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Pompea Fortitudo Bologna – Openjobmetis Varese: per la “Effe” un successo da playoff

di Omar Valentini

Uno scontro diretto giocato fra le mura amiche non può trasformarsi in un’occasione persa: la Pompea Fortitudo Bologna non tradisce e supera la Openjobmetis Varese in un finale convulso, strappando con grinta e determinazione due punti che fra un paio di mesi potrebbero fare la differenza in chiave post-season.

 

La Partita

Torna in scena una grande classica del basket italiano dopo anni di astinenza, e allora Bologna risponde con un pienone che conferma l’importanza del fattore campo per gli uomini di coach Martino. I padroni di casa, motivati a riscattare la pesante sconfitta dell’andata, sono al completo, così come i biancorossi, determinati a proseguire il periodo di buona forma.

Il primo quarto si apre infatti con Varese più grintosa e reattiva: la squadra di Caja comincia a martellare da tre punti, trovando subito il canestro pesante con Clark, Mayo e Vene. Martino è costretto al timeout sul 4-13 del 3′, per riordinare le idee ai suoi: il passaggio a zona ordinato dal coach felsineo è la chiave che permette alla Fortitudo di sporcare le percentuali varesine dall’arco, mentre dall’altra parte del campo si scaldano le mani di Sims e Aradori. Il lungo ex Cremona dà inizio alla bella sfida con il pari ruolo Simmons, e sfrutta la propria abilità dalla media distanza per trovare ripetutamente il fondo della retina. Aradori invece colpisce da lontano, ben coadiuvato da Robertson, e in men che non si dica la Effe passa a condurre, chiudendo avanti il primo quarto (24-20 con una magia di Aradori allo scadere).

Nei secondi dieci minuti, Varese torna ad accelerare con l’energia dalla panchina di Tambone (8 punti in 19 minuti per l’uomo del momento in casa biancorossa) e il solito Ferrero, con Vene che prosegue la sua partita ad alte percentuali e ricuce ogni tentativo di fuga della Pompea. Anche la Fortitudo attinge dalle rotazioni, e trova cose positive da Cinciarini e Mancinelli, che salirà in cattedra nel secondo tempo. La partita è divertente e il punteggio è alto: Varese chiude avanti di quattro lunghezze (44-48) e dà l’impressione di potersela giocare fino alla fine.

La seconda metà di gara ha un copione diverso: la Fortitudo alza il tono della propria difesa, e Varese si rispecchia nei propri difetti. Un’eccessiva ricerca del tiro da tre punti (13/40 di squadra complessivo dalla lunga distanza), come al solito preferita alla ricerca sistematica di Simmons, che pure ogni volta che ha la possibilità di fare un movimento trova due punti (5/5 da due per il lungo statunitense), toglie qualche certezza all’attacco biancorosso, che si inceppa senza più trovare fluidità. Mayo, positivo in regia rispetto alle ultime prestazioni, continua a litigare con al tiro, e Jakovics non è in grado di dare il suo contributo, grazie alla bella prestazione difensiva dell’ex Stipcevic (zero punti e zero tiri, ma i complimenti del proprio allenatore in sala stampa per il lavoro sporco sui portatori di palla avversari). Bologna prova la fuga, e lo fa con chi non t’aspetti, ovvero l’altro ex Ed Daniel (che a Varese non ha lasciato un ricordo indelebile), che fa la lotta sotto i tabelloni e trova punti di autentica energia, che spingono la Fortitudo a condurre i giochi (64-61 al 30′).

I padroni di casa toccano poi il +8 con Mancinelli (11 punti in 17 minuti di impiego) e sembrano poter scappare. La Openjobmetis ci mette del suo, continuando a cercare troppo poco il pitturato, senza caricare di falli la Fortitudo. Dall’altra parte invece Vene, in lungo e in largo migliore dei suoi, commette il quinto fallo: proprio quando sembra notte fonda, Varese torna a difendere con aggressività e pulizia, trovando qualche penetrazione interessante con Mayo e Clark (ancora una volta molto positivo). La Pompea non chiude il match, e nel finale Varese trova con Ferrero il canestro del -1 e ha la palla in mano per il sorpasso: Clark si costruisce un tiro pulito ma trova solo il ferro. Dall’altra parte Aradori è glaciale in lunetta e sigilla il 79-76 che porta in casa Fortitudo due punti pesantissimi in classifica.

 

La chiave del match

Considerando i diversi momenti della partita, la zona disposta da coach Martino nel primo quarto è stata determinante, bloccando la fuga di una Varese subito calda e prolifica da lontano, che poteva scappare e compromettere l’incontro per la Fortitudo.

L’MVP del match

21 punti con il 50& dal campo, 6 rimbalzi e 25 di valutazione: Pietro Aradori si è spesso trovato a proprio agio contro la Pallacanestro Varese, e lo ha confermato anche ieri, risultando decisivo in più occasioni all’interno della partita.

 

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