La Givova Scafati piazza il secondo colpo di mercato: ufficiale la firma di Julyan Stone. I giallo-blu di coach Alessandro Rossi hanno inaugurato il proprio mercato in entrata con la firma dell’ala Myke Henry (già visto in Italia a Trieste), a lui dovrebbe aggiungersi il play ex Reyer dando una forte impronta difensiva al quintetto.
Non c’è due senza tre, infatti la compagine dell’Agro è a buon punto con un altro profilo molto esperto del campionato: il neo papà Adrian Banks. L’ex Triste e Fortitudo dovrebbe dare il suo definitivo responso la prossima settimana. Sembrerebbe ad un passo il suo ritorno in Campania dopo l’esperienza ad Avellino nella stagione 2014-15.
Scafati firma Stone: il comunicato
La Givova Scafati è orgogliosa di annunciare l’ingaggio per la prossima stagione agonistica 2022/2023 nel campionato di massima serie italiana, dell’esperto cestista statunitense Julyan Stone, playmaker totale, dotato di notevole prestanza fisica e di grandi qualità difensive, oltre ad una innata capacità di far girare la squadra e di una buona visione di gioco.
Nato ad Alexandria (in Virginia, U.S.A.) il 7 dicembre del 1988, il neo tesserato gialloblù è alto 198 cm per 95 kg; cresciuto cestisticamente negli Stati Uniti d’America prima nella High School di Dos Pueblos in California (fino al 2007) e poi all’Università del Texas a El Paso (NCAA). Nel 2012 e 2013 fa l’esordio NBA con la casacca dei Denver Nuggets e dei Toronto Raptors. Risale al 2014/2015 la sua prima esperienza fuori dal paese natio, proprio in Italia con l’Umana Reyer Venezia (7,1 punti, 7,6 rimbalzi e 4,1 assist di media in 41 gare) dove ritorna una seconda volta nel Febbraio 2017. La stagione successiva risponde positivamente alla chiamata in NBA degli Charlotte Hornets, prima di rifare capolino ancora una volta a Venezia, dove però stavolta resta per ben quattro stagioni di fila durante le quali si è messo anche in mostra anche in competizioni europee.
Le dichiarazioni di Stone da nuovo giocatore della Givova Scafati
Dichiarazione dell’atleta Julyan Stone: «Ho scelto Scafati perché tutti i membri della società con cui ho parlato mi sono apparsi fortemente motivati a crescere e irremovibili sull’essere mentalmente duri. Mi hanno chiarito che non è solo la società, ma anche i tifosi a condividere la stessa tenacia e passione. L’allenatore mi ha sfidato a crescere e ad essere più leader rispetto a quanto già lo sia, ed era esattamente ciò di cui avevo bisogno di sentirmi dire. Voglio divertirmi di nuovo a giocare a basket e penso che questo sia il posto perfetto per farlo. Ho intenzione di condividere con società e compagni una mentalità vincente, creando una nostra forte identità di squadra. I miei obiettivi sono vincere più partite possibili e crescere insieme, mattone dopo mattone. Sono grato al proprietario, al general manager e all’allenatore per aver creduto in me».
Dichiarazione del responsabile dell’area tecnica Enrico Longobardi: «Avere un giocatore come Julyan è motivo di orgoglio e rappresenta le reali ambizioni di questa squadra, che non vuole essere una fugace apparizione in serie A. Avevamo bisogno di un leader e un uomo di grande esperienza e pensiamo di aver scelto il meglio possibile, il suo vissuto a Venezia da pluricampione d’Italia sicuramente ci darà una mano enorme nel raggiungere i nostri obiettivi».
Questione palazzetto: PalaMangano ancora non omologato
La Givova Scafati, tramite i propri canali social ufficiali, ha comunicato la temporanea mancata omologazione del PalaMangano ai parametri della massima serie.
La società ha già adempiuto correttamente agli adempimenti previsti da FIP ed LBA; per il prossimo campionato di serie A ha chiesto ed ottenuto la disponibilità del PalaBarbuto come campo di gioco per le gare interne.

