Partita dalle mille emozioni quella tra la Vanoli Cremona e la Gevi Napoli decisa solo al supplementare dopo una pazza rimonta partenopea. Coach Galbiati la prepara perfettamente, galvanizzando i suoi giovani di talento e soffiando sull’entusiasmo; dall’altra parte Napoli subisce inerme una Cremona, body language pessimo per Uglietti e compagni, soprattutto nei primi due quarti.
Cremona vola, poi la svolta
Dopo un primo tempo a tratti dominato, la Vanoli torna dall’intervallo lungo con l’intenzione di chiudere la gara. E sul +21 c’erano tutti i presupposti per una gestione comoda del match.
Napoli subisce enormemente la pressione di un momento nero, crisi di risultati eloquente e involuzione nel gioco sotto gli occhi di tutti: Jordan Parks, guerriero senza macchia e senza paura della stagione Napoletana, con l’ingenuità che lo ha costretto all’espulsione, sembrava a tutti gli effetti aver messo la parola fine alle ostilità.
Ma come spesso succede, proprio quando il tuo uomo migliore ti lascia sono gli altri a salire in cattedra. La Gevi, di cuore e agonismo, rimette in piedi una gara che sembrava persa sia tecnicamente che psicologicamente.
McDuffie in piena trance agonistica a cavallo tra terzo e quarto quarto piazza dei canestri che quasi segano le gambe alla Vanoli, Velicka alterna letture dal perimetro a penetrazioni fulminanti e a tratti si intravede un Rich d’annata. Incredibilmente la Gevi torna a contatto, addirittura tocca il +5.
Pecchia e Spagnolo però non indietreggiano di un millimetro, Cremona lotta. Napoli con la palla in mano, sul punteggio di 86 pari, ha il possesso che può valere il match (ed anche un gran pezzo di salvezza) ma Valicka, sin li perfetto nell’alternare le sue soluzioni offensive, inspiegabilmente marcato da Tinckle si accontenta di un tiro da 8 metri, cortissimo. Overtime.
In overtime Cremona è più lucida
Nel basket esistono delle regole non scritte: quando una squadra in trasferta ha la palla per chiudere il match ma si arriva in overtime, difficilmente riuscirà ad uscirne indenne. Napoli dopo aver raccolto, soffrendo su ogni azione, un grosso “cesto di latte”, gli ha dato un calcio vanificando una rimonta che ha avuto del sensazionale. Con questa vittoria, 96-93, la Vanoli resta in piena corsa per la salvezza.
Questa Napoli ora è a quattro punti dai playoff, ma anche quattro punti dal penultimo posto che vuol dire A2. I Partenopei hanno perso una grande opportunità questa sera al Pala Radi, c’è da verificare anche il quadricipite di Luca Vitali messo ko da una ginocchiata fortuita subita nel secondo quarto, ma ancor più urgentemente c’è da mettere a posto l’aspetto caratteriale ed emotivo di questa squadra.

