Ettore Messina rilancia l’idea di una rivoluzione per il basket europeo. Dopo la vittoria dell’Olimpia Milano contro lo Zalgiris, il coach ha parlato con la lucidità di chi guarda oltre i confini: “Dobbiamo creare una lega che unisca la qualità dell’EuroLeague al modo di gestire il business dell’NBA”.
Il messaggio è chiaro: il basket europeo ha talento e spettacolo, ma manca una struttura economica solida. “Il nostro prodotto in campo è fantastico, secondo solo ai playoff NBA — ha spiegato Messina — ma tutti perdono soldi. Dipendiamo da club multisport come Real Madrid o Barcellona e dal buon cuore dei proprietari che investono enormi risorse”.
L’idea di una “NBA Europe” affascina e divide
Il tecnico milanese non vede la NBA come una minaccia, bensì come un’opportunità. “Non credo che vogliano distruggere il basket europeo. Anzi, spero che si possa trovare un terreno comune”, ha aggiunto, rivelando che tra NBA e vertici europei ci sono già stati due incontri. “È un percorso lungo, ma l’NBA sembra davvero interessata”.
L’idea di una “NBA Europe” o di una nuova lega ibrida affascina e divide, ma potrebbe rappresentare la svolta che il basket del Vecchio Continente aspetta da anni: più risorse, più visibilità, più sostenibilità. Tra i punti chiave indicati da Messina c’è il calendario, oggi troppo congestionato. “Non possiamo chiedere ai giocatori di fare cento partite l’anno. Serve ordine e buon senso”, ha detto, invitando le leghe e le federazioni a un confronto costruttivo e sincero.
Per Messina, però, la direzione è tracciata. “È il momento di pensare in grande — conclude — serve una struttura moderna, per un basket europeo che guardi davvero al futuro.” Una lega più forte e sostenibile, capace di trattenere i talenti, valorizzare i club e costruire un sistema competitivo stabile. Un passo che potrebbe cambiare per sempre il destino del basket continentale, rendendolo finalmente un prodotto globale, non più solo una vetrina per l’NBA ma un modello in grado di camminare con le proprie gambe.
