Happy Casa Brindisi ed Olimpia Milano si sono date battaglia in quella che è la ventiseiesima giornata di Lega Basket Serie A. Senza ombra di dubbio si è trattato del big match di giornata, visto che si sono affrontate le prime due squadre del nostro campionato, almeno per quanto ci ha detto la classifica ad oggi.
Questa è stata una partita discussa sin da prima della palla a due, visto che il disputarsi del match è stato in dubbio fino a poche ore dall’inizio della contesa, viste le positività al Covid-19 di alcuni componenti del gruppo squadra (probabilmente Darius Thompson, Nick Perkins e coach Frank Vitucci, visto che sono stati fuori dalla lista gara, insieme all’infortunato di lunga degenza D’Angelo Harrison).
Dall’altra parte invece, l’Olimpia Milano ha dovuto rinunciare a Michael Roll, Kyle Hines e Gigi Datome per infortunio (per gli ultimi due sembra non essere niente di grave, mentre per il tunisino si parla di un rientro in una o due settimane). Oltre a loro, coach Ettore Messina ha dovuto fare a meno anche di Vladimir Micov, terzo straniero rimasto fuori per turnover, e Jeremy Evans, il quale però non è tesserato per la Lega Basket Serie A.
Happy Casa Brindisi-Olimpia Milano: l’analisi del match
La partita sembrava essere a senso unico, almeno sulla carta, a favore della squadra milanese, viste le tante assenze nella squadra brindisina. Come però ci insegna la storia del basket, le partite vanno giocate: l’Happy Casa Brindisi ha giocato una partita vicina alla perfezione, mettendo in campo energia, cuore e difesa in una partita importantissima per l’esito della regular season di Lega Basket Serie A.
La chiave del match è stata sicuramente l’energia messa in campo dalla squadra di coach Alberto Morea (che ha sostituito coach Vitucci): l’Olimpia Milano ha tirato con il 32% da due punti, finendo quindi con 12/37, non riuscendo mai a mettere in difficoltà sotto ai tabelloni la squadra avversaria. Anche le altre statistiche che riguardano l’energia messa in campo dalle due squadre sorridono alla squadra brindisina, visto che supera l’Olimpia Milano nei rimbalzi catturati (37-32) e nei tiri liberi tentati (19-13).
Altra chiave del match è stato il bilancio negli assist forniti dalle due squadre. Infatti l’Happy Casa Brindisi ha giocato una buonissima pallacanestro corale, mettendo a referto 18 assist di squadra, mentre l’Olimpia Milano ha fatto registrare appena 9 assist collettivi, affidandosi spesso e volentieri alle iniziative individuali di Sergio Rodriguez, il quale ha giocato una grandissima partita, ma che non è bastata alla sua squadra per portare a casa la vittoria.
Dal punto di vista individuale da sottolineare la grande prova di Derek Willis in casa brindisina, il quale ha fatto registrare una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi, mettendo a segno anche tre canestri da dietro l’arco, tutt’altro che la specialità della casa.
Come riportato in precedenza, in casa biancorossa c’è da evidenziare la super partita del chacho Rodriguez, autore di 23 punti con 7/10 da dietro l’arco, ma che non è bastato alla squadra meneghina per tornare alla vittoria in campionato dopo la sconfitta nelle precedenti due giornate, tra cui il derby con Varese.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 22-17; 19-18; 18-15; 21-21.
Parziali progressivi: 22-17; 41-35; 59-50; 80-71.
Happy Casa Brindisi: J.Bostic 15, F.Motta n.e, O.Krubally 10, A.Zanelli 8, R.Visconti 4, R.Gaspardo 13, R.Cattapan n.e, A.Guido n.e, M.Udom 3, J.Bell 10, D.Willis 17. Coach: A.Morea.
Olimpia Milano: K.Punter 10, Z.LeDay 7, D.Moretti n.e, R.Moraschini, R.Rodriguez 23, K.Tarczewski 5, P.Biligha 3, A.Cinciarini 2, M.Delaney 8, S.Shields 11, J.Brooks 2, J.Wojciechowski. Coach: Ettore Messina.

