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Acqua San Bernardo Cantù: un primo bilancio stagionale

di Francesco De Bonis
Jaime Smith Cantù

La prima parte di stagione 2020/21 può dirsi positiva per l’Acqua San Bernardo Cantù che al momento della pausa per le Nazionali si trova con 6 punti all’undicesimo posto della classifica. Tuttavia, i canturini dovranno recuperare due partite rinviate a causa delle problematiche legate alla diffusione della pandemia da covid-19. 

L’Acqua San Bernardo, senza avere nomi grossi a roster, ha dimostrato ancora di essere una squadra insidiosa e ben costruita. Infatti, nonostante lo stravolgimento del gruppo e l’addio di giocatori importanti, coach Pancotto è riuscito comunque a mantenere una precisa identità di gioco che continua ad essere competitiva nonostante il cambio degli interpreti in campo.

Roster e mercato: la situazione in casa Acqua San Bernardo Cantù

L’Acqua San Bernardo in estate ha dovuto fare i conti con diverse partenze di rilievo, andando a smontare quasi totalmente quello che era il roster dello scorso anno. La cessione più dolorosa è probabilmente stata quella della coppia di lunghi Burnell-Hayes. L’ala americana ha lasciato Cantù per approdare a Sassari, alla corte di Gianmarco Pozzecco, dopo una grande stagione giocata con la maglia della squadra lombarda, dove è riuscito a mantenere delle ottime medie: 12 punti e 5.2 rimbalzi a gara. Per quanto riguarda invece Kevarrius Hayes, il centro si è unito in estate ai francesi dell’ASVEL Lyon Villeurbanne, lasciando un importante vuoto soprattutto nella metà campo difensiva. Durante la scorsa stagione, sempre con la maglia dell’Acqua San Bernardo, ha mantenuto una media di 9.6 punti segnati conditi da 7.2 rimbalzi catturati e più di 2 stoppate eseguite a partita ai danni degli avversari.

Per rimpiazzare i due lunghi americani, la dirigenza di Cantù ha ingaggiato Donte Thomas, ex Donar Groningen, Sha’markus Kennedy, prodotto dell’università di McNeese e lungo di assoluto interesse, e, per finire, ha pensato al ritorno di un ex come Maarten Leunen, che durante la scorsa stagione ha mantenuto una media 7 punti segnati, 6 rimbalzi catturati e 3 assist effettuati a partita con la maglia della Fortitudo Bologna. Parlando invece di conferme, sono state importanti le conferme di due giovani e talentuosi italiani come Gabriele Procida e Andrea Pecchia. Per il primo, questa stagione sarà importante in maniera particolare per i minuti che gli sono stati promessi, dove potrà mettere in mostra il suo talento; per il secondo, questa potrebbe essere la stagione della conferma dopo aver mantenuto delle ottime medie lo scorso anno: 7.7 punti segnati, quasi 2 assist effettuati e 5 rimbalzi catturati di media a partita.

Top e Flop: Smith un professore. Ottimo Kennedy. Serve costanza a Donte Thomas

In questa prima parte di stagione, per la squadra di Cesare Pancotto, impossibile non sottolineare il contributo di Jaime Smith. L’ex Sassari ha mantenuto fino ad ora una media di 16 punti segnati e 6 assist effettuati per gara, dimostrando di essere il leader di questa squadra non solo dal punto di vista tecnico ma anche motivazionale. Dopo Smith, il miglior giocatore in questo inizio stagionale per Cantù è stato Sha’markus Kennedy. Il giovane centro americano ha dimostrato di non subire in particolar modo la sua prima esperienza tra i professionisti e in queste prime gare è riuscito a mantenere una media di 11 punti segnati e 5 rimbalzi catturati a partita. Numeri conditi anche dalle 2.3 stoppate realizzate di media, che fanno di lui il miglior stoppatore, momentaneamente, della nostra LBA.

L’uomo che però potrebbe far fare il definitivo salto di qualità alla squadra è Donte Thomas, che in queste prime uscite stagionali ha dimostrato di avere un talento incredibile, confermato da alcune sue grandi prestazioni (come ad esempio i 21 punti segnati contro Roma nell’ultimo turno di campionato, conditi da ben 12 rimbalzi e 4 assist) ma di avere problemi a livelli di costanza, in quanto spesso alterna a prestazioni come quella appena citata, gare molto più scarne. Lui potrebbe seriamente essere l’ago della bilancia per la stagione di Cantù.

L’andamento della prima parte di stagione e gli obiettivi

Non bisogna farsi ingannare dai soli sei punti che Cantù ha raccolto in queste prime uscite stagionali. Infatti, contando che due gare sono state rinviate, le quattro sconfitte raccolte, fatta eccezione per quella con Treviso, sono arrivate tutte contro le big del nostro campionato: Olimpia Milano, Virtus Bologna e Reyer Venezia. Tra l’altro, nel derby con l’Armani Exchenge, l’Acqua San Bernardo è riuscita a giocare alla pari per lunghi tratti di partita andando, a volte, anche in vantaggio. Sintomo di quanto in ogni caso sia una squadra organizzata e ben messa in campo.

Per cui, ci sono tutti i presupposti per fare una stagione più che dignitosa. Anche in virtù del fatto che questa seconda parte di calendario sarà più agevole e quindi ci saranno più sfide alla portata. Com’è ovvio l’obiettivo primario sarà la salvezza, ma, ad essere onesti, non dovrebbe essere difficilmente raggiungibile. Date tutte queste premesse, per i tifosi canturini è lecito pensare in grande e quindi guardare con un occhio verso anche ai playoffs.

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