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Openjobmetis Varese: una sosta senza fine

di Omar Valentini

La stagione surreale della Openjobmetis Varese prosegue: la maggior parte dei giocatori è ancora positiva al Covid, ed il ritorno all’attività agonistica non è ancora programmato (proprio oggi 20 gennaio si attendono infatti gli esiti dei nuovi tamponi di controllo, per capire se la squadra potrà scendere in campo o meno contro la Fortitudo Bologna il prossimo weekend). In uno scenario così, l’obiettivo salvezza diventa sempre più difficile da centrare. Ricordiamo che l’ultima partita disputata dalla squadra lombarda è quella contro la De’Longhi Treviso, datata 27 dicembre 2020.

Capitolo tamponi Openjobmetis Varese: ancora undici i positivi nel gruppo squadra

L’ultima nota ufficiale della società, datata 15 gennaio, ha comunicato che il numero dei positivi all’interno del gruppo squadra (quindi non solo gli atleti, ma anche i membri dello staff tecnico) è sceso da sedici ad undici elementi. Una buona nuova quindi, che non avvicina comunque il ritorno all’attività agonistica di gruppo della truppa di Massimo Bulleri, che si trova a preparare la seconda parte di stagione nel clima peggiore possibile. Al momento infatti, solamente Scola, Ruzzier e De Vico si stanno allenando, in quanto guariti o non colpiti dal virus. Anche qualora i tamponi di controllo dessero buone notizie, pare difficile pensare che la squadra possa essere in condizione atletica sufficiente per essere da subito competitiva.

Una sosta lunga un mese: forma fisica da ritrovare e squadra da ritoccare

Oltre ad una classifica che piange (Varese era già fanalino di coda prima di essere costretta allo stop, ma ora vede le avversarie dirette allontanarsi con decisione), la società della Città Giardino sta valutando la possibilità di toccare nuovamente l’organico a disposizione del coach toscano. L’aggiunta di Anthony Beane ha sicuramente portato un po’ di freschezza e punti, nonostante le sue prime due uscite siano coincise con due sconfitte, ma è chiaro che il punto debole del roster biancorosso è il reparto lunghi. Nonostante le ottime cifre che continua a collezionare, Luis Scola è troppo solo, non riuscendo comprensibilmente a mantenere intensità per 40 minuti sotto entrambi i canestri. Strautins, devastante finora quando schierato da ala piccola, è sempre più spesso chiamato a sacrificarsi sotto i tabelloni – con risultati peraltro positivi – ma ciò non toglie la necessità di integrare il front-court con un lungo atletico, che possa aiutare Scola soprattutto in difesa.

Come riportato dalla Prealpina infatti, il GM Conti ha già sondato il mercato francese, senza trovare profili adatti alle esigenze, e sposterà la sua attenzione ora al campionato greco. Con le notizie di pochi giorni fa relative al prolungamento del rapporto con Anthony Morse fino a fine stagione, il primo indiziato a salutare Varese in caso di inserimento di un nuovo straniero pare essere Ingus Jakovics: il lettone, sorpresa della scorsa stagione, non ha saputo finora replicare con costanza le prestazioni che hanno spinto la società a puntare su di lui per il secondo anno consecutivo, e potrebbe essere quindi lui il giocatore sacrificato qualora la ricerca del mercato dia i frutti sperati dall’ambiente, che ha disperatamente bisogno di tornare al basket giocato e soprattutto di tornare a vedere la luce in fondo a un tunnel che sembra non avere fine.

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