Alla Segafredo Arena di Bologna la Virtus ha il primo match point sulla racchetta per chiudere la serie contro l‘Happy Casa Brindisi sul 3-0 e diventare la prima finalista. Per farlo, inoltre, potrà contare sulla spinta di 2.500 tifosi. Per Bologna ci sono quindi tutti i presupposti per raggiungere una finale scudetto che manca alle V nere dalla stagione 2006/2007. Dopo le due vittorie conquistate a Brindisi, Bologna si presenta a questa partita con un Ricci dolorante a causa di un problema alla caviglia ma che molto probabilmente sarà della gara. Per Vitucci invece, sponda Brindisi, sempre vivo il consueto dubbio Krubally-Bell relativo al turnover degli stranieri, con il secondo favorito sul primo.
Virtus Bologna-Happy Casa Brindisi: l’analisi del match
Alla Segafredo Arena di Bologna, la Virtus raggiunge la sua prima finale scudetto dopo 14 anni. Lo fa sconfiggendo una mai doma Happy Casa Brindisi con il risultato finale di 78-75.
Le chiavi della gara per Bologna sono due: tiri liberi e rimbalzi. Bologna infatti chiude la propria partita con 35 tiri liberi tentati, di cui ben 26 realizzati, contro il “solo” 14/19 di Brindisi. A rimbalzo invece la Virtus domina con ben 47 rimbalzi catturati, di cui ben 12 offensivi, contro i 36 totalizzati da Brindisi.
Per Bologna, dal punto di vista individuale, è senza dubbio stato Milos Teodosic il migliore in campo. Il serbo trascina letteralmente le V nere con ben 29 punti, 3 rimbalzi, 5 assist e 31 di valutazione. Semplicemente immarcabile Teodosic, che ha punito la difesa di Brindisi in ogni modo: con triple da lontano con l’uomo addosso, in penetrazione sfruttando i blocchi di Gamble/Hunter, mandando a canestro i suoi compagni con assist chirurgici, ecc…
Altro fattore in casa Virtus è stata la presenza a centro area di Julian Gamble che ha mandato spesso in difficoltà i lunghi dell’Happy Casa, costringendoli a spendere diversi falli. La sua partita la chiude con 11 punti e 6 rimbalzi.
Per Brindisi i rimpianti ci sono, specie per le due gare perse al PalaPentassuglia. Gli uomini di Vitucci sono stati in partita per 40 minuti ma alcune ingenuità commesse nel finale, dettate da poca lucidità, sono costate la partita (per esempio il fallo tecnico preso dallo stesso Vitucci per un fischio dubbio durante i minuti finali da parte degli arbitri).
Brindisi può rincuorarsi da questa eliminazione con l’orgoglio di aver giocato una splendida stagione, sia in campionato che in Champions League, e con la consapevolezza di aver giocato la miglior stagione della sua storia, grazie ad una regular season conclusa al 2° posto.
Bologna diventa così la prima finalista di questi Playoff e ora affronterà nella serie finale la vincente tra Milano e Venezia.
Il tabellino statistico del match
Parziali progressivi: 13-17; 37-40; 55-53; 78-75.
Parziali singoli quarti: 13-17; 24-23; 18-13; 23-22.
Virtus Bologna: K.Weems 9, V.Hunter 6, A.Pajola 3, S.Markovic 6, G.Ricci 0, J.Adams n.e., M.Teodosic 29, M.Belinelli 11, S.Nikolic n.e., A.Abass 2, A.Alibegovic 1, J.Gamble 11. Coach: Aleksandar Djordjevic.
Happy Casa Brindisi: D.Harrison 15, D.Willis 7, R.Visconti 0, A.Zanelli 2, D.Thompson 11, M.Udom 4, J.Bell 7, A.Guido n.e., R.Cattapan n.e., J.Bostic 10, R.Gaspardo 14, N.Perkins 5. Coach: Francesco Vitucci.

