecutive.
La squadra di coach Ettore Messina dovrà fare a meno ancora di Maodo Lo, Giampaolo Ricci e Nikola Mirotic, mentre coach Ergin Ataman ha dovuto rinunciare a Papapetrou e Kyle Guy, quest’ultimo fuori dalle rotazioni da inizio mese di dicembre.
Olimpia Milano-Panathinaikos: l’analisi del match
L’Olimpia Milano lotta fino alla fine contro il Panathinaikos, ma non basta: il talento degli esterni dei Greens ha la meglio sul cuore dei vari Flaccadori e Bortolani e Kendrick Nunn guida i suoi alla vittoria al Mediolanum Forum. Si tratta di una sconfitta pesante per i milanesi, che si vedono ulteriormente staccati dalla zona play-in, anche se questa è una sconfitta sicuramente diversa rispetto ad alcune arrivate in precedenza.
La chiave principale del match è stata senza dubbio la percentuale bassa al tiro da tre punti dei ragazzi di coach Ettore Messina. Il tiro dall’arco ha infatti tradito i milanesi, che hanno fatto registrare un brutto 8/31 (25.8%). Dall’altra parte gli ospiti hanno tirato poco dall’arco, appena 15 volte, realizzandone però 7.
Altra chiave del match sono stati i tanti tiri liberi concessi ai Greens: ben 17, contro gli appena 9 tiri dalla lunetta tentati dall’Olimpia Milano. Sicuramente influisce la tanta mole di tiri tentata nei pressi del ferro dei ragazzi di coach Ataman, ma la squadra milanese ha forse peccato un po’ di ingenuità non attaccando gli avversari in penetrazione quando questi avevano già esaurito il bonus.
La difesa del Panathinaikos ha alzato notevolmente il suo livello nella ripresa, concedendo appena 27 punti nel secondo tempo all’Olimpia Milano. Questa si è anche concentrata molto su Shavon Shields, chiara stella offensiva dei milanesi in virtù delle assenze di Mirotic e dell’impossibilità di schierare Shabazz Napier in Eurolega. Infatti Jerian Grant ha fatto un lavoro enorme sul 31 biancorosso, aiutato anche dai tempestivi raddoppi studiati da coach Ataman.
Dal punto di vista individuale decisivi sono i 17 punti con 5 assist di Kendrick Nunn, oltre ai 16 punti con 5 rimbalzi di Lessort. Per l’Olimpia Milano nessun giocatore ha segnato con costanza, visto che Shields è il top scorer con 13 punti. Troviamo però i 7 punti di un coraggioso Bortolani ed i 10 di Flaccadori.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 24-22, 17-19, 15-18, 12-17.
Parziali progressivi: 24-22, 41-41, 56-59, 68-76.
Olimpia Milano: Poythress 2, Bortolani 7, Tonut 6, Melli 7, Baron 4, Kamagate, Flaccadori 10, Hall 3, Caruso, Shields 13, Hines 4, Voigtmann 12. Coach Messina.
Panathinaikos: Kalaitzakis n.e, Vildoza 2, Balcerowski n.e, Sloukas 9 (6 ast), Grant 10, Nunn 17 (5 ast), Lessort 16, Antetokounmpo 5, Grigonis 3, Hernangomez 7, Mitoglou 7, Mantzoukas n.e. Coach Ataman.

