Home Serie A2Happy Casa BrindisiBrindisi supera la Reyer Venezia ma non basta: è retrocessione

Brindisi supera la Reyer Venezia ma non basta: è retrocessione

di Andrea Grosso

Al PalaPentassuglia la Happy Casa Brindisi sfida l’Umana Reyer Venezia nel match che vale la 29°, nonché penultima, giornata del campionato di Serie A.

I padroni di casa, provenienti dalla vittoria maturata a Pistoia, cercano un altro successo per continuare la corsa alla salvezza. Il destino dei bianco-blu passa quindi per la sfida contro gli oro-granata, reduci dal successo casalingo nel derby con Treviso.

Si tratta del 44° scontro tra le due società, con Venezia che conduce per 31-12 il computo totale e per 11-8 le sfide disputate a Brindisi. Nel recente passato Reyer ed Happy Casa si sono contese la Coppa Italia 2020, con i lagunari usciti vincitori per 73 a 67.
Nel match d’andata, valido per la 7° giornata di Serie A e disputatosi il 12 novembre scorso, gli uomini di Spahija hanno ottenuto il successo per 79 a 71 al termine di 40′ di grande battaglia.

Brindisi si presenta a questa sfida con il roster al completo, mentre Venezia deve fare i conti con le assenze di Aamir Simms (sindrome influenzale) e Andrea De Nicolao (febbre).

Happy Casa Brindisi 84-80 Umana Reyer Venezia: l’analisi del match

Brindisi supera di cuore la Reyer Venezia, ma si tratta di un successo vano. I risultati degli altri campi infatti, ed in particolare il successo di Treviso a Varese, condannano matematicamente la Happy Casa alla retrocessione in A2.

La Happy Casa, dopo un primo quarto in cui sembrava essere andata in difficoltà, prende le redini del match nella seconda frazione e conduce fino alla sirena finale. Al di là delle sorti della società pugliese per quanto riguarda la prossima stagione, i bianco-blu hanno portato a casa un successo di prestigio e soprattutto meritato, mettendo grande cuore ed energia lungo tutti i 40′ di gioco. Una vittoria tra l’altro maturata, e conquistata con le unghie e con i denti, con un PalaPentassuglia già conscio del proprio futuro a metà ultimo periodo (uno stop di 10 minuti nel primo quarto, per un problema al tabellone, ha causato uno sfasamento tra le varie sfide, con tutti gli altri incontri che sono terminati ben prima di Brindisi-Venezia).

Gli uomini di Sakota non sono perfetti in difesa ma sono abili nel punire tutte le disattenzioni degli avversari in fase offensiva, condividendo bene il pallone (18 assist) concretizzando nei momenti importanti. I bianco-blu hanno infatti rimandato al mittente i tentativi di rimonta di Venezia e hanno poi resistito all’assedio finale in un combattuto ultimo minuto di gioco.
I momenti chiave del match sono fondamentalmente tre: il parziale di 14-0 (diventato poi di 23-3) a cavallo tra primo e secondo periodo con cui la Happy Casa supera la Reyer e si prende l’inerzia del match, il parziale di 8-0 a fine terza frazione dove Brindisi si riporta sulla doppia cifra di vantaggio e, infine, il tap-in del +4 di Lombardi a 35″ dalla conclusione (che ha dato un notevole vantaggio a Brindisi nella roulette dei tiri liberi finale).

A livello individuale brillano le prove di Sneed (22 punti, 7 rimbalzi, 3 palle rubate, 2 assist e 11 falli subiti) e Bayehe (17 punti, 7 rimbalzi e 3 assist).

Brindisi concreta, Reyer Venezia “arrivata”

Se da un lato Brindisi mette in campo cuore ed energia, dall’altro la Reyer Venezia mette in campo la propria versione “arrivata”, ovvero quella di una squadra già appagata da quanto ottenuto finora.
E’ vero che gli oro-granata da queste ultime partite non trovano benefici, con il quarto posto in classifica (sinonimo di fattore campo ai playoff) nel cassetto, ma ciò non può essere una scusante per scendere in campo senza aggredire le partite con la voglia di ottenere il successo.

Questo infatti è quello che, almeno in apparenza, hanno lasciato intendere i lagunari. Al di là di una scarica nel primo quarto infatti, dove Venezia era scappata sul +7 (12-19) dopo un parziale di 11-2, gli uomini di Spahija si sono messi in mostra qua e là nel resto della sfida, provando senza successo a rimontare quei tre possessi di svantaggio accumulati nel secondo periodo.
Mancano la giusta aggressività in difesa e la fluidità in attacco, a cui si sommano un tiro dalla lunga distanza poco incisivo (27%) e le avventure dalla linea della carità che raccolgono il 72% di efficacia. Positivo invece il dato sulle palle perse, che si attesta – come successo raramente in stagione – sotto le 10 unità (8). Ciliegina sulla torta risulta essere l’espulsione di Tucker a metà ultimo periodo in seguito ad una gomitata rifilata a Laquintana.

Gli unici due a salvarsi sono Spissu (23 punti, 7/12 al tiro, 4 rimbalzi e 4 assist) e Kabengele (19 punti, 7/11 al tiro e 12 rimbalzi, di cui ben 7 offensivi).

Il tabellino statistico del match

Parziali: 19-22; 26-16; 22-19; 17-23

Totali: 19-22; 45-38; 67-57; 84-80

Happy Casa Brindisi: Morris 14, Malaventura NE, Laquintana 4, Sneed* 22, Laszewski* 7, Smith, Seck NE, Lombardi 7, Bartley* 9, Riisma NE, Bayehe* 17, Washington* 4. Rimbalzi: Lombardi 9. Assist: Bartley 4, Washington 4. Coach: Sakota

Umana Reyer Venezia: Tessitori 5, Spissu* 23, Heidegger 6, Casarin* 2, O’Connell, Janelidze NE, Kabengele* 19, Parks 1, Brooks* 2, Wiltjer 11, Barbero NE, Tucker* 11. Rimbalzi: Kabengele 12. Assist: Spissu 4, Casarin 4, Heidegger 4. Coach: Spahija

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