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Preview Final Eight di Coppa Italia, la finale: Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi

di Pierluigi Ninni

Sapevamo fin dall’inizio che sarebbe potuta essere una edizione speciale delle Final Eight e la finale di oggi, Umana Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi, ne è la più sincera dimostrazione. Per la prima volta nella storia della competizione, le squadre con il peggior seed (#7 e #8) si scontreranno nell’atto finale della Coppa Italia (ore 18:00, diretta su Rai Sport HD, Eurosport 2 ed Eurosport Player). Un precedente insolito, ma altrettanto giusto per quanto visto in campo nelle due semifinali di ieri.

Due gare dal diverso andamento ed esito che hanno esaltato i pregi di due collettivi qualitativamente e atleticamente superiori, capaci di condizionare le sorti di una gara grazie ad un pregevole lavoro difensivo. Due diverse filosofie di pallacanestro, basate però sullo stesso mantra: partire da ottime rotazioni difensive per costruire ed eseguire più efficaci schemi ed azioni offensive. Una piccola ma pesante differenza è tuttavia percepibile: la Umana Reyer Venezia è un gruppo vincente, abituato a questo tipo di partite; la Happy Casa Brindisi deve dimostrare di esserlo dopo due stagioni di perenne crescita e la finale di Coppa Italia dello scorso anno, persa 83-74 contro la Vanoli Cremona.

Una finale che consacra Frank Vitucci tra i grandi coach del panorama italiano, in grado di rendere reale una rivoluzione utopica per il basket italiano: l’introduzione di una small-ball e dell’era della positionlessUna finale e un percorso, quello della Umana Reyer, che ribadisce ancora una volta la maestria tattica di Walter De Raffaele e l’intelligenza di un gruppo che ha saputo mettere alle spalle una prima parte di stagione difficile battendo in due giorni le due favorite della manifestazione e dello Scudetto 2019-2020, nell’ordine la Virtus Bologna e l’Armani Exchange Milano: insomma, tornando ad agire da Campioni d’Italia quali sono.

Umana Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi: i precedenti in stagione

Sono due i precedenti nella stagione 2019-2020 tra le due compagini, per un bilancio in piena parità: in Supercoppa LBA, al PalaFlorio di Bari, la Umana Reyer Venezia ebbe la meglio per 78-73 con uno straordinario Austin Daye e dopo una rimonta incredibile dal -22 di metà secondo quarto; in campionato, invece, nell’anticipo di mezzogiorno del 3 Novembre 2019, fu la Happy Casa Brindisi a vincere davanti ai suoi tifosi per 75-71 grazie ai 21 punti di Adrian Banks e nonostante il recupero quasi riuscito dei veneti dal -17 rimediato ancora dopo 15 minuti di gioco.

Umana Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi, gli highlights della semifinale del PalaFlorio di Supercoppa LBA Zurich Connect, finita 78-73 in favore della squadra di De Raffaele

Tutto questo e molto sarà Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi: di seguito, le chiavi di una finale tatticamente e cestisticamente parlando imprevedibile.

Umana Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi: qui Umana Reyer Venezia

  • Punti segnati: 78.0 (11° in LBA)
  • Rimbalzi catturati: 39.3 (4°)
  • Assist distribuiti: 16.0 (5°)
  • Miglior realizzatore: Mitchell Watt (14.5)
  • Miglior rimbalzista: Mitchell Watt (7.4)
  • Miglior assist man: Andrea De Nicolao (3.8)

La Umana Reyer ha già ampiamente fatto la storia, centrando la sua prima finale di Coppa Italia della storia e diventando la terza n.8 del tabellone a centrare la finale delle Final Eight dopo la Virtus Bologna nel 2008 e la Sidigas Avellino nel 2016. Il come ci è riuscita sarà ugualmente ricordato come una delle migliori run nella storia della competizione: due partite tatticamente perfette per eliminare la Virtus Bologna di Milos Teodosic e l’Olimpia Milano di Ettore Messina.

La squadra di Walter de Raffaele ha dimostrato di essere una delle migliori difese della LBA, subendo soltanto 72 punti di media e costringendo due delle migliori fasi offensive del panorama italiano a tirare rispettivamente con il 43% (la Virtus Bologna) e il 47% (Armani Exchange Milano) dall’interno dei 6’75, ampiamente al di sotto delle loro medie stagionali. Difensivamente, l’Umana Reyer Venezia potrebbe usare lo stesso approccio contro la squadra brindisina: intasare l’area, rendere difficili le penetrazioni e contestare tutti i tiri dal mid-range, sfidando la squadra di Vitucci a prendersi un numero di triple maggiore.

A livello di accoppiamenti difensivi, sarà compito di Stefano Tonut limitare le folate offensive del più importante creatore di gioco della Happy Casa Brindisi, Adrian Banks. Sarà testa-a-testa continuo tra Austin Daye e Tyler Stone, un duello che può condizionare pesantemente l’andamento della gara. Nelle situazioni di pick-n-roll potrebbe arrivare la nota dolente: Mitchell Watt e Gasper Vidmar non possono reggere un cambio o un isolamento con Adrian Banks, ragion per cui vedremo spesso droppare il lungo di riferimento nei pressi del pitturato. Inoltre, c’è il rebus John Brown: molto spesso contro la Reyer Venezia, Frank Vitucci ha creato i presupposti per un taglio al centro di JBIII per stanare il centro dei veneti ed optando per una soluzione dalla media.

In fase offensiva, la maggior parte delle responsabilità saranno affidate a Michael Bramos ed Austin Daye: il gioco off-the-ball del greco è diventata una costante della squadra di De Raffaele che sta tirando con ottime percentuali dall’arco (15-33 da 3, 45.5%), cercando di trovare una situazione wide-open dall’angolo e con uno scarico fuori. All’ex Detroit Pistons saranno affidati i possessi decisivi, in particolare isolamenti: il #9 è stato già decisivo in questa Coppa Italia e dovrà esserlo nei momenti salienti della serata. La sua capacità di tirare sopra qualsiasi marcatore di Brindisi potrebbe diventare un vantaggio considerevole nel clutch-time, soprattutto dopo una semifinale da 4-7 al tiro. Inoltre, sarà necessario limitare le palle perse, costate carissime nei primi tempi precedenti contro Brindisi (10 palle perse dopo 20′ a Bari, 11 all’intervallo al PalaPentassuglia): contro questa versione della Happy Casa, fisicamente stratosferica, potrebbe essere un minus troppo pesante nell’ottica del piano partita.

In conclusione, il pick-n-roll tra Andrea Denicolao e Mitchell Watt potrebbe essere una costante del playbook offensivo della Reyer Venezia, vista la connessione tra i due giocatori e l’abilità del lungo nativo dell’Ohio di chiudere al ferro così come in post, altra soluzione che sarà spesso cercata dalle guardie veneziane. La ricezione profonda sarà una delle soluzioni di passaggio più cercate da Denicolao per sfruttare la superiorità fisica dei centri della Reyer rispetto al front-court brindisino. Per Stefano Tonut sarà importante trovare ritmo subito, cercando di attaccare un Adrian Banks che in difesa non è un mastino. Ancora fondamentale sarà l’apporto della panchina, con Valerio Mazzola e Julyan Stone su tutti per il loro impatto difensivo mostrato nelle precedenti partite e Ariel Filloy in veste di sesto uomo con punti nelle mani.

Rotazioni: Denicolao/D. Stone; Tonut/Filloy; Chappell/Bramos; Daye/Mazzola; Watt/Vidmar.

Umana Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi: qui Happy Casa Brindisi

  • Punti segnati: 84.6 (3° in LBA)
  • Rimbalzi catturati: 38.7 (7°)
  • Assist distribuiti: 15.9 (6°)
  • Miglior realizzatore: Adrian Banks (21.2)
  • Miglior assist-man: Adrian Banks (4.6)
  • Miglior rimbalzista: Tyler Stone (7.2)

La Happy Casa Brindisi torna in finale ad un anno esatto dal magico weekend del Mandela Forum di Firenze, questa volta con il piglio di dominatrice e non di semplice sorpresa. Lo dimostra la semifinale dominata contro la Fortitudo Bologna, in cui a prendersi la scena è stato un John Brown in versione All-Star Game per gli highlights ed in versione MVP per la voglia, per l’energia e per i 18 punti e 7 rimbalzi con 26 di valutazione. L’ampio garbage-time ha permesso a Frank Vitucci di far rifiatare Adrian Banks e Tyler Stone per il gran finale.

Per quanto riguarda gli accoppiamenti difensivi, sarà Tyler Stone a guardare da vicino Austin Daye, ma fondamentale diventeranno gli aiuti in post o nel pitturato quando a ricevere il pallone in posizione profonda saranno Mitchell Watt e Gasper Vidmar. La Happy Casa Brindisi può fare affidamento su tre dei migliori quattro difensori in post o in aiuto dell’intera Serie A in Kelvin Martin, Dominique Sutton e lo stesso John Brown III. Sembra plausibile una ripresentazione delle scelte difensive già adottate contro il Banco di Sardegna Sassari: giocare e rischiare sempre l’anticipo quando la palla arriverà in post per evitare la ricezione, con conseguente rischio di esaurire il bonus e mandare costantemente in lunetta il diretto avversario.

Questa Coppa Italia ha rivalutato completamente Kelvin Martin quale tagliante e giocatore in post di livello anche in un contesto da Playoffs come dovrebbe essere quello di domani: la sfida contro Jeremy Chappell sarà uno dei lait-motiv che più ricorreranno questo pomeriggio. Oltretutto, Martin ha dimostrato di essere realmente la seconda scelta offensiva di Brindisi, visto anche il rendimento in chiaroscuro di Tyler Stone. Frank Vitucci proverà a stanare una difesa abbastanza arroccata nel pitturato con il ball-movement che ha predominato nella semifinale di ieri (17 assist totali) alla ricerca della soluzione in spot-up di Darius Thompson e cercando di settare il blocco più lontano dal ferro, verso la linea dei tre punti per sfruttare la lentezza di piedi del duo Watt-Vidmar.

A livello offensivo, aspettiamoci un Adrian Banks in versione quarto di finale e da almeno 15 tiri tentati e un Tyler Stone più aggressivo dal palleggio, magari cercando di sorprendere Michael Bramos con il primo passo. Altro fattore abbastanza impattante per Brindisi riguarderà il conto delle forze rimaste: alla terza partita consecutiva in tre giorni, bisognerà vedere quanto ancora il quintetto titolare di Brindisi ne avrà per spingere in transizione e per tenere botta in post e nel pitturato. In quest’ottica, la panchina e le rotazioni scelte da Vitucci potrebbe realmente cambiare l’andamento della gara: Brindisi necessita della pericolosità perimetrale di Alessandro Zanelli e Raphael Gaspardo, due dei migliori tiratori in spot-up dei pugliesi. Allo stesso tempo, l’impatto emotivo e l’esperienza di Sutton potrebbe fare la differenza in caso di clutch-time ed ultimi minuti da cardiopalma.

Altra chiave tattica della gara: l’aggressività della Happy Casa a rimbalzo offensivo ed, in generale, sulle seconde palle. Variabile che spesso causa un vantaggio in attacco o una possibilità di recupero e successiva transizione in difesa ed in cui John Brown III e Tyler Stone possono essere dominanti.

Rotazioni: Thompson/Zanelli; Banks; Martin/Sutton; T. Stone/Gaspardo; John Brown 

Gli highlights del precedente dello scorso 3/11/2019 nell’anticipo domenicale della settima giornata di LBA 2029-20, con vittoria di Banks e compagni per 75-71

Fonti statistiche: Hack A Stat e LegaBasketA

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