Home Eurolega Nicolò Melli: “Dopo l’addio all’Olimpia, si è aperto un altro scenario”

Nicolò Melli: “Dopo l’addio all’Olimpia, si è aperto un altro scenario”

di Stefano Sanaldi
Nicolò Melli Olimpia Milano

Intervistato da Tuttosport, il capitano della Nazionale italiana Nicolò Melli, è tornato a parlare del suo burrascoso addio all’Olimpia Milano, ripercorrendo anche le ultime tappe della sua avventura da capitano biancorosso e di come abbia poi scelto di tornare al Fenerbahçe.

Nicolò Melli: “Il Fenerbahçe ci ha messo poco a convincermi”

Nel corso dell’intervista rilasciata a Tuttosport, Nicolò Melli è tornato a parlare del suo addio all’Olimpia Milano. Una separazione non preventivata dall’ex capitano meneghino, che avrebbe voluto continuare la sua avventura sotto la Madonnina.

Una volta ricevuta la comunicazione da parte di coach Ettore Messina, ecco il ritorno al Fenerbahçe, sua ultima formazione europea prima dell’avventura in NBA. A tal proposito, ecco cosa ha detto Melli: “Molto semplice. Una volta capite le intenzioni di Milano che mi sono state comunicate con una telefonata brevissima, si è aperta un’altra strada, velocemente. C’erano altre offerte, ma il Fenerbahçe ci ha davvero messo poco per convincermi. Del resto ha disputato le Final Four di EuroLeague e ha come obiettivo quello di tornarci. E io vorrei tanto vincerla una volta, finalmente. Ha un allenatore di valore, ha una squadra di assoluto livello dove sono già stato e bene. Non sono stato a guardare le alternative. Una volta che l’ho capito e ho parlato con coach Jasikevicius, abbiamo trovato un accordo. L’obiettivo comune è competere”.

Nicolò Melli torna anche sulla coppa dello scudetto lasciata sollevare a Kyle Hines: “Devo dire la verità, l’idea mi è arrivata da Sergio Llull. Il giorno prima il Real Madrid aveva vinto il campionato e ha fatto alzare la coppa al Chacho e a Rudy Fernandez. Rudy aveva già annunciato il ritiro, credo che Llull sapesse anche di quello del Chacho. Io non so cosa farà Hines, però mi sembrava giusto. Un modo per rendere il giusto onore a un giocatore che ha fatto tanto per Milano e che per me è stato da esempio dentro e fuori dal campo”.

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