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Italbasket, la presentazione di Pozzecco: “Sono estremamente felice”

di Francesca Diana
Gianmarco Pozzecco, allenatore del Banco di Sardegna Sassari

La presentazione di Gianmarco Pozzecco si è svolta all’Hotel Principe Savoia di Milano, dove il neo CT della Nazionale si è raccontato. Alla conferenza erano presenti anche il presidente della FIP Gianni Petrucci e il Direttore Generale della Nazionale Salvatore Trainotti.

 

La presentazione di Pozzecco

Ringrazio il presidente per avermi dato quest’opportunità, ovviamente anche Salvatore. Io e il presidente ci conosciamo da un po’, abbiamo un denominatore comune, qualcosa che viviamo allo stesso modo: la considerazione per la maglia azzurra. Penso ci siano pochi sportivi che hanno sofferto per come ha fatto soffrire il sottoscritto la maglia azzurra

Concludo dicendo che questa mia formazione mi darà un grande senso di responsabilità, soprattutto quando dovrò fare le convocazioni.

Ho chiamato Meo ieri, quello che ci siamo detti resta privato. Allenare la Nazionale è un po’ più complicato rispetto a quando giocavo io, per l’organizzazione delle competizioni. Ci sono finestre in cui non puoi chiamare alcuni giocatori. La mia necessità sarà quella di avere un gruppo unico, forte e riuscire a formare qualcosa dal punto di vista umano con peculiarità forti, proprio perché ci sarà necessariamente la consapevolezza che, in alcune situazioni, saranno protagonisti ed altre esclusi.

Creare una famiglia diventerà indispensabile. Aggiungo un aneddoto che mi ha reso felice: avevo pensato a fare Melli capitano, sono andato da Nick e l’ho manifestato l’idea e lui, in modo spontaneo, mi ha detto ‘No deve farlo Gigi’.

Il bagaglio di esperienza non ci sta più in macchina. Sono estremamente felice. All’inizio ero quasi infastidito dei dubbi, ma poi ho pensato fosse lecito pensarlo. Ora è passata una stagione ed il rapporto con Ettore è stato meraviglioso, Non vorrei definirlo padre e figlio, lui non è troppo vecchio, ma come fratellino sì.

Dire quanto ho imparato da Messina credo sia banale e superfluo, sono stato a contatto per un anno con il migliore del mondo. Mi ha insegnato tanto, non so quanto io sia riuscito ad apprendere, ma è stata un’annata fantastica. E mi auguro che la stagione si concluda nel migliore dei modi.

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