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NBAPassion a tu per tu con Andrea Zerini

di Francesco Negro

In questo periodo di forte difficoltà per il nostro paese e con lo stop al campionato abbiamo deciso di scambiare due chiacchiere con Andrea Zerini, giocatore di Basket Brescia Leonessa.

Andrea Zerini, classe 1988, nato e cresciuto sportivamente nella sua Firenze (nella quale ha anche giocato nella stagione 2005/2006) è uno di quei giocatori che si definiscono “journeyman” ovvero sempre in giro per l’Italia, dove negli anni ha cambiato maglie e categorie, fino all’arrivo a Brindisi nel 2011, squadra con cui ha centrato la promozione nella massima serie, che da allora non ha più lasciato, vestendo le maglie di  Avellino e Brescia.

Quattro chiacchiere con Andrea Zerini

  • “Ciao Andrea, innanzitutto grazie per la disponibilità e l’opportunità concessa. Partendo subito dal presente, come stai vivendo questo stop forzato all’attività sportiva e come i tuoi compagni di squadra stranieri stanno vivendo questa situazione in una delle città più colpite dal COVID-19?”

“Non pensavo che la pallacanestro potesse mancarmi così tanto e invece durante questo stop forzato (ma estremamente necessario) mi mancano pure gli allenamenti!
I ragazzi americani all’inizio sembravano molto più tranquilli rispetto a noi, poi quando la situazione si è fatta veramente brutta allora anche loro si sono resi conto che fermare tutto è stata la decisione migliore. Dopo un po’ di tempo la distanza dalle famiglie si è fatta sentire e con il benestare della società sono rientrati in America.”

  • “Pensi che questo lungo periodo di inattività porterà ad una diversa programmazione della vostra estate per poter ritrovare al più presto la migliore condizione fisica?”

“Non ci siamo mai fermati del tutto, nonostante non potessimo più usare il palazzetto e la palestra, abbiamo ricevuto istruzioni dal nostro preparatore su come impostare gli allenamenti in casa e per mia fortuna, avendo un giardino condominiale molto grande, riesco “purtroppo” anche a correre.
È sicuro che alla ripresa dell’attività dovremo fare un lavoro di ricondizionamento importante, perché da un mese non possiamo usare il campo e quindi non sarà facile riprendere ritmo, ma ce la faremo!!”

  • “Passando al campo, quanto è stata importante la conferma di un solido gruppo di giocatori italiani e non per il raggiungimento dei successi ottenuti da voi in questa stagione?”

“Avere un gruppo di 7 giocatori confermati da una stagione all’altra aiuta notevolmente il processo di inserimento dei nuovi e, nel nostro caso, aiuta tanto anche il nuovo allenatore a dispensare le proprie idee alla squadra.”

  • “Da quest’anno il tuo allenatore è Vincenzo Esposito. Nonostante tu sia un giocatore ormai esperto, quanto hai imparato, anche grazie alla sua esperienza da giocatore, da un grande campione come Esposito?”

“È un privilegio avere un allenatore con un’esperienza da giocatore di così alto livello. Conosce molto bene quello che può succedere nella testa dei suoi giocatori ed è bravissimo a mettere tutti sullo stesso piano, a dare fiducia ad ogni elemento della squadra, oltre ad alternare momenti di estrema serietà a momenti di leggerezza, e questo credo che aiuti tutti ad essere più sereni e dare di più nel momento in cui serve.”

  • “ Facendo invece un passo indietro nel tempo quale è il più bel ricordo che conservi di Brindisi, città in cui hai vissuto per 5 anni?”

“Di Brindisi ho veramente tanti ricordi… Il primo che mi viene in mente è la cavalcata per la promozione dalla Legadue dove nei playoff abbiamo macinato vittorie su vittorie grazie ad un gruppo che era tanto forte sul campo quanto unito fuori. Ricordo anche con piacere la conquista della coppa Italia di Legadue a Bari con una squadra “azzoppata” da tanti infortuni.
Ma i bei momenti sono stati anche la prima qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia al primo anno di serie A, il titolo di campioni d’inverno nella stagione 2013/14, fino ad arrivare all’ultima stagione dove sono stato capitano.”

Ringraziamo Andrea Zerini per l’estrema disponibilità e simpatia con cui ha accettato il nostro invito e risposto alle nostre domande. Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare l’ufficio stampa e la società  Basket Brescia Leonessa in toto.

foto © Basket Brescia Leonessa

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