Home EurolegaRivoluzione Eurolega: verso l’espansione a 22 squadre e il modello a conference

Rivoluzione Eurolega: verso l’espansione a 22 squadre e il modello a conference

di Mario Alberto Vasaturo

Panathinaikos, Olympiacos, Fenerbahçe e Anadolu Efes potrebbero essere al centro di una grande ristrutturazione. L’Eurolega sta valutando infatti un formato basato sulle conference in vista di una possibile espansione a 22 squadre. Le discussioni sono ancora in una fase iniziale e ci sono molte incertezze riguardo al numero finale delle partecipanti, al potenziale ritorno dei club russi, al futuro del Monaco e allo status delle squadre israeliane. Un’ipotesi, considerata meno probabile, prevede un sorteggio casuale per assegnare le squadre alle conference, ma cosi facendo si ridurrebbero i derby tradizionali e si complicherebbero i viaggi e i calendari. L’approccio più realistico punta invece su un modello geografico per ridurre le trasferte, mantenendo le rivalità nazionali, sebbene la vera sfida sia tracciare i confini per i club situati al centro della mappa europea, come Zalgiris Kaunas, Olympiacos, Panathinaikos, Bayern Monaco e Virtus Bologna.

Al momento sono al vaglio diversi modelli geografici: uno inserirebbe Panathinaikos e Olympiacos nella Western Conference (con squadre come Real Madrid, Barcellona, Virtus Bologna e Monaco), lasciando a Est Zalgiris, Bayern e i club turchi, israeliani e di Dubai; un altro manderebbe le due greche a Est e sposterebbe a Ovest Zalgiris, Virtus, Olimpia Milano e Bayern. Esiste anche uno scenario dettato dall’attuale panorama politico, che punta a separare in conference diverse le squadre turche, israeliane e degli Emirati Arabi Uniti per ridurre le sfide “sensibili” in sedi neutrali, spostando ad esempio le formazioni di Istanbul nella Western Conference.

Oltre alla divisione geografica, i dirigenti dell’Eurolega stanno discutendo del funzionamento delle classifiche e del formato. L’Eurolega potrebbe mantenere un’unica classifica generale, oppure introdurre classifiche separate per ogni conference in stile EuroCup, allontanandosi dal suo modello tradizionale. In campo, le squadre giocherebbero un girone all’italiana con andata e ritorno contro le avversarie della propria conference, affrontando invece una sola volta quelle della conference opposta. L’alternanza casa/trasferta per queste sfide incrociate verrebbe determinata inizialmente dalla classifica della stagione 2025-26 e poi invertita negli anni successivi, garantendo a ogni squadra di visitare tutti i palazzetti avversari almeno una volta ogni due anni.

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