Reggio Emilia – Bologna 66-56
15-14; 18-13; 19-15; 14-14
A volte quasi ci si dimentica dell’aria che si respira nel vivere l’intensità di un nuovo derby e così, come ogni volta, emozioni contrastanti si riversano sul campo di gioco. L’entusiasmo di Bologna dinnanzi ai malumori di Reggio Emilia e dell’intera città.
Coach Valli si presenta al Pala Bigi con la squadra carica a mille e sempre più completa dopo l’innesto di Reddic, che sembra davvero avere rinforzato non solo la società felsinea, ma anche Pesaro che dopo aver rinunciato al colored sembra aver cominciato a correre per davvero!
La Grissin Bon non poteva presentarsi peggio alla gara: con un occhio interessato alle possibilità di mercato (cercasi centro dominante), sono out Silins e Cervi, mentre Della Valle ha ripreso ad allenarsi solo nella giornata di ieri e Cinciarini alle prese con un’infiammazione ai muscoli peronei che per guarire chiede riposo assoluto per una decina di giorni (sabato in Sicilia non ci sarà). Il tutto senza dimenticare che Darius Lavrinovic non può avere più di 20 minuti nel motore e la condizione generale del gruppo e rasente al minimo storico.
Per Reggio Emilia c’è le novità dell’ex Pechacek in quintetto assieme a Kaukenas, Mussini, Diener e Polonara.
Per le V Nere, White, Gaddy, Fontecchio, Ray e Cuccarolo.
E’ proprio il Ceco biancorosso ad aprire le danze prima di un parziale 0-5 degli ospiti che prendono sin da subito possesso dei tabelloni.
Il capitano Cinciarini è in campo dopo solo 3 minuti di gioco facendo capire che il derby, anche stringendo i denti, lo vuole giocare e possibilmente vincere.
Della Valle in coast to coast firma con un gioco da tre punti il pari sul punteggio di 8-8.
Ray per gli ospiti sembra un felino nelle movenze (6 punti nel quarto) e Bologna rimane agganciata alla partita grazie anche all’imprecisione ai liberi dei reggiani.
Il secondo quarto si apre con due assistenze al bacio di Diener per Polonara che convertite in facili appoggi.
Si segna davvero a fatica e il primo vero strappo della Grissin Bon produce un break che alla fine risulterà decisivo.
Il 31-22 segnato in contropiede da Kaukenas su assist del Cincia (5 assist fino a quel momento) costringe coach Valli al time-out immediato ma i suoi uomini non la mettono davvero mai: 2/12 da tre punti, con solo White capace di rendersi pericoloso e attivo a rimbalzo con ben 7 carambole catturate all’intervallo.
Si va alla pausa lunga sul 33-27.
E’ un derby, il nervosismo è il padrone assoluto.
Si riprende con gli stessi quintetti tranne Lavrinovic al posto di Pechacek.
Mossa azzeccatissima: in post basso il lituano riempe di falli Reddic e White segnando in sottomano il 39-27 grazie ad un vero capolavoro no-look di Mussini.
Un contropiede chiuso con la schiacciata di Polonara sembra chiudere la gara con il massimo vantaggio interno: 41-27.
Forse sono gli schiaffi che svegliano Bologna. 0-8 di parziale a favore e la tripla di un deludentissimo Hazell fissano il parziale sul 45-40.
Ma è poco più di un’illusione perchè il terzo periodo si chude con i soliti dieci punti di vantaggio, 52-42.
L’ultimo quarto regala pochi sussulti se non sugli spalti dove le opposte tifoserie si sbeffeggiano per scaldare l’ambiente.
Reggio è in controllo, Cinciarini prende per mano la squadra assieme al solito Kaukenas (MVP della gara e 14 punti) e ad un redivivo Diener che segna poco ma smazza 6 assistenze raccogliendo 9 rimbalzi.
La Grissin Bon torna a vincere, senza però convincere.
Mai come in questa occasione le attenuanti però sono molteplici ed il risultato più importante di ogni altro fattore.
Per la Granarolo, invece una ghiotta occasione persa per violare il Pala Bigi; pessime percentuali al tiro ed un attegiamento quasi svogliato del gruppo a rendere praticamente mai a portata di mano l’impresa.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (Twitter @dirkpeja)



