Il “Metta-day” così è stato definita, da media e addetti ai lavori, la giornata dedicata alla presentazione di Metta World Peace.
Il talento americano, approdato questa mattina nella capitale lombarda, ha incontrato giornalisti e alcuni fan nella conferenza stampa tenutasi nella sede centrale di Ferrarelle, che insieme ad Acqua Vitasnella rappresentano i main sponsor della squadra canturina.
Il giocatore si è detto felice ed onorato di giocare per la squadra bianco-blu; ha parlato del passato e di come sia migliorato sotto il profilo mentale, maturando anche grazie all’aiuto di Phil Jackson: l’allenatore con cui ha vinto il titolo NBA quando militava con i Los Angeles Lakers; “Ho impiegato 7 anni per cambiare il mio stile di gioco” ha detto ai giornalisti; “ora gioco con passione e con più concentrazione; giocare con rabbia ti fa perdere di vista l’obiettivo e ti deconcentra”. Si è ironizzato sul nome, il giocatore scherzosamente ha dichiarato: “I più anziani mi chiamano Ron, i più giovani Metta, in Asia mi conoscono come Metta World Peace e nel Medio Oriente solo World Peace”. Frase che ha generato una risata generale nella sala conferenza.
Il giocatore, inoltre, si è detto pronto, o quasi, a scendere in campo. Domani incontrerà i compagni di squadra. Prima però, la società ha organizzato un caloroso benvenuto alla Mapooro Arena: tutti i tifosi sono stati invitati a portare un pupazzetto a forma di panda per accogliere quello che tutti vedono come un sogno ad occhi aperti.
In conclusione l’arrivo di Metta o Ron, che dir si voglia, ha generato l’entusiasmo sia dei tifosi di Cantù sia di tutto il palcoscenico della pallacanestro italiana. Anna Cremascoli, presidente del team bianco-blu, ha parlato di come Ron sia stata una scelta fatta, in primis, per portare un vantaggio sul campo e solo in seconda battuta per una scelta di marketing. La conferenza si è chiusa con la presentazione degli maglia: il giocatore vestirà la numero 37 con il nome di “The Panda’s friend”.

Per NBA Passion,
Marco Vassallo


