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NBA: Warriors quasi ai play-in, i Clippers difendono il quarto posto

di Michele Gibin
warriors play-in

Due sconfitte consecutive contro Mavericks e Timberwolves hanno probabilmente messo fine alla rincorsa al decimo posto e ai play-in degli Houston Rockets, ormai lontati 2.5 partite dai Golden State Warriors.

Warriors che hanno saputo trovare energie e difesa sufficienti nel frattempo per vincere 5 partite di fila, di cui 4 in trasferta, e superare la crisi al tiro di un Stephen Curry da 39% dal campo dopo l’All-Star Game, per mettere al sicuro almeno la possibilità di giocarsi l’accesso al tabellone principale dei playoffs della Western Conference.

Trascinati da Andrew Wiggins, che nelle ultime partite ha dato segnali di vita e ricordato che nel 2022 (non mille anni fa) fu il secondo miglior giocatore della squadra che vinse il titolo, e dalla difesa, gli Warriors hanno battuto per 104-100 al Chase Center i Mavs di Doncic e Irving, reduci da 8 vittorie di fila e che avevano messo nel mirino gli LA Clippers addirittura per il quarto posto in classifica. Una piccola grande impresa per Golden State, che quest’anno non ha mai brillato in casa, tutt’altro (19-19).

Curry ha segnato 13 punti con 5 su 18 al tiro in 32 minuti, con 4 palle perse. Klay Thompson ha giocato una partita analoga al suo collega, a fare la differenza sono stati i 23 punti di Wiggins e una prova da 11 punti con 8 rimbalzi e 6 assist con 4 recuperi di Draymond Green. L’uomo che ha tanto danneggiato la stagione di Golden State con i suoi problemi disciplinari e tutte le partite saltate, ma di cui Golden State non può fare a meno. Con Dray in campo, gli Warriors segnano 115.6 punti per 100 possessi con +5.0 di plus\minus, il miglior dato quest’ultimo per i giocatori con un minutaggio significativo, dopo Brandin Podziemski. Il problema? Green ha giocato 49 partite e rimediato 4 espulsioni e due sospensioni, surfando sul limite del giocatore da prendere per ciò che è, nel bene e nel male, e del giocatore che tiene in ostaggio, quasi sotto ricatto una franchigia.

I Clippers non hanno approfittato del KO dei Mavs perdendo a loro volta contro i Sacramento Kings per 109-95, in una partita giocata senza Kawhi Leonard che ha problemi al ginocchio destro e non giocherà neppure contro Denver. James Harden ha segnato un solo tiro in 31 minuti ed è in vistoso calo di forma, Russell Westbrook con 20 punti dalla panchina è stato l’unico a salvarsi per LA.

I Clippers conservano 2 partite di vantaggio su Mavericks e Pelicans per il quarto posto, ma Dallas e New Orleans hanno un passo più veloce. E Kawhi e compagni non avranno un calendario agevole, con le partite contro Nuggets, Suns (due volte) e Cavs per chiudere la stagione. Sarà una lotta da tenere d’occhio, quella per il quarto posto e il vantaggio del campo al primo turno dei playoffs.

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