Alla BTS Arena, l’Dolomiti Energia Trento conquista una vittoria sofferta ma pesantissima contro la Pallacanestro Trieste, imponendosi 89-87 al termine di una gara dai due volti, dominata a lungo dagli ospiti e ribaltata solo nell’ultimo quarto grazie a lucidità, fisicità e sangue freddo nei possessi decisivi.
L’analisi del match
L’avvio di partita è tutto di marca Trieste. La squadra giuliana entra in campo con grande aggressività offensiva, trovando ritmo soprattutto dal perimetro. I numeri raccontano bene l’impatto iniziale: Trieste chiude il primo tempo avanti 52-36, spinta da un eccellente 14/34 da tre punti complessivo e da una circolazione di palla fluida che manda spesso fuori giri la difesa trentina. Trento, al contrario, fatica a contenere l’uno contro uno e paga una percentuale dall’arco molto bassa (7/28 a fine gara), restando aggrappata alla partita più per inerzia che per reale controllo.
Nel terzo quarto la Dolomiti Energia cambia atteggiamento. L’intensità difensiva sale, soprattutto sul punto d’attacco, e Trento inizia a togliere ritmo agli esterni di Trieste, costringendo gli ospiti a soluzioni più complicate. Il parziale di 30-29 del periodo non ribalta ancora l’inerzia, ma ridà fiducia ai padroni di casa, che arrivano all’ultimo quarto sotto di sole due lunghezze. È negli ultimi dieci minuti che la partita cambia volto. Trento stringe le maglie in difesa, concede appena 6 punti a Trieste e costruisce la rimonta con pazienza, andando con continuità in lunetta e sfruttando meglio il gioco interno. I liberi diventano un fattore chiave: 20/25 per Trento contro l’11/15 di Trieste, un dato che pesa enormemente in un finale punto a punto. La squadra di casa dimostra maggiore lucidità emotiva, mentre Trieste, dopo aver speso moltissimo nei primi tre quarti, perde precisione e brillantezza offensiva.
Dal punto di vista statistico, la gara è un perfetto esempio di come l’efficacia nei momenti chiave possa ribaltare percentuali complessive meno favorevoli. Trento tira peggio da tre e in modo simile da due, ma compensa con una maggiore presenza a rimbalzo (38-36), una gestione più pulita dei falli subiti e una difesa decisiva nel quarto periodo. L’ultimo parziale di 23-6 è il manifesto della vittoria trentina: aggressività controllata, scelte semplici e capacità di capitalizzare ogni possesso. Per Trieste resta il rammarico di una partita condotta a lungo, ma non chiusa quando ce n’è stata l’occasione. Il crollo offensivo nell’ultimo quarto evidenzia limiti di gestione e profondità, soprattutto contro una squadra che ha saputo crescere mentalmente col passare dei minuti.
In conclusione, Trento porta a casa una vittoria di grande valore specifico, che premia resilienza e carattere. Non è stata la partita più brillante sul piano tecnico, ma è una di quelle che pesano nella costruzione di una stagione, perché vinte prima di tutto con la testa.
Il tabellino statistico
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 89– 87 PALLACANESTRO TRIESTE
(20-27; 16-25; 30-29; 23-6)
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: *Steward 2 (1/2, 0/3), *Jones 12 (3/, 1/3), Niang 2 (1/1, 0/1), Jogela 4 (1/2, 0/2), Forray 6 (3/3, 0/2), Airhienbuwa ne, *Aldridge 18 (3/4, 4/5), *Jakimovski 12 (5/8, 0/3), *Bayehe 11 (3/5, 0/1), Fall ne, Hassan 4, Battle 18 (3/4, 2/5). All. Cancellieri
PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 5 (1/2, 1/2), Deangeli 11 (4/7, 1/1), *Uthoff 7 (0/1, 1/2), *Ruzzier 14 (1/2, 4/6), Sissoko ne, Candussi 10 (2/3, 2/5), Iannuzzi, *Brown 10 (4/5, 0/6), *Brooks 5 (1/2, 0/2), Moretti 5 (0/1, 1/4), *Ramsey 20 (4/7, 4/6). All. Gonzalez
