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Il nuovo derby di Bologna: Banks Vs Teodosic

di Niccolò Boschi

Il derby di Bologna il prossimo anno sarà spumeggiante: durante lo stop causato dal Covid-19 infatti, molti talenti hanno mosso le loro radici presso altre società. Uno di questi è Adrian Banks, ex Happy Casa Brindisi, ora in maglia Fortitudo Bologna. Con questo grande colpo di mercato, non si è potuto fare a meno di parlare del duello bolognese che la prossima stagione vedrà il nuovo acquisto della Fortitudo, appunto Adrian Banks, contro il serbo vice-campione olimpico, Milos Teodosic.

La storia del derby di Bologna

Il derby tra Virtus e Fortitudo Bologna è sempre stato un avvenimento speciale nel mondo della pallacanestro. Un’unica città, divisa per due giorni all’anno.  C’è sempre stata, e sempre ci sarà, un’eterna rivalità tra queste due squadre, rivalità che difficilmente si riconosce da altre parti. Un dualismo tale che ha fatto innamorare non solo i tifosi di Virtus e Fortitudo, ma anche i tifosi di tutte le altre squadre; infatti la sera del derby di Bologna è diventata sacra, una partita che non si può perdere per nessuna ragione al mondo. La rivalità è sempre stata forte, ma c’è stato un momento nella storia delle due società bolognesi, dove questa rivalità era al suo apice. Si tratta degli anni ’90, dove le V nere, guidate da Predrag Danilovic, e la Fortitudo, capitanata da Carlton Myers, lottavano per guadagnarsi la vetta d’Italia, ma anche e soprattutto, la vetta d’Europa.

Personalità differenti, stesso obiettivo

Non è difficile notare che Banks e Teodosic siano due giocatori molto diversi dal punto di vista caratteriale. Infatti il primo è un giocatore con tantissima energia in corpo, che in diverse occasioni deve liberarla con un urlo udibile anche dai tifosi in piccionaia. Teodosic invece, a differenza di quello che dice il sangue serbo, è un giocatore molto tranquillo. Un playmaker che senza l’uso del dono della parola, può cambiare una partita. Un giocatore che non conosce il verbo “alterarsi”, che ha tenuto la stessa faccia da quando ha iniziato a tenere in mano la palla a spicchi. Due giocatori, due persone molto diverse, ma con la stessa fame di vittoria. Cosa che dal modo che ha Teodosic di giocare, non sembrerebbe, ma ne ha tanta quanta Banks, ovviamente viene espressa in maniera completamente opposta, ma non si può certo dire che gli manchi.

Non solo carattere, anche atletismo

La differenza tra questi due giocatori, non sta solo nel modo di approcciarsi alla partita, ma si manifesta anche dal punto di vista fisico. Infatti la struttura muscolare di Banks, gli permette di fare cose che il playmaker serbo può solo sognare. La nuova guardia della Fortitudo ha dei mezzi atletici che gli fanno fare qualsiasi cosa in campo. Dalle transizioni fulminee, alle schiacciate più violente. La stella della Virtus Bologna invece, non avendo mai avuto le leve di Banks, è un giocatore che durante tutta la sua carriera ha sempre avuto una visione di gioco spettacolare. Riesce infatti ad usare la sua visione di gioco sia dal punto di vista della creazione di spazi per i compagni, che dal punto di vista di sapere sempre quando e come fare una determinata scelta. 

Uno scorer contro un assist man. Questi sono i modi migliori per riassumere, in ordine, l’ultimo acquisto della Fortitudo e il play delle V nere. Una sfida alla quale non vediamo l’ora di assistere.

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