Home Lega Basket ALavrinovic firma rimonta e vittoria per Reggio

Lavrinovic firma rimonta e vittoria per Reggio

di Massimo Barchi

Pala Bigi – Reggio Emilia – 17.Ottobre.2015

Beko Serie A – 3 Giornata Andata

Reggio Emilia – Cantù  97-92 d.t.s.

Parziali: 23-26; 17-27; 14-18; 30-13; 13-8

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 17, Polonara 13, Lavrinovic 24, Della Valle 6, De Nicolao 7, Pechacek, Veremeenko 9, Kaukenas 12, Silins 6, Gentile S. 3. – All. Menetti.

ACQUA VITASNELLA CANTU’: Berggren 9, Abass 4, Heslip 30, Laganà 6, Ross 18, Zugno, Nwohuocha, Wojciechovski 10, Cesana 1, Hall 7, Tessitori, Hasbrouck 7. – All. Corbari.

Reggio Emilia completa la prima settimana con il doppio impegno centrando il tris di vittorie con parecchia fatica, rimontando clamorosamente un disavanzo anche di 21 punti con un ultimo quarto leggendario da 30-13. Si celebra la partita numero 1900 di Cantù, che rimane ancora senza vittorie quest’anno nel campionato italiano. Di grande interessante il confronto a distanza tra due degli allenatori più giovani della serie A come Max Menetti e Fabio Corbani.

Il coach reggiano parte con qualche sorpresa in quintetto: l’anima lituana decisiva in settimana contro Brindisi nel primo turno di Eurocup viene rimpiazzata da Della Valle e Veremeenko. Il primo quarto è piuttosto nervoso, ma molto equilibrato; Heslip sembra sin da subito in ottima giornata, realizzando 8 punti conditi da due triple, mentre Aradori è l’uomo dei primi attacchi biancorossi con 3 lay-up e l’unico a catturare rimbalzi per la Grissin Bon (3-10 il computo totale) nei primi dieci minuti svelando le solite lacune sotto le plance e lasciando così il predominio agli ospiti che chiudono avanti sul 23-26.

E’ nel secondo parziale che però Heslip regala il meglio di se: 3/3 da due punti e 3/6 da tre punti per 23 punti complessivi che regalano la doppia cifra di vantaggio a Cantù. Sono due triple di un Della Valle fino a quel momento confusionario ed impreciso a tenere i reggiani aggrappati in qualche maniera al match che all’intervallo dice 40-52 per gli uomini di coach Corbani.

Di rientro dagli spogliatoti ci si aspetta la rimonta Grissin Bon, invece è l’Acqua Vitasnella a scappare via, continuando a giocare in scioltezza e trovando alternative al piccolo canadese n.ro 7. In particolare è Hall con punti e regia a condurre i suoi anche al +21 sul 44-65. Menetti cerca quintetti atipici per provare ad arginare gli avversari; Silins e De Nicolao danno sostanza alla difesa reggiana mentre Lavrinovic comincia a scaldare la mano. Il parziale termina sul 54-71 a favore degli ospiti che sembrano in pieno controllo della gara.

Ad inizio ultimo quarto il pubblico di casa crede ancora nella clamorosa rimonta ed il cuore dei lituani biancorossi si scalda immediatamente. De Nicolao con un paio di accelerazioni e una tripla importantissima da il via al recupero. I canestri di Ross sono solo episodi in un quarto disastroso per Cantù che vede nello specchietto gli avversari quando due triple di Kaukenas portano Reggio Emilia al -4 (71-75). 9 punti di Lavrinovic nel finale regalano il sorpasso per la Grissin Bon che col canestro di Silins si trova avanti 84-81 a 41″ dalla sirena. Corbani disegna un gioco perfetto per la tripla del pareggio di Wojciechovski, mentre negli ultimi secondi sono da segnalare gli errori di Silins dall’angolo e di Abass allo scadere da metà campo. E’ overtime a quota 84.

I 5 minuti del supplementare sono tutti a senso unico: Lavrinovic cercato e trovato sotto canestro dove i lunghi ospiti arrancano vistosamente, segna altri 7 punti. Heslip non riesce più ad accendersi firmando comunque uno score di tutto rispetto con 30 punti. La Grissin Bon arriva anche al +9 (93-84) prima di 5 punti quasi consecutivi di Ross, fino a quel momento braccato da Silins, che sembra comunque l’ultimo dei suoi ad arrendersi. Aradori finisce l’Acqua Vitasnella con due penetrazioni incontenibili lasciando la Pallacanestro Reggiana ancora imbattuta in questa stagione.

MVP della partita senza ombra di dubbio Darius Lavrinovic, osannato a fine gara dal suo pubblico come succedeva una volta col mitico Mike Mitchell. 24 punti in 21 minuti, 12 falli subiti e 30 di valutazione. Serve altro?

Per NBA Passion,

Massimo Barchi (@dirkpeja)

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