Al PalaLeonessa A2A scendono sul parquet Germani Brescia e Nutribullet Treviso nella gara valida per la 22a giornata di LBA. Momenti completamente opposti per le due compagini, con i padroni di casa a caccia della decima vittoria consecutiva in campionato e saldamente al terzo posto della graduatoria, dietro solamente a due superpotenze come Olimpia Milano e Virtus Bologna. I trevigiani, al contrario, arrivano dal doppio k.o. europeo contro Manresa in settimana, che si aggiunge alle due sconfitte in Serie A contro Reggio Emilia e Fortitudo Bologna. Un rullino che avvicina, sempre più, la Nutribullet verso le zone calde della bassa classifica.
Prendendo in esame i due roster va segnalata l’indisponibilità di Mikk Jurkatamm tra le fila dei trevigiani, apparso comunque in rotazione, mentre si rivede Dimsa dopo le due assenze in Champions League. Brescia recupera, invece, Amedeo Della Valle, top scorer in LBA e assente nella vittoria di una settimana fa sul campo di Brindisi.
Germani Brescia-Nutribullet Treviso Basket: l’analisi del match
Brescia diverte e si diverte. La Germani infiamma il PalaLeonessa A2A e si concede l’ennesima serata di gloria di un campionato, finora, perfetto o quasi. I lombardi centrano il decimo successo consecutivo, oltretutto annientando la Nutribullet Treviso con il punteggio di 101-78. Una gara dominata in lungo e in largo dai ragazzi di coach Magro, padroni della contesa fin dalla palla a due e autori di una pallacanestro spumeggiante e tremendamente efficace. Brescia è abile a mettere in evidenza le difficoltà dei trevigiani, aggredendo forte i portatori di palla avversari in difesa e sfruttando il dinamismo dei propri lunghi nell’altra metà campo.
L’attacco della Nutribullet è confusionario, fatto di molte e sporadiche giocate individuali e basato troppo sull’istinto realizzativo dei pochi uomini caldi del momento. L’arma del tiro da tre punti (11/32 alla sirena finale) da sola non basta ad arginare la difesa arcigna e costante della Germani. I 12 assist complessivi degli uomini di Menetti raccontano bene le difficoltà in fase di circolazione di palla. Per leggere ulteriormente la situazione, basta dare uno sguardo ai 26 messi a referto da Brescia, che, contrariamente a Treviso, vede spesso e volentieri la partecipazione armoniosa di tutto il quintetto nelle proprie fasi d’attacco . La Leonessa chiude la gara sfiorando addirittura l’80 % da due punti e toccando il 46 % da tre: i padroni di casa banchettano nel pitturato della Nutribullet e costruiscono sempre ottime conclusioni.
La serie di giocate che, di fatto, chiude il discorso in avvio di terzo quarto ha come protagonista Kenny Gabriel: il lungo della Germani si esibisce in un paio di schiacciate consecutive, nate dalle palle perse trevigiane (ben 19 quelle totali) e alimenta l’ardore dei suoi tifosi, sull’ennesimo trionfo. Il successivo fallo antisportivo fischiato a capitan Imbrò, nel tentativo di fermare Cobbins in contropiede dà la definitiva mazzata psicologica alla Nutribullet. Nel finale emerge tutta la stanchezza ospite, figlia delle quattro partite in una settimana e ulteriormente aggravata dal carico conseguente allo stop di Russell, a gara in corso, per un problema alla caviglia.
La bontà del lavoro di squadra della Leonessa appare evidente guardando al tabellino: sono quattro i giocatori in doppia cifra, con il solito Amedeo Della Valle sugli scudi e autore di 23 punti e 6 assist (5/6 il mortifero dato dall’arco); dall’altra parte non bastano i 14 punti a testa del trio Imbrò-Bortolani-Dimsa.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 21-13; 23-19; 35-23; 22-23
Parziali progressivi: 21-13; 44-32; 79-55; 101-78
Germani Brescia: K. Gabriel 7, A. Della Valle 23, M. Cobbins 15, N. Mitrou-Long 15, C. Burns 2, J. Petrucelli 15, D. Moss 4, T. Laquintana 9, P. Eboua 4, L. Moore 7, S. Parrillo, L. Biatcha. All. Alessandro Magro.
Nutribullet Treviso Basket: D. Russell 2, T. Dimsa 14, M. Sokolowski 4, N. Akele 6, H. Sims 9; M. Imbrò 14, M. Chillo 6, A. Jones 9, G. Bortolani 14, M. Jurkatamm n.e, L. Faggian, E. Ronca. All. Massimiliano Menetti.

