Al termine di una gara combattuta e ricca di ribaltamenti da ambo le parti la Nutribullet Treviso interrompe l’emorragia di sei ko consecutivi e supera al PalaVerde la Vanoli Cremona con il punteggio di 97-94. I padroni di casa rischiano di buttare nel finale quanto di buono accumulato nei quarti centrali ma complice una gestione altalenante dei lombardi portano in dote due preziosi punti nella lotta salvezza. Complice la quasi contemporanea sconfitta di Cantù, infatti, i veneti si portano a due vittorie di distanza dagli uomini allenati da coach De Raffaele.
Nutribullet Treviso-Vanoli Cremona: l’analisi del match
Dopo un inizio shock la Nutribullet si scioglie in attacco e allontana almeno per 20′ i fantasmi dell’ennesimo tonfo casalingo stagionale. Cremona dal canto suo soffre l’intensità difensiva dei padroni di casa e fatica a prendere le misure dall’altro lato del campo. Le transizioni dei padroni di casa così come un giro palla discretamente efficace, infatti, permettono a Treviso di trovare punti facili e tali da supplire alle solite difficoltà oltre l’arco (7/24 al 40′). I veneti raggiungono in più occasioni il +13 di massimo vantaggio nei due parziali conclusivi prima di incombere in un pesante contro-parziale di stampo lombardo che riapre definitivamente l’incontro a pochi minuti dalla sirena conclusiva (dall’83-70 a 8’30” al 86-81 al 6′).
Cremona lascia il PalaVerde con più di qualche rimpianto nella gestione dei possessi decisivi, a partire dal fallo tecnico che mette fine al match di un Davide Casarin on fire fino a quel momento (15 punti in 19′). La palla persa successiva di Willis e un paio di triple forzate di Ndiaye avrebbero potuto, infatti, addirittura consegnare un finale con la testa avanti agli uomini di Brotto, complici anche le pesanti disattenzioni trevigiane nell’altra metà campo. Sulle spalle dello stesso Willis pesano, infine, i due possibili palloni del pari a qualche scampolo dal termine della gara. Gli ospiti dominano i rivali a rimbalzo (45 totali di cui 18 offensivi) e al di là di una percentuale da due punti rivedibile mettono sul piatto 14 triple a referto su 37 tentativi. Da segnalare 14 pesanti palle perse sponda Vanoli.
Dall’altra parte Treviso continua a vivere le proprie montagne russe emotive e tecniche nell’arco dei 40′ e lascia sul piatto troppi dettagli per non chiudere mai il cerchio che porterebbe a una vittoria d’autorità. Basti dare uno sguardo ai 10 liberi sbagliati in serata, ad esempio, per rispondere in maniera concreta all’interrogativo appena proposto. A livello individuale il migliore lato Nutribullet è Briante Weber. L’ex Reggio Emilia chiude la propria prova con 21 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi difensivi. Positiva, inoltre la gara di un ritrovato Abdur-Rahkman da 19 punti, così come l’impatto in uscita dalla panchina di Federico Miaschi. L’ex Scafati trova finalmente minuti pesanti sotto la gestione Nicola e mette in saccoccia 14 punti (4/7 dal campo). Alla Vanoli non bastano i 20 punti del già citato Willis (6/12 oltre l’arco) e i 18 di Durham (3/6 da tre).
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 10-22; 36-21; 31-23; 20-28
Parziali progressivi: 10-22; 46-43; 77-66; 97-94
Nutribullet Treviso: Cappelletti 10; Weber 21; Abdur-Rahkman 19; Torresani n.e; Miaschi 14; Pinkins 2; Croswell 13; Chillo 6; Pellegrino n.e; Radosevic; Spinazzé n.e; Macura 12.
Vanoli Cremona: Willis 20; Jones 4; Casarin 15; Grant 3; Galli n.e; Veronesi 8; Udom 8; Battle 2; Burns 9; Durham 18; Ndiaye 7. Coach: Pierluigi Brotto.
