fbpx
Home Lega Basket AHappy Casa Brindisi Brindisi contro Pesaro: le chiavi del successo brindisino

Brindisi contro Pesaro: le chiavi del successo brindisino

di Francesco Negro

La quinta giornata di Lega Basket Serie A ha visto Brindisi contro Pesaro, squadre protagoniste di una partita che ha dato tanto spettacolo per il pubblico del PalaPentassuglia. La squadra di casa ha ottenuto la vittoria per 108 a 99, al termine di una partita che ha regalato tantissime emozioni agli spettatori. Sugli scudi per i pugliesi i soliti Adrian Banks e John Brown, che hanno messo a segno complessivamente 50 punti, mentre per la squadra marchigiana da segnalare le ottime prestazioni offensive di Jaylen Barford, Vasa Pusica e del classe 2000 Henri Drell.

Brindisi contro Pesaro: le chiavi della partita

  •  Lo starting five dell’Happy Casa Brindisi rappresenta ormai una certezza: i ragazzi partenti in quintetto nell’Happy Casa Brindisi hanno infatti prodotto 88 dei totali 108 punti messi a segno nell’incontro. Banks, Thompson, Martin, Stone e Brown: questi sono i cinque uomini in cui coach Francesco Vitucci ripone totale fiducia. Fiducia che la squadra tramuta in gioco ad alta intensità e spettacolo in attacco, peccando però nella parte difensiva. Situazione evidenziata dal coach al termine dell’incontro, che ha sottolineato come il ritmo della squadra si sia sbilanciato esageratamente sul lato offensivo.

 

  • Fattore decisivo del match è stato sicuramente John Brown. L’atleta statunitense, alla seconda stagione a Brindisi, ha sfornato una prestazione da 32 punti conditi da 7 rimbalzi in 35 minuti di utilizzo. Il lungo brindisino è risultato fin da subito determinante grazie alla sua imprevedibilità offensiva. Lay-up, schiacciate, fadeaway e buzzer-beater l’hanno reso subito protagonista di un match che all’intervallo lo vedeva perfetto nelle percentuali al tiro.

 

  •  Per la squadra allenata da coach Vitucci è stato fondamentale il tiro dalla lunga distanza, specialità della casa e che ha caratterizzato l’intera gara dei bianco-azzurri. Brindisi ha messo a segno infatti 12 tiri da tre punti su 21 tentativi,tirando dunque con il 57.1% dalla linea dei 6.75. I migliori in tal senso nella squadra di casa sono stati Banks, Thompson e Campogrande.

 

  • Proprio Luca Campogrande è risultato determinante nell’approccio al match nel momento in cui coach Vitucci ha messo a riposo i suoi titolari. L’ex giocatore di Avellino e Montegranaro è stato il miglior realizzatore dalla panchina della Happy Casa Brindisi con 11 punti, tirando con il 75% da tre punti. In evidente crescita dunque il classe 1996 che con una solida prestazione su entrambi i lati del campo ha conquistato gli applausi del pubblico del PalaPentassuglia.

 

  • Ultima chiave del match, ma non per importanza, l’ottimo lavoro dello staff tecnico della squadra pugliese. Frank Vitucci e i suoi assistenti, Alberto Morea e Mattia Consoli, stanno infatti ottimizzando le caratteristiche del roster per dare la possibilità a tutti i giocatori a loro disposizione di esprimersi al massimo delle loro potenzialità. Non una novità visti i risultati delle passate stagioni per i singoli componenti dello staff tecnico dell’Happy Casa Brindisi. L’head coach Frank Vitucci ha infatti ottenuto negli anni grandi risultati, raggiungendo l’apice nella stagione 2012-13 con il primo posto in Regular Season con Varese e la vittoria del premio come miglior allenatore della massima serie. Nella stessa stagione Vitucci ha dato molto spazio ad un giovanissimo Achille Polonara. Situazione simile nella scorsa stagione con Riccardo Moraschini, che arrivato proprio con l’assistente Morea da Mantova, ha avuto una crescita esponenziale che lo ha portato a vincere il premio di miglior giocatore italiano della Lega Basket Serie A. Proprio Alberto Morea aveva infatti notato il talento di Riccardo Moraschini, che però prima delle stagioni a Mantova e Brindisi non era mai venuto fuori del tutto. Anche il secondo assistente Mattia Consoli, aggiunto allo staff tecnico brindisino in estate, aveva seguito la stessa linea nelle stagioni precedenti da assistente allenatore a Barcellona in serie B prima ed a Rieti in A2 dopo, scovando giovani talenti da lanciare nei maggiori campionati nazionali.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi