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Riecco Kawhi, i Clippers superano i Trail Blazers tra polemiche e multe

di Lorenzo Brancati

Seconda partita in due giorni per i Los Angeles Clippers, che però hanno potuto in questa occasione beneficiare delle prestazioni di Kawhi Leonard per superare i Portland Trail Blazers. Nella vittoria per 101-107 è stato decisivo proprio il quarto periodo di gioco dell’ex Toronto Raptors, durante il quale ha fatto registrare 18 punti dei suoi 27 totali.

Kawhi che continua dunque ad essere decisivo quando la partita entra nei momenti caldi. I suoi erano infatti andati in svantaggio a metà terzo quarto, e non hanno ripreso il controllo della gara fino a 2 minuti e 40 secondi dalla fine, con un suo tiro valso il 93-94. Da quel momento i Clippers non si sono più guardati indietro e hanno sigillato la vittoria.

Dell’ottima prestazione negli ultimi minuti di gioco della stella di casa ha parlato ironicamente il capo allenatore dei Blazers, Terry Stotts“Che dire, mi è sembrato riposato.”

Tema questo, del riposo e della gestione di Kawhi Leonard, che continua a riempire pagine di attualità. Infatti, la NBA ha fatto pervenire alla franchigia una multa di 50 mila dollari. Non è andata a punire i Clippers in materia di scelte, che ha infatti ribadito essere legittime, bensì a causa delle parole di Coach Doc Rivers. Queste sono state definite “non conformi” alle reali condizioni di salute del giocatore, sottolineate con un comunicato stampa.

Dopo un’accurata seconda revisione della scelta dei Clippers di non far giocare Kawhi Leonard contro i Milwaukee Bucks, la NBA conferma che la decisione di gestire il giocatore è conforme alle regole della lega.

Rivers si è detto velatamente contrariato“A volte sei d’accordo con le multe, altre no. Ma non conta nulla, è ciò che ho imparato.” Si è poi comprensibilmente rifiutato di rispondere ad altre domande riguardo la salute del suo giocatore.

Blazers-Clippers è stata anche Barkley contro Whiteside

Tra i migliori tra le fila degli ospiti c’è stato Hassan Whiteside. Il lungo di Portland ha infatti chiuso con 17 punti e 19 rimbalzi. La sua però è stata una gara dalle due facce, ben diverse tra loro. Il primo tempo era stato infatti tutto fuorché convincente, tanto che durante lo show all’intervallo di TNT l’ormai opinionista Charles Barkley si era preso gioco di lui.

Come qualcuno ha ironicamente sottolineato, è stato come se Whiteside avesse sentito dello scherno subito a distanza, rientrando nel secondo tempo con tutt’altro spirito. Il suo sforzo non è poi servito ai suoi ad assicurarsi la vittoria, ma gli avrà senza dubbio tolto qualche soddisfazione nei confronti di Barkley e del suo compagno di studio Shaquille O’Neal.

“Lillard ha umiliato Shaq in una battaglia rap, ormai mi aspetto parli sempre male di noi.” ha affermato Whiteside, che ha poi continuato con un tono più serio “In realtà quelle critiche fanno capire che non ho giocato un buon primo tempo. Ho fatto subito due falli, ho perso due palloni, avevo cosa? 6 rimbalzi? Mi capita, non sono perfetto. A volte gioco ottimi primi tempi e poi calo, oggi mi è successo l’opposto.”

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