Milano si presenta in irpinia sulla scia del doppio successo nel derby con Varese (+28 in casa) e nell’esordio in Euroleague con il Vitoria (+2 dopo essere stati in vantaggio anche di 20 punti). Per Avellino di coach Sacripanti le precedenti uscite raccontano di una vittoria relativamente tranquilla con Pesaro (+4 in casa) prima di sbattere contro una Reggio Emilia (-21 in trasferta) che ha messo in mostra tutti i limiti di un roster ancora alla ricerca di un proprio equilibrio. Da segnalere nella Sidigas la pesante assenza di Taurean Green finora uno tra i più ispirati tra gli irpini.
Nel quintetto dell’Olimpia la novità è Cerella al posto di Jenkins che nelle ultime uscite aveva accusato problemi di falli agli inizi di gara e Barac che sostituisce Lawal, mentre il giovane Amato è assente in quanto influenzato.
L’inizio è sostanzialmente equilibrato, con i due centri McLean (suoi i primi 6 punti) e Cervi (subito 2 stoppate) a fare la voce grossa. I ragazzi di coach Sacripanti sembrano reggere ma negli ultimi 3 minuti del quarto arriva il primo strappo per Milano che passa dal 11-12 al 20-14 di chiusura del quarto senza apparenti difficoltà.
Il secondo quarto si apre all’insegna delle triple di Blums e Simon, ma dopo 3 minuti un bel canestro di Barac e una zingarata di Jenkins ridanno a Milano un tranquillo +10. Avellino fatica nel pitturato, mentre i ragazzi di coach Repesa come previsto difendono e prevalgono a rimbalzo (44-29 alla fine i rimbalzi totali).
Al 15′ Milano 27-17 … al 19′ 34-22 nonostante un Alessandro Gentale fino a quel momento anonimo e un pò nervoso. Veikalas regala il -8 sulla sirena fissando il parziale sul 39-31 a fine primo tempo. Lo scarto non sembra impossibile da recuperare, ma la differenza in campo tra le due squadre sembra andare oltre i valori del punteggio.
Nel terzo quarto inizio pazzesco di un ritrovato Gentile che nell’arco di 3 minuti fa di tutto, ruba palloni, schiaccia, segna da tre favorendo l’ulteriore allungo di Milano 54-42 al 26′. Nel finale di tempo si accende Simon che da questo momento in poi si guadagna la palma di MVP (alla fine 27 di val. in 22 minuti e 21 punti). La partita non sembra in discussione per i lombardi che alla fine del terzo quarto sono ancora avanti 60-48.
L’ultimo quarto ha poco da dire e per l’Olimpia c’è spazio per tutta la panchina mentre per Avellino solo Blums e Nunnally lasciano un piccolo segno nelle statistiche. Milano prevale anche nell’ultimo quarto (19-12) chiudendo il match sopra di ben 23 punti.
L’Olimpia si conferma all’altezza delle aspettative mentre la Sidigas Avellino dimostra come al momento non può prescindere dal proprio play titolare.
Come detto Simon MPV della gara ma da sottolineare lo spirito di una Milano che incomincia pian pian ad assomigliare al carattere ruvido e pugnace del proprio allenatore.
Nel prossimo turno l’Olimpia Milano è nuovamente in trasferta in campania a far visita alla Pasta Reggia Caserta mentre la Sidigas Avellino va alla ricerca di un pronto riscatto sul difficile campo di una lanciatissima Giorgio Tesi Group Pistoia.
Tabellino della partita :
Per Serie A Passion
Massimiliano Andriola







