Home Lega Basket AGermani BresciaAlessandro Magro: “Non ci nascondiamo, gli investimenti a lungo termine ripagano”

Alessandro Magro: “Non ci nascondiamo, gli investimenti a lungo termine ripagano”

di Mario Alberto Vasaturo

La Germani Brescia di Alessandro Magro fino adesso è sicuramente protagonista di una stagione quasi perfetta. La squadra lombarda è prima in classifica con una vittoria di vantaggio sulla Virtus Bologna e due vittorie di vantaggio sull’Olimpia Milano campione d’Italia e sulla Reyer Venezia che occupano invece il terzo posto a pari merito. I nuovi innesti per la stagione 2023/24 sono stati più che azzeccati, considerando quanto hanno migliorato la squadra.

La Germani Brescia ha accolto Semaj Christon in cabina di regia, uno dei migliori giocatori della scorsa stagione con la canotta di Tortona, Miro Bilan, centro di centimetri e grande esperienza anche in Italia e Jason Burnell, ala forte con una grande capacità difensiva. Non era difficile immaginare che giocatori di questo calibro, aggiunti ai vari Della Valle, Massinburg, Petrucelli, potessero creare insieme un bel sistema.

Il direttore di questa orchestra è, come detto, Alessandro Magro, che ha rinnovato questa estate, ha sempre creduto nel progetto e ora si gode il suo bel giocattolo, senza porre limiti ai propri ragazzi:

Non ci nascondiamo. Non siamo più una stella cadente. In Nba Denver è la dimostrazione del fatto che un club può arrivare al titolo grazie agli investimenti a lungo termine. È lo stesso metodo di lavoro che si usava in Mens Sana. L’Europa? Sarebbe bello viverla da protagonisti con Brescia. Questa pagina di storia è bella perché condivisa con club, giocatori e con una città innamorata di questi colori”, ha poi continuato: “Tutto ciò parte da lontano, Dalla prima chiacchierata in ufficio con Mauro Ferrari al termine di una stagione in Polonia in cui avevo sul tavolo una proposta di conferma. Ma la possibilità di poter tornare in Italia da capo allenatore era a quel punto troppo allettante, soprattutto dopo quel colloquio con il proprietario del club. Proprio al termine della partita con Napoli gli ho scritto un messaggio per ringraziarlo dell’opportunità e della fiducia che mi ha dato. Sono felice di averlo ripagato. Con Ferrari abbiamo deciso di affrontare un progetto che prevedeva un modello e una struttura che, secondo me, avrebbero dato dei frutti. Mi sono ispirato anche all’esperienza che ho vissuto a Siena. Costruire un progetto in base a quello che avevo maturato durante le mie esperienze, lasciare il segno. Tutto questo è alla base del mio lavoro e di quello del mio staff. Sarei felice di lasciare un posto arricchito del mio passaggio. Per me è fondamentale. Ma la cosa più importante è rendere migliore ogni persona. All’inizio della prima stagione, parlai ai giocatori. Dissi loro che le più grandi dinastie sportive hanno sempre avuto un punto di partenza. Tre anni fa il progetto si basava proprio sui valori umani, sul valore dell’allenamento, sul piacere di giocare una bella pallacanestro, piacevole ed efficace”.

 

 

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