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Estra Pistoia, una squadra in missione con Destinazione Paradiso

di Daniele Morbio
Estra Pistoia sogna i playoff

Una squadra in missione con “Destinazione Paradiso” come canta Gianluca Grignani: l’Estra Pistoia è in questo momento una delle squadre più calde del campionato dopo aver battuto Derthona, Cremona, Napoli Virtus Bologna per un totale di 4 vittorie nelle ultime 5 di campionato, l’ultima arrivata in casa delle V-Nere con una rimonta che si può ritenere storica e che ha davvero dell’incredibile dopo aver chiuso sotto di 15 la terza frazione di gioco. I bianco-rossi, tornati in Serie A la scorsa estate dopo tre anni di purgatorio in Serie A2 per via dell’autoretrocessione dell’aprila-maggio 2020, hanno uno score in positivo di 13 vittorie e 12 sconfitte in campionato ed a 5 turni dal termine sono in piena corsa playoff.

I ragazzi di coach Brienza hanno fatto e stanno facendo un vero e proprio capolavoro al ritorno in Serie A, con la qualificazione alle F8 della Coppa Italia ed un sogno forse non così nascosto a questo punto di strappare il biglietto per la post season, riservata alle migliori 8 formazioni al termine delle 30 partite di campionato: la sesta posizione in classifica permette ai tifosi di sognare e di credere fortemente nella grande impresa, anche se la salvezza raggiunta con 5 turni d’anticipo è già sufficientemente un vero capolavoro.

Estra Pistoia, da ultima nel ranking a squadra in missione

Era il 17 giugno 2023 e la formazione di coach Brienza vinceva Gara 4 a Torino. La storia dell’Estra Pistoia parte da qui, dall’impresa della scorsa estate che ha mandato in estasi un popolo intero che aspettava da davvero tanto tempo quel momento. Nell’immediato post promozione il presidente Capecchi ha fatto capire che sarebbero servite garanzie e che i tempi per l’iscrizione al massimo campionato erano stretti, cosa che ha fatto immaginare la formazione toscana come prima vera candidata ad una immediata retrocessione in A2. Inutile dire che la predizione di tanti non si è realizzata ed – anzi – è stata già messa in soffitta con 5 turni ancora da giocare.

Cinque esordienti su cinque per il massimo campionato nel pacchetto stranieri: Charlie Moore, Ryan Hawkins, Payton Willis, Jordon Varnado Derek Ogbeide gli USA scelti dal duo Brienza-Sambugaro, rimpolpati da un pacchetto italiani guidati dal capitano pistoiese doc Della Rosa e da altri ragazzi che ormai hanno quei colori cuciti sottopelle come Wheatle, Saccaggi, Del Chiaro. Un roster non profondo come prevedibile, ma imprevedibile per talento, estro, personalità e qualità.

Una formazione che ha in MooreWillis due dei migliori realizzatori della lega con 17.6 e 16.3 punti di media, in Ogbeide il signore degli anelli (8.5 rimbalzi di media), che ha in Hawkins un cecchino da 7/8 da lontano a Bologna, che ha in Varnado il collante straniero tra la A2 e la Serie A, che ha in Wheatle, Della Rosa, Saccaggi, Del Chiaro un gruppo di italiani di cuore e carattere, a partire da quel capitano che è cresciuto cantando con i ragazzi della Baraonda, il cuore pulsante del tifo.

Un vero condottiero che ha il nome e cognome di Nicola Brienza, sempre più coach dell’anno senza tante discussioni, sempre protetto dalla dirigenza e da quel super dirigente che è Marco Sambugaro, che mai lo ha messo in discussione anche nel complicato avvio di stagione. Dalla prima affermazione a Brindisi all’ultima a Bologna di 24 ore fa sembrano passati anni: in realtà sono passati pochi mesi e nel mezzo i ragazzi terribili del tecnico comasco hanno piazzato colpi da 90 come il successo a Milano, il doppio colpo sia interno che esterno contro due grandi come Napoli Derthona, i successi interni contro Reyer Scafati.

Da ultima squadra del ranking a squadra meraviglia il passo è stato breve se vediamo il lasso di tempo, ma dietro c’è il lavoro di uno staff, l’applicazione di un gruppo di ragazzi che ha imparato attraverso le difficoltà a non mollare di un centimetro e che – trascinata dall’amore della sua gente – ha cucito sul petto la gloriosa maglietta di una squadra che 8-10 anni fa aveva in rosa giocatori come Brad WanamakerDeron WashingtonGek Galanda: i paragoni si sprecano con la squadra del compianto presidentissimo Maltinti. Il sogno è rivivere quei momenti, perché il PalaCarrara sa alzare i decibel al momento giusto.

Il tempo e le ultime 5 giornate diranno se i bianco-rossi arriveranno alla post-season, che sarebbe meritatissima. In quel catino bollente del Pala Carrara campeggia una scritta che ora più che mai è valida: “A Pistoia non puoi vincere, al massimo puoi segnare più di noi”. Dalla presidenza a chi lavorando in campo sta portando Pistoia ad un miracolo, passando per i tifosi che infiammano un campo sempre caldissimo: è sempre più Destinazione Paradiso per una squadra in missione.

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