Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, Green espulso dopo 5′ contro Orlando. E nessuno lo difende

Warriors, Green espulso dopo 5′ contro Orlando. E nessuno lo difende

di Michele Gibin
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Siccome Draymond Green è un uomo cambiato dopo gli episodi di indisciplina, e le esplosioni di violenza anche contro i compagni di squadra, contro gli Orlando Magic in una partita cruciale per la sopravvivenza sportiva dei suoi Golden State Warriors è stato espulso dopo appena 5 minuti di gioco, per proteste.

5 minuti sono bastati a Green per esplodere di nuovo contro gli arbitri e farsi cacciare. Le mani, bontà sua, questa volta sono restate al loro posto, la boccaccia meno con una sequela di contumelie non riportabili rivolte contro l’arbitro Ray Acosta, reo di avergli fischiato un fallo.

Draymond Green ha approfittato di un momento di gioco fermo dopo un fallo fischiato a Andrew Wiggins su Paolo Banchero per avvicinarsi all’arbitro e iniziare a inveire contro di lui. Inevitabile il primo fallo tecnico, e davvero rivelatore di quanto Green abbia messo a dura prova la pazienza anche dei suoi compagni di squadra in questi anni, come nessun altro giocatore di Golden State eccezion fatta per Curry (senza troppa convinzione) abbia tentato di trattenerlo.

Green ha urlato contro Acosta per altri secondi, e l’arbitro non ha potuto far altro che cacciarlo. Secondo fallo tecnico e espulsione dopo neppure 5′ di partita.

Un altro dato rivelatore? Senza Green gli Warriors hanno piazzato un parziale di 27-11 nel primo quarto che ha indirizzato la partita, e si sono portati a casa un preziosissimo successo per 101-93 in trasferta. 

Stephen Curry ha segnato 17 punti con 6 su 18 al tiro, e il canestro decisivo a 33 secondi dal termine. Dopo il canestro, uno Steph furibondo è tornato in panchina per il timeout di Orlando e ha preso a calci alcune sedie, Curry era già apparso vieppiù frustrato al momento dell’espulsione di Green, le telecamere lo hanno inquadrato a scuotere la testa e con le mani sulla faccia, sconsolato.

Noi abbiamo bisogno di lui in campo, e lui lo sa. Lo sappiamo tutti qui“. ha detto Curry dopo la partita “Per cui noi dobbiamo fare di tutto per cercare di tenercelo, in campo, soprattutto adesso. Non è stato un inizio facile di partita. Le mie reazioni? Non possiamo anche farci del male da soli, stiamo lottando per i play-in, tutti qui siamo concentrati solo su questo. E le emozioni possono trasparire. Mi sono anche sfogato un po’. Parlerò ancora a Green, gli parlo sempre e anche stasera l’ho fatto. Come compagno di squadra e amico“.

Steve Kerr ha parlato di “espulsione meritata” per Draymond Green e di “episodio sfortunato, ma saprà rispondere“, senza dedicare altro alla questione.

Per Draymond Green si tratta della quarta espulsione in stagione e la prima dopo la sospensione di 16 partite inflittagli dalla NBA per il pugno rifilato a Jusuf Nurkic dei Phoenix Suns a gennaio. In precedenza Green era stato sospeso per 5 partite per un’aggressione a Rudy Gobert dei Minnesota Timberwolves, durante una rissa in campo nei primissimi minuti di partita.

Nel referto post gara, ilcapo arbitro Mitchell Erwin osì motivato l’espulsione di Green: “Dopo una lunga discussione con l’arbitro, il giocatore ha insultato ripetutamente il direttore di gara“.

Contro Orlando, Andrew Wiggins ha segnato 23 punti, per Klay Thompson tornato in quintetto base 15 punti. Jonathan Kuminga non ha giocato, Golden State era alla seconda partita di un back to back dopo la vittoria a Miami contro gli Heat. Gli Warriors (38-34) restano decimi a Ovest con una gara di vantaggio sugli Houston Rockets.

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