Home Lega Basket A Non bastano 40 minuti, Cremona beffa Sassari ed è in semifinale!

Non bastano 40 minuti, Cremona beffa Sassari ed è in semifinale!

di Lorenzo Prodon

Sassari alla ricerca del tris è il leitmotiv del secondo match di giornata al Forum di Assago, seppur se in una cornice non certo invidiabile. Dejà vu dell’edizione scorsa delle Final Eight, con la Dinamo e la Vanoli Cremona nuovamente di fronte in un quarto di finale.

Quintetti:
Sassari – Stipcevic, Logan, Sacchetti, Mitchell, Alexander
Cremona – Cazzolato, Turner, Dragovic, Washington, Cusin

Squillo Joe Alexander con 2 long-two che danno subito ritmo alla Dinamo, 8-0 di parziale in avvio. Cusin trova il primo canestro di Cremona a 6:25 del primo quarto. Sussulto dei lombardi, ma Stipcevic inventa un gioco da 3 punti con un tocco morbidissimo e risponde egregiamente al rientro dal time-out. Nel frattempo Deron Washington dice 3/3 da oltre l’arco: la partita si è accesa definitivamente. Si sblocca anche Logan, aggredendo in difesa e costruendo in scioltezza l’attacco sardo. Petway e Turner mandano tutti alla prima pausa: 23-20 Sassari. Partita tutta da seguire.

Akognon si iscrive a referto, seguito a ruota dall’ex Brindisi Kadji. Cusin prova subito a far valere la sua esperienza: “trash talking” sano e pareggio a quota 27 dopo un tecnico fischiato a Tony Mitchell. Washington è il primo giocatore a raggiungere la doppia cifra, grazie a 14 punti fino all’intervallo. Secondo quarto nel complesso poco interessante. È vantaggio di 5 per Cremona dopo 20′.

Distacco invariato tra le due compagini, ritornate in campo contratte perché consapevoli dell’importanza della partita. Turner infila canestri importanti, tuttavia è Raphael Gaspardo a riscrivere il massimo vantaggio Vanoli sul 45-36; all’azione dopo Washington tenta un’inchiodata fuori dalla sua portata. Strappo mordente di David Logan: 10 punti di fila per l’ex Alba Berlino e Panathinaikos, assist per lo schiaccione di Petway e poi un altro a favorire il volo di Mitchell. Sassari è in palla, ma soprattutto è tornata avanti di 4. Akognon ritocca: 56-49 alla terza sirena del match. Inerzia padrona della squadra di Calvani, sulle ali di un Logan freddissimo su entrambi i lati del campo.

Nikola Dragovic colpisce da fuori ad inaugurare l’ultimo quarto. Sassari, seppur senza il suo top scorer, trova la via del canestro in continuità. Cremona resta comunque aggrappata al match, guidata dal talento offensivo di Elston Turner. Attacchi confusi per qualche frangente, si abbassano le percentuali mentre la Dinamo vola a +10. Sette punti in un amen per Cremona, che ha aumentato i giri in difesa ed è nuovamente in partita. Tutto riaperto: passi di Joe Alexander, McGee però non ne approfitta e Mitchell lo punisce dall’altra parte, 71-66. 1/2 di Biligha, tripla di un rovente Fabio Mian e ora un solo punto separa le due squadre.
40 secondi alla fine. Quinto fallo a carico dello stesso ex Agrigento, Logan va in lunetta ed è glaciale firmando il +3. Liberi anche per la Vanoli: Turner mette il primo ma poi sbaglia. Si accomoda per la quinta penalità Deron Washington; di nuovo Logan ai liberi, con un altro 2/2 che vuol dire +4 Dinamo. Da lì succede l’impensabile: McGee da oltre 8 metri, Logan con 2 punti ulteriori in bottino e Cazzolato, in quintetto a sostituire l’indisponibile Vitali, infila a 2 secondi dalla fine la tripla del pareggio. È supplementare, esattamente come lo scorso 4 ottobre nella prima di campionato in terra sarda.

Sassari, a un passo da portarsela a casa nei regolamentari, perde la testa all’overtime. Rottura prolungata in attacco che Stipcevic e compagni pagano a carissimo prezzo. La Vanoli è in transagonistica e va in vantaggio di 10 punti, come non succedeva da inizio secondo quarto. Poi pasticcio McGee che commette un fallo veniale su Akrognon e permette di far rientrare Sassari fino a -4. Se non fosse stato per il tempo che va man mano a scadere, sarebbe stata una partita degna di non terminare mai.

Cremona è in semifinale, questo è ciò che conta. A Sassari questa volta è girata male, anche se c’è da recriminare la mancata scelta di fare fallo su Nicolò Cazzolato nell’ultima azione dei regolamentari. Giusto per la cronaca, il punteggio finale è di 97-89.

MVP del match: Elston Turner – 28 punti (4/11 da 3, 10/14 ai liberi), 6 rimbalzi e 4 assist.

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