Home Lega Basket AMarco Belinelli: “Ecco il segreto per un buon tiro. Ginobili un modello”

Marco Belinelli: “Ecco il segreto per un buon tiro. Ginobili un modello”

di Giacomo Zingaro
marco belinelli

La Virtus Bologna ha ottenuto un prezioso successo nello scontro diretto contro l’Olimpia Milano, a prendersi le luci della ribalta è stato ancora una volta il capitano della squadra bolognese, Marco Belinelli. L’ex San Antonio Spurs è stato il miglior realizzatore della sua squadra e si è preso la scena quando, in un momento di sana follia cestistica, ha realizzato 11 punti in 35 secondi. Intervistato ai microfoni del Corriere di Bologna, il nativo di San Giovanni in Persiceto ha parlato della sua meccanica di tiro e del lavoro fatto negli Stati Uniti per perfezionare la sua tecnica.

Marco Belinelli sta vivendo una seconda giovinezza in questa stagione. Il capitano della Virtus Bologna, con i suoi canestri, sta guidando la squadra a una qualificazione ai playoff di Eurolega difficilmente auspicabile a inizio stagione. L’ex San Antonio Spurs ha parlato della sua arma migliore, il tiro, che tante gioie gli ha regalato nel corso della sua carriera. “Sono dell’idea che il talento non basta se non è accompagnato da tanto allenamento. Il mio tiro non è stato sempre così, ho dovuto lavorare tanto per perfezionarlo e renderlo funzionale”.

I miglioramenti al tiro del Beli partono da lontano, durante l’esperienza nel campionato NBA. “A Chicago si sono accorti che avrei avuto percentuali migliori se non avessi abusato del tiro indietro, abbiamo lavorato anche sul movimento del polso per renderlo più fluido”. Il lavoro di Belinelli prosegue anche in questo periodo sotto la guida dello staff Virtus. “Lavoriamo su tutto, gioco di piedi , mano destra e uscite dai blocchi. Stiamo facendo esercizi di ogni tipo, anche con l’utilizzo di strumenti appositi per migliorare la parabola”.

Per la buona riuscita di un tiro è molto importante il lavoro sulle uscite dai blocchi, in questo fondamentale il nativo di San Giovanni ha ammesso di essersi ispirato a un suo ex compagno di squadra e bandiera della Virtus, Manu Ginobili. “Il mio giochi sui blocchi ha come modello Ginobili, io non sono un giocatore abituato a stare fermo negli angoli. Nel mio gioco cerco sempre di portare il difensore all’interno, in modo che il blocco sia efficace”. Tutti questi miglioramenti hanno portato Belinelli a viaggiare a oltre il 40% da tre punti, migliore percentuale di tutta la sua carriera europea.

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