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Trieste-Happy Casa Brindisi: preview del match

di Luigi Ercolani

L’ottava giornata di Lega Basket Serie A ha in programma il match Alma Trieste-Happy Casa Brindisi, in programma domenica 10 novembre alle ore 17.30.

Zdravljica vaša, vi naš up”. Tradotto: “Questo brindisi è per voi”. La citazione viene da un versetto della poesia di Franc Prešeren, letterato sloveno, che in quello successivo presenta le parole che compongono l’attuale inno nazionale del Tricorno.

L’Alma Trieste, che rappresenta una città non troppo lontana dalla Slovenia e anzi, caratterizzata da legami indissolubili con essa, in vista del sfida del fine settimana dovrà rielaborare queste parole: “Questa Brindisi è per noi”.

Va bene, il gioco di parole non sarà il massimo, ma che il succo non lascia adito a discussioni: i giuliani devono approcciare in modo combattivo e propositivo la sfida contro la Happy Casa: da queste premesse ne va della buona riuscita di questa stagione, e degli scenari societari che si profilano per il futuro. Specie dopo l’ultima uscita, che non è stata proprio incoraggiante.

Alma Trieste-Happy Casa Brindisi: qui Trieste

Aver regalato due punti alla OriOra Pistoia, ancorché persi in trasferta dove fisiologicamente è più facile cadere, è stato sicuramente un passo falso. Niente drammi, ma la sensazione di un passo indietro rispetto alle ultime due vittorie è palpabile.

Contro i toscani la squadra di coach Eugenio Dalmasson ha dato prova di avere un ottimo contropiede primario e di saper attaccare anche in modo spettacolare, con diversi alley-oop che hanno sorpreso in mezzo al pitturato gli uomini di coach Michele Carrea. Peccato che poi, a fronte di una circolazione di palla qualitativamente buona, sia stato proprio il centro dell’area il tallone d’Achille della Pallacanestro Trieste, anche se poi a trenta secondi dalla fine, sotto di quattro lunghezze e dunque con tutta la possibilità di rientrare, è stata condannata al referto giallo da una tripla di Jean Salumu.

A mettere il cappio intorno al collo ci aveva pensato però ben prima, quando la rimonta pistoiese era stata agevolata da una difesa né dinamica né aggressiva, anzi, proprio morbida. Una lezione che va tenuta a memoria per non ripeterla in futuro, a iniziare proprio dalla contesa con Brindisi.

Che sarà l’occasione quantomeno per dare un segnale, se non proprio per ritrovare i due punti. Le due formazioni fanno due campionati diversi per rosa ed obbiettivi, visto che quello dei giuliani si srotola nella parte bassa della classifica, mentre la squadra brindisina tenterà di conquistare un posto nei prossimi playoffs. Dove molti addetti ai lavori indicano gli avversari uscenti e Pesaro come future retrocesse, ma è bene non prendere sotto gamba questo genere di appuntamenti. Ne va del raggiungimento degli obiettivi stagionali, che prescinde dall’arrivo di una nuova proprietà. Anzi, per certi versi ne è una delle concause.

Qui Brindisi

L’Happy Casa Brindisi è reduce dalla grande vittoria contro i campioni in carica della Reyer Venezia, partita conclusa sul punteggio di 75-71.

Cosa si può dire della truppa di coach Frank Vitucci? Varie cose. La prima che salta all’occhio è che si tratta di una squadra che quando alza i ritmi corre dritto per dritto, affronta a viso aperto l’avversario e lo attacca direttamente nel cuore dell’area, favorita dalla presenza di un lungo mobile come John Brown.

Qualcuno potrebbe vederci richiami al run&gun di D’Antoni o (absit iniuria verbis) ai Lakers dello Showtime di Pat Riley, ma per trovare qualcosa di ancora più simile bisogna scavalcare lo steccato della disciplina cestistica e addentrarsi nel cugino football americano, con l’attacco denominato Air Coryell che sembra l’esemplare più somigliante.

Naturalmente però la Happy Casa non ha una sola velocità. A metà campo si affida a penetra e scarica che attiva il tiratore libero sul lato debole, il quale non è raro che sia Tyler Stone o Raphael Gaspardo, insomma, un’ala grande. A volte per muovere la palla ricorre anche a un qualche rapido scambio con un uomo appostato al gomito in post alto.

Una tattica che rende Adrian Banks pericoloso tanto per il tiro quanto per un eventuale passaggio backdoor. Una tattica che ricorda l’attacco Princeton concepito da Peter Carrill, che nell’ultimo quindicennio è stato il marchio di fabbrica nell’opera europea di David Blatt. E chi aveva il coach bostoniano come assistenti nel suo transito italiano? Il sempre fido Kestutis Kemzura e guarda caso, Frank Vitucci.

Molte delle fortune offensive brindisine vengono infine da situazioni non organizzate: recuperi, palle perse e poi recuperate, batti e ribatti in area, tutte situazioni da cui frequentemente i giocatori bianco-azzurri escono vincitori, grazie alla loro reattività ed al loro atletismo.

Non sarà l’arma segreta a sua disposizione, ma Brindisi inoltre per un po’ concede spazi in difesa e poi, nei momenti clou, stringe le maglie marca stretto.

Alma Trieste-Happy Casa Brindisi: il pronostico

Alma Trieste-Happy Casa Brindisi vede la squadra di coach Vitucci come netta favorita, visto che stiamo parlando di due squadre con obbiettivi e valori completamente diversi. Attenzione alla squadra triestina però, che dopo le vittorie contro la Dinamo Sassari e la Germani Brescia, proveranno a centrare il terzo colpo grosso del proprio campionato.

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