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Champions League, Sassari ko in casa contro l’AEK

di Alessandro Bisetto
Sassari AEK

DINAMO SASSARI 79-83 AEK ATENE. Seconda sconfitta in altrettante uscite europee per una Dinamo Sassari che non sa più vincere. I sardi sprecano una ghiotta occasione davanti al pubblico amico e si sciolgono sul più bello, dopo aver condotto la gara per buona  parte dei 40′ complessivi. Di contro ai greci va dato merito di non aver mai abbandonato ogni speranza di rimonta, malgrado un gap che in certi frangenti ha toccato anche la doppia cifra abbondante di svantaggio. 

Situazione nel raggruppamento D di Basketball Champions League che ora si complica ulteriormente per la compagine allenata da coach Piero Bucchi. La Dinamo resta, ovviamente, fanalino di coda del girone, mentre l’AEK vola a punteggio pieno bissando il successo ottenuto una settimana fa contro Ludwigsburg. Proprio i tedeschi saranno gli avversari di Sassari il prossimo 7 novembre, mentre i greci faranno visita a Stettino il giorno seguente.

Dinamo Sassari-AEK Atene, l’analisi del match

Una serata colma di rimpianti quella vissuta dalla Dinamo, avanti anche di 19 lunghezze a inizio ripresa sul 51-32 e fino a quel momento in controllo totale della contesa. I padroni di casa hanno sfruttato al meglio, nella prima parte di match, le tante, troppe palle perse dell’AEK, addirittura 17 al riposo lungo, poi salite a 26′ alla sirena finale. Se a queste si aggiunge la serataccia al tiro pesante dei greci come racconta l’1/10 al 20′, ecco spiegata l’equazione che sembrava poter portare in carrozza l’esordio europeo stagionale al PalaSerradimigni. 

Tutto ciò non si è però concretizzato, con Sassari che pian piano ha visto il proprio gap rosicchiato dalle giocate del duo ospite formato da Jordan McRae e Justin Tillman, ex avvelenato e vero e proprio rebus sotto i tabelloni per la difesa sarda. La fisicità dell’AEK ha pagato i dividendi a conti fatti e quel dato relativo ai 19 rimbalzi offensivi concessi sui 45 totali ai greci spiega bene alcune delle falle occorse alla banda di coach Piero Bucchi. I 51 punti concessi nel secondo tempo contro 33 segnati (gli stessi del solo primo quarto) fanno male al morale e alla classifica di una squadra che per tre quarti di partita ha espresso comunque un’ottima pallacanestro. 

Decisivo l’apporto americano per l’AEK

Il doppio errore da tre di McKinnie prima e Whittaker poi, sul 79-82 a 10 secondi dal termine condanna la Dinamo al ko definitivo. Il turning point è rappresentato dal sorpasso (appena il secondo nel match dopo lo 0-2 iniziale) conseguente alle 2 triple in fila di un mortifero Chasson Randle. L’americano è il quarto giocatore in doppia cifra dell’AEK. Come lui, infatti, i già citati McRae (22) e Tillman (20), ai quali si aggiunge l’ex Olimpia Milano, Mindaugas Kuzminskas. In casa Sassari è Ousmane Diop l’ultimo ad abbandonare la nave con i suoi 19 punti, mentre è ottima la partita di Breein Tyree (14 e 7 assist), a tratti immarcabile e sempre in fiducia.

Il tabellino della gara

Parziali singoli quarti: 33-20; 13-12; 15-26; 18-25

Parziali progressivi: 33-20; 46-32; 61-58; 79-83

Dinamo Sassari: Cappelletti 4; Gentile 2; Diop 19; Kruslin 3; McKinnie 6; Treier 2; Charalampopoulos 11; Gombauld 10; Pisano n.e; Raspino n.e; Tyree 14; Whittaker 8. Coach: Piero Bucchi.

AEK Atene: Chatzidakis 1; Karampelas 1; McLemore 5; Filonis 6; Hall n.e; Kottas n.e; Kuzminskas 10; McRae 22; Tillman 20; Randle 18; Kouzeloglou; Netzipoglou. Coach: Joan Plaza.

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