Gli azzurri di Gianmarco Pozzecco perdono la gara d’esordio alla 34ª edizione del Torneo dell’Acropolis ad Atene contro la Lettonia di Luca Banchi.
La squadra di Porzingis e compagni trionfa 83-68 grazie soprattutto ad un abissale differenza nel tiro da tre punti. Nel primo tempo, nonostante le difficoltà dall’arco, l’Italia era riuscita a restare a contatto, ma nel secondo il poco ritmo in attacco ha permesso alla Lettonia di scappare via.
Italia – Lettonia, analisi del match
L’Italia parte molto male e infatti subisce subito un parziale di 14-2 nei primi 5 minuti. Grazie ad alcuni viaggi in lunetta riesce a rimettersi in partita. La formazione di Pozzecco aumenta anche il ritmo in difesa, trovando così energia anche per l’attacco, spinto soprattutto da un ottimo Saliou Niang e Matteo Spagnolo. Dal 22-8 del primo quarto, l’Italia realizza un parziale di 21-7, arrivando a 3:34 dalla fine del primo tempo sul 29-29, senza segnare un canestro da tre punti. La prima parte di gara però si chiude con un 13-4 della Lettonia, grazie a ben quattro triple consecutive, portandola a +9 all’intervallo.
Dopo 20 minuti gli azzurri hanno totalizzato 0 triple su 11 tentativi.
Nel secondo tempo la Lettonia riprende da dove aveva finito, registrando un altro parziale da 13-4 e arrivando sul +18. Da lì l’Italia comincia a sgretolarsi e a perdere la concentrazione, non riprendendo più la partita in mano. Finisce 83-68 per la Lettonia.
Azzurri che torneranno in campo domani contro la Grecia di Giannis Antetokounmpo.
La differenza principale è arrivata dal tiro da tre punti: la squadra lettone ha chiuso con un eccellente 15/30 (50%), mentre gli azzurri hanno avuto percentuali disastrose dall’arco (solo 2/19, 11%), vanificando così quanto di buono costruito vicino a canestro.
L’Italia ha retto infatti nel gioco interno, con un 20/40 da due (50%) molto simile al 12/23 (52%)avversario, e ha anche guadagnato più viaggi in lunetta, convertendo 22/29 liberi (76%) contro il 14/17 (82%) lettone. Tuttavia, la capacità dei baltici di colpire dall’arco ha scavato il solco decisivo.
A rimbalzo la Lettonia ha prevalso di misura (32-27), mentre sul piano della gestione della partita non c’è stata storia: i lettoni sono stati avanti per 38 minuti, toccando anche il +21, mentre l’Italia non è mai riuscita a mettere la testa davanti.

