Rinforzi in casa Reyer Venezia: arriva dalla Capitale Luca Campogrande. In un momento di difficoltà per la squadra lagunare, visti i numerosi giocatori ancora indisponibili, ai quali si è aggiunto nella giornata di oggi anche l’ala americana Michael Bramos (per lui si teme uno stop più o meno lungo a causa di fastidi accusati agli adduttori: saranno effettuati accertamenti a breve), arriva un colpo che potrebbe rivelarsi importante dal mercato.
Luca Campogrande: il cecchino che può servire alla Reyer Venezia
Campogrande arriva a Venezia in un momento molto particolare, dove sicuramente avrà l’opportunità di avere un’impatto fin da subito. Dopo l’infortunio di Bramos inoltre avrà il compito di non far avvertire troppo l’assenza di uno dei tiratori più pericolosi dal perimetro della squadra veneta.
Campogrande arriva a Venezia dopo il fallimento della Virtus Roma e dopo aver giocato con l’ormai ex squadra della capitale un’inizio di stagione notevole: 11 punti di media realizzati, con un massimo di 25 punti segnati nella trasferta sul campo dell’OpenJobmetis Varese, conditi da 2.4 rimbalzi catturati.
Le sue caratteristiche sono note. Tiratore puro, capace di segnare dall’arco sia piazzato che dal palleggio. Sicuramente ha ancora dei margini di miglioramento molto ampi, parlando di un ragazzo che ha ancora 24 anni, ma le sue caratteristiche potranno rivelarsi importanti per la Reyer, sia in un momento dove gli acciaccati sono numerosi, sia in futuro dove potrebbe dimostrarsi una più che valida alternativa in uscita dalla panchina per far rifiatare i titolari.
La squadra di coach Walter De Raffaele si trova attualmente al nono posto della classifica con 8 punti. Questo piazzamento che non rispecchia assolutamente la qualità del roster lagunare è maturato in virtù delle tante assenza che la Reyer ha subito a causa del covid. Infatti, anche le ultime sconfitte contro Trento e Brescia sono arrivate a causa delle tante assenze e della deficitaria condizione fisica dei giocatori che sono rientrati in gruppo da poco tempo. Di sicuro, col progredire della stagione, l’Umana tornerà ai livelli a cui siamo abituati a vederla e, di conseguenza, nelle parti alte della classifica.

