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Up and Down della settima giornata di Eurolega

di Alessandro Minola

Il settimo turno di Eurolega si è svolto in maniera abbastanza convenzionale: tutte le big hanno vinto, ad eccezione dei moscoviti del CSKA che sono caduti contro l’Asvel Villeurbane. L’Olimpia Milano  ha conquistato la sesta vittoria consecutiva e si è portata al comando della classifica insieme al Barcellona, uscito vincitore dalla Zalgirio Arena di Kaunas. Sembra che il Real Madrid stia tornando quello degli scorsi anni, dopo una partenza non proprio brillante. Vittoria scaccia crisi anche per il Fenerbahçe, che si è imposto in casa sul Bayern Monaco. Continuano le strisce negative di Alba Berlino, Valencia Basket e Zenit S. Pietroburgo; sembra che abbiano allestito roster ancora per l’Eurocup, viste le difficoltà dimostrate in ciascuna partita affrontata finora.

Up della settimana giornata di Eurolega

Shane Larkin: la point-guard americana si conferma uno dei top player della lega. Per lui ottima serata al tiro: ha infatti segnato 24 punti, frutto di un 7/8 dal campo e 7/9 ai liberi, a cui ha aggiunto 6 rimbalzi e 3 assist. La sua migliore qualità è senza dubbio la rapidità; con le sue partenze lascia sempre sul posto il difensore e taglia a metà la difesa, raggiungendo il canestro senza problemi. Talvolta duetta con Bryant Dunston, il quale, come Larkin, ha inanellato l’ennesima prestazione positiva.  Da segnalare anche i 27 punti e 5 assist di Vasilije Micic, con i quali il giocatore serbo ha risposto alla provocazione lanciata la settimana scorsa del suo allenatore Ergin Ataman.

Amedeo della Valle: beh, che dire… Citato tra gli up della giornata per la terza volta consecutiva, Della Valle si sta rivelando l’arma in più nell’arsenale di coach Ettore Messina.  La sua fiammata nel terzo quarto ha permesso all’Olimpia di fare il break decisivo. La capacità di Della Valle di tirare da 3 era già nota, ciò che stupisce di più è l’intensità difensiva e la sicurezza con cui entra in campo. Purtroppo dovrà riposare per una settimana a causa di una fascite plantare, ma sembra proprio che la cura Messina gli stia facendo molto bene. Primi segnali positivi anche da Shelvin Mack, che dopo anni in NBA sta faticando molto ad adattarsi al gioco europeo, più tosto sopratutto a livello difensivo.

Corey Higgins: la prestazione della guardia americana a Kaunas è sembrata uno shooting clinic: un solo errore al tiro in 30 minuti sul parquet, con ben 5 triple a segno. Il tabellino di Higgins recita, sotto la voce valutazione, 33. L’altro mattatore della partita, Nikola Mirotic, ha ottenuto un 29 di valutazione grazie a 24 punti, 6 rimbalzi e 6 falli subiti. Con dei numeri del genere, era impossibile che la squadra guidata da coach Svetislav Pesic uscisse sconfitta dalla sfida contro lo Zalgiris Kaunas, nonostante i rumors usciti in settimana di dissidi tra giocatori e allenatore.

Down della settima giornata di Eurolega

CSKA Mosca: partita dura e sporca in quel di Villeurbanne, da cui escono sconfitti i moscoviti. Stavolta sembra che non abbiano particolarmente patito l’assenza di Will Clyburn, ma magari se l’ala americana fosse stata presente non sarebbero arrivati alla penultima azione con sole due lunghezze di vantaggio. La tripla finale di Jordan Taylor non ha del tutto chiuso i giochi, ma poi Mike James, che non era in serata, ha fallito il tiro della vittoria. Brutta prestazione anche da parte di Darrun Hilliard, che in precedenza non aveva mai sbagliato una partita. Unica nota positiva della serata il rientro dall’infortunio di Kosta Koufos, che finora non si era mai visto sul campo.

Olympiacos Piraeus: stagione indecifrabile quella disputata dall’Olympiacos: le individualità (vedi Nikola Milutinov e Brandon Paul) ci sono, mancano però la chimica di squadra ed il gioco. Giovedì sera è mancata soprattutto la leadership di Vassilis Spanoulis, ma ormai non si può pensare che risolva lui le partite, visto che ha 37 anni. Ecco due dati che aiutano a comprendere il match: per l’Olympiacos la valutazione totale di squadra è stata 61, all’Anadolu Efes invece basta sommare solo le valutazioni di Larkin e Micic per arrivare a 58. Taylor Rochestie e Willie Reed hanno ancora molto lavoro da fare per inserirsi al meglio nella squadra. Lascia il team l’ex Olimpia Milano Mindaugas Kuzminskas, diretto al Lokomotiv Kuban che sta disputando l’Eurocup.

Valencia Basket: come affermato nell’introduzione, sembra che il Valencia abbia un roster più adatto all’Eurocup che all’Eurolega. Hanno faticato sia in attacco che in difesa contro un Panathinaikos non irresistibile. L’unico momento in cui la squadra è sembrata sul pezzo è stato il terzo quarto, quando le percentuali al tiro sono schizzate alle stelle e hanno pareggiato la partita, prima di soccombere nel quarto successivo. Emblematica la prestazione di Maurice Ndour: per l’ala forte senegalese 0 punti ( si è mangiato un paio di canestri già fatti) e 4 palle perse. Si salva Jordan Loyd, autore di una super prestazione (la migliore dell’intero turno) da 27 punti, 8 assist, 5 rimbalzi e 6 falli subiti con un 41 di valutazione finale.

Per gli Up And Down della sesta giornata di Eurolega clicca qui.

 

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