Secondo quanto riportato dal portale news locale VareseNoi, la Pallacanestro Varese sarebbe “in trattativa” con RedBird, il fondo di investimenti proprietario tra l’altro del Milan, per portare avanti il progetto NBA Europe per la Openjobmetis. Ambizione continentale del resto nota da tempo della società e del CEO Luis Scola.
Con dei confini e connotati ancora molto sfumati, NBA Europe dovrebbe sbarcare per la stagione 2027-28. E sono diverse le squadre di “media fascia” europea che sono state tentate dalla possibilità di una lega nuova e di nuovi riflettori e sbocchi in Europa. Varese sarebbe tra queste, come dimostrano tutte le mosse societarie dell’ultimo anno: aumento di capitale e nuovi soci, e sviluppo dell’area giovani e del vivaio.
La suggestione è dunque che con un partner del calibro di RedBird nella figura di Gerry Cardinale, già proprietario del Milan, la Pallacanestro Varese possa prendere parte alla nuova lega a compartecipazione NBA in Europa. Una lega che come ha spiegato Adam Silver a febbraio, sarà co-finanziata dalle squadre partecipanti che saranno anche investitrici nel progetto. Occorreranno dunque fondi e disponibilità finanziaria per partecipare, da qui “l’interlocuzione” come la definisce VareseNoi tra la Openjobmetis e RedBird. I costi stimati per l’iscrizione a NBA Europe sarebbero di 500 milioni di dollari per squadra, cifra che avrebbe però fatto storcere il naso ai club europei.
Il tutto – va ripetuto – senza sapere ancora esattamente che cosa sarà NBA Europe. Nelle ultime settimane, complice l’elezione del nuovo CEO Chus Bueno, Eurolega si è riavvicinata a FIBA e NBA con l’intento di cooperare addirittura al nuovo progetto europeo, pur nello scenario di due campionati distinti. Anche Eurolega si sta trasformando, con la possibilità di allargarsi a 24 squadre e con una nuova formula a due “conference” per la sua stagione regolare. Giorni intensi, di trattative e indiscrezioni in attesa delle novità attese ad aprile.
