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Up and Down del diciottesimo turno di Eurolega

di Alessandro Minola

Il diciottesimo turno di Eurolega è stato segnato dall’assaggio di Final Four andato in scena venerdì sera tra Barcellona Anadolu Efes. I catalani, nonostante avessero il fattore campo, sono caduti sotto i colpi dei turchi, i quali rappresentano probabilmente la miglior squadra della competizione in questo momento. L’altro aspetto che ha caratterizzato questo turno sono state le numerose vittorie in trasferta; per citare le più sorprendenti, lo Zenit S.Pietroburgo ha vinto il derby russo sul campo del Khimki, mentre l’Olympiacos (ultima panchina per coach Kemzura, che verrà sostituito da Georgios Bartzokas) ha sbancato la Fonteta, il caloroso palazzetto del Valencia Basket.

Up del diciottesimo turno di Eurolega

Shane Larkin: se la stagione finisse in questo momento, al giocatore dell’Efes andrebbe senza ombra di dubbio il premio di MVP. La sua rapidità e la sua precisione al tiro lo rendono un giocatore inarrestabile. I falli sono l’unica soluzione per limitarlo (si fa per dire, perché tira quasi con il 90% a cronometro fermo…). Contro il Barcellona infatti ne ha subiti ben 9 e, nonostante ciò, è riuscito comunque a mettere a referto 26 punti, 5 rimbalzi e 5 assist.

Crvena Zvezda Mts Belgrado: i serbi, dopo continui cambiamenti a livello di roster, sembrano aver trovato la quadra. Hanno espugnato l’Astroballe di Villeurbanne, contro un Asvel che ha pagato per l’inesperienza di alcuni suoi giocatori, ritrovandosi così ad avere un record non più negativo (9 vittorie e 9 sconfitte). Sugli scudi i neo-arrivati Vladimir Stimac, centro che ha messo a segno 21 punti, e l’ex Virtus Bologna Kevin Punter, il quale ha realizzato il canestro della vittoria.

Riccardo Moraschini: a quanto pare, Moraschini sente particolarmente la sfida contro i greci del Pana. All’andata era stato lui a segnare i liberi decisivi che hanno poi permesso a Milano di conquistare la prima vittoria in trasferta. Giovedì sera, con alcune giocate nel corso nel secondo quarto, ha permesso alla sua squadra di scavare un divario che i greci non sono più stati in grado di colmare. Quella di giovedì sera è stata la sua miglior prestazione stagionale sia in termini di punti che di impatto sulla partita.

Down del turno numero 18 di Euroleague

Nick Calathes: se per Moraschini si è parlato di miglior prestazione stagionale, per il leader dei greci dobbiamo invece parlare di peggiore prestazione stagionale, per lo meno al tiro. Calathes infatti ha tirato con il 10% dal campo (1/10) e con il 50% ai liberi. Probabilmente tutto ciò è stato causato dall’asfissiante difesa che coach Ettore Messina aveva preparato per lui. Senza il loro metronomo, i Greens hanno trovato il loro leader offensivo in Jimmer Fredette, la cui prestazione da 28 punti non è però bastata per uscire dal Mediolanum Forum con la vittoria in tasca.

Asvel Villeurbanne: ciò che più colpisce dell’Asvel è l’età di alcuni suoi giocatori. Ciò fa sì che in alcuni match l’energia dei giovani abbia la meglio sugli avversari, in altri invece la loro inesperienza porta ad una sconfitta. Proprio come è successo venerdì sera contro la Stella Rossa. Adreian Payne ha tentato di dare una scossa alla squadra con le sue giocate, ma nessuno lo ha seguito. In particolare, non brillantissima la prestazione di Tonye Jekiri, centro nigeriano che nella prima parte della stagione aveva dominato il pitturato.

Khimki Moscow Region: settima sconfitta nelle ultime dieci partite per la squadra russa, che si sta rivelando la delusione della competizione. Dopo un faraonico mercato estivo e un inizio entusiasmante, il Khimki si è infatti spento. I problemi sono tanti: Alexey Shved monopolizza eccessivamente il gioco e c’è un profondo squilibrio tra capacità offensive e difensive dei singoli. Le soluzioni per svoltare la stagione sono due: operare sistemazioni sul roster e cambiare sistema di gioco (magari cambiando anche allenatore?).

Per gli up and down del diciassettesimo turno di Euroleague clicca qui.

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